{"id":648,"date":"2019-09-13T16:10:27","date_gmt":"2019-09-13T14:10:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=648"},"modified":"2019-09-13T16:10:27","modified_gmt":"2019-09-13T14:10:27","slug":"maledetti-immortali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2019\/09\/13\/maledetti-immortali\/","title":{"rendered":"Maledetti immortali"},"content":{"rendered":"<p>Il crepuscolo in questa stagione arriva dopo le otto di sera, quando la luce si incammina nella notte e si perde. Di solito non ci fai neppure caso, poi un giorno ti accorgi che quella terra di nessuno dove qualcosa sta finendo e qualcos\u2019altro non \u00e8 ancora incominciato assomiglia un po\u2019 troppo al futuro della tua vita e ti ricordi perch\u00e9 il crepuscolo, fin da bambino, non ti \u00e8 mai piaciuto. Ti angoscia. \u00c8 una promessa di metamorfosi, di cui non sai la fine. Solo i mortali conoscono il crepuscolo. Solo gli umani ne hanno paura.<br \/>\n\u2013 Pensi mai alla morte?<br \/>\n\u2013 Mai prima dei pasti. Che se ho fame penso a sopravvivere. In questo momento vedo tacos de canasta con molti fagioli e chicharrones caldi.<br \/>\n\u2013 Non \u00e8 meglio una gricia? \u2013<br \/>\nNo, messicano. C\u2019\u00e8 appunto un ristorante qui di fronte e mi apparecchio prima che finisca il tuo crepuscolo.<br \/>\n\u2013 Dovresti pensarci.<br \/>\n\u2013 A cosa?<br \/>\n\u2013 Alla morte.<br \/>\n\u2013 Mi sento giovane e potenzialmente immortale.<br \/>\n\u2013 Non ho mai visto immortali felici.<br \/>\n\u2013 Non avrai visto immortali. Tranne me, naturalmente.<br \/>\n\u2013 Io no, ma chi li ha visti giura che sono tutti irrimediabilmente tristi. Compreso te, naturalmente.<br \/>\n\u2013 Tipo? Statistiche, fonti, numeri. Grazie.<br \/>\n\u2013 Ti racconto una storia. Hai mai sentito parlare di Marco Flaminio Rufo? \u00c8 il tribuno di una regione romana acquartierata a Berenice, di fronte al Mar Rosso. \u00c8 un uomo di tante battaglie, molte vinte, non tutte con onore e convive da sempre con una maledetta ossessione: cercare la citt\u00e0 segreta degli immortali. Part\u00ec con duecento legionari e una masnada di mercenari, che si dissero esperti delle strade e furono i primi a disertare. Viaggi\u00f2, fece domande, attravers\u00f2 deserti, dove il viandante deve usurpare le ore della notte, perch\u00e9 il calore del giorno \u00e8 intollerabile. Arriv\u00f2, dopo strazi e avventure, ai confini dell\u2019Egitto. Qui si ritrov\u00f2 affaticato e assetato ai piedi di una montagna, dove scorreva senza rumore un ruscello e sulla riva opposta vide mura, archi, frontoni e fori. Era lei, la citt\u00e0 degli immortali. Un centinaio di nicchie, di grotte foravano la montagna e da quei buchi emergevano uomini dalla pelle grigia, dalla barba negletta, completamente nudi, simili ai trogloditi che infestavano le rive del Golfo Arabico. Poi il tribuno affond\u00f2 la faccia nell\u2019acqua oscura e bevve come bevono gli animali e incredibilmente si ritrov\u00f2 a ripetere alcune parole greche: i ricchi teucri di Zelea che bevono l\u2019acqua nera dell\u2019Esepo\u2026<br \/>\n\u2013 Teucri di Zelea? Ma \u00e8 vera questa storia?<br \/>\n\u2013 La racconta Borges nell\u2019Aleph.<br \/>\n\u2013 E a Borges chi l\u2019ha raccontata?<br \/>\n\u2013 Era in un manoscritto ritrovato a Londra nel giugno del 1929 all\u2019interno del sesto volume dell\u2019Iliade di Pope. Lo aveva venduto l\u2019antiquario Joseph Cartaphilus di Smirne alla principessa di Lucinge.<br \/>\n\u2013 Non ci sto capendo pi\u00f9 nulla.<br \/>\n\u2013 Se mi lasci finire la storia\u2026<br \/>\n\u2013 Aspetta, aspetta. Ma questi immortali nascono immortali o ci diventano?<br \/>\n\u2013 Ma che ti frega? Non \u00e8 questa la cosa importante. Rufo dice che all\u2019inizio neppure ci credeva davvero alla citt\u00e0 degli immortali. Gli bastava cercarla.<br \/>\n\u2013 Puttanate. Come chi dice che lo scopo del viaggio \u00e8 viaggiare. Invece conta. Se uno nasce immortale \u00e8 un Dio, se invece lo diventa \u00e8 come noi: uno che non la finisce d\u2019invecchiare.<br \/>\n\u2013 Essere immortale \u00e8 cosa da poco: tranne l\u2019uomo, tutte le creature lo sono, giacch\u00e9 ignorano la morte\u2026<br \/>\n\u2013 Questo \u00e8 sempre il tuo amico Rufo. Troppo filosofico. Di questi tempi tutti sono ossessionati dalla giovinezza, ma l\u2019unica cosa che stanno ottenendo \u00e8 prolungare la vecchiaia. Ti racconto io una storia, ma di numeri. Siamo nel 1960. A Roma ci sono le Olimpiadi, una mamma partorisce in ospedale e, quando le passano il neonato, quel pupo che strilla ha buone possibilit\u00e0 di crepare prima dei 70 anni. Chi nasce vent\u2019anni dopo vive, in media, gi\u00e0 vent\u2019anni in pi\u00f9. Mi verrebbe da invidiare i Millennials che hanno ottime possibilit\u00e0 di superare gli ottant\u2019anni, ma poi mi dico: che se ne fanno di tutta questa vecchiaia se non si godono i vent\u2019anni? Come vedi non tutte le immortalit\u00e0 sono uguali. Io voglio quella degli Alphaville, Forever Young: \u00abBalliamo in stile, balliamo per un po\u2019. Il paradiso pu\u00f2 aspettare, noi stiamo solo guardando il cielo. Fateci morire giovani o lasciateci vivere per sempre\u00bb.<br \/>\n\u2013 Mi ricorda la sfiga di Eos e Titone.<br \/>\n\u2013 Amici tuoi?<br \/>\n\u2013 Eos \u00e8 una dea. I romani la conoscono come Aurora. \u00c8 la figlia ribelle e disinibita dei titani Iperione e Teia.<br \/>\n\u2013 Disinibita nel senso di zoccola?<br \/>\n\u2013 Ha avuto molti amanti. \u00c8 la sorella \u00abselvaggia e sfrenata di Selene, sul cui conto si raccontavano storie d\u2019amore pi\u00f9 passionali di quelle della dea Luna\u00bb. Esiodo nella Teogonia ci svela la sua storia d\u2019amore con Titone, un bellissimo giovane della stirpe reale di Troia. Lo rapisce per farne in eterno il suo amante. Eos chiede a Zeus, in cambio di prestazioni sessuali, di farlo diventare immortale. Zeus, sfinito, la accontenta. Solo che il padrone dell\u2019Olimpo \u00e8 un po\u2019 stronzo. Fa di Titone un immortale, ma non ferma il suo tempo. Titone invecchia, mette la panza, perde i capelli, e Eos \u00e8 abituata male. Non \u00e8 una che dice: basta l\u2019amore. Non si accontenta. Se lo \u00e8 preso ventenne e focoso e se lo ritrova vegliardo. Quando Titone ha appena cinquant\u2019anni comincia a non dormire pi\u00f9 con lui e a tradirlo. Poi dopo i novanta se ne prende cura come un bambino. Lo veste, lo nutre, lo accudisce. Quando arriva inesorabile la vecchiaia estrema, e Titone non riesce neppure a muoversi, lo rinchiude in una stanza. Non vuole pi\u00f9 vederlo perch\u00e9, dice, la strazia quel corpo in putrefazione. Ormai del suo amato sente la voce flebile e sempre pi\u00f9 lamentosa. Qualcuno nei secoli lo chiamer\u00e0 canto, ma assomiglia di pi\u00f9 al frinire di un insetto. Allora Eos va di nuovo da Zeus, paga il prezzo, fa quello che deve fare, e chiede al grande capo di trovare una soluzione a questa relazione ormai complicata. Zeus tramuta Titone in una cicala.<br \/>\n\u2013 Ma questo sul povero Titone \u00e8 accanimento terapeutico. Che te ne fai della vita eterna se sei un rottame? Pi\u00f9 che a Zeus, Eos doveva rivolgersi a Aubrey De Grey, un gerontologo che sostiene che oggi sia gi\u00e0 nato il primo umano in grado di superare i mille anni di vita. Oltre a essere ottimista, De Grey sta lavorando al progetto Sens, che parte dall\u2019idea che a farci invecchiare \u00e8 la spazzatura metabolica. Quella che si forma nel nostro corpo e non siamo in grado di smaltire da soli. Come al solito \u00e8 l\u2019emergenza-monnezza a condannarvi alla vita breve o a diventare, da vecchi, rimbambiti come Titone. De Grey promette di organizzare per nostro conto la raccolta differenziata di questa immondizia. Mi sa, per\u00f2, che la tariffa rifiuti metabolici sar\u00e0 pi\u00f9 cara della Tarsu.<br \/>\n\u2013 L\u2019immortalit\u00e0 non \u00e8 democratica.<br \/>\n\u2013 L\u2019immortalit\u00e0 \u00e8 un lusso. Se ne preoccupa solo chi ha spazzato via i pensieri quotidiani. Non a caso ci scommettono solo quelli che hanno pi\u00f9 miliardi che capelli. Come per il tuo Rufo vale pi\u00f9 la ricerca che la meta. Nella gara per l\u2019immortalit\u00e0 corrono i colossi come Google e Amazon o Craig Venter, il cartografo del genoma umano, con la start up Human Longevity Inc. Il responmedico Brad Perkins durante un convegno negli Emirati Arabi ha buttato l\u00ec la profezia che nel giro di mezzo secolo c\u2019\u00e8 chi camper\u00e0 fino a 140 anni. Tutti a caccia dell\u2019impossibile. Sono loro i nuovi alchimisti in cerca della pietra filosofale. L\u2019eternit\u00e0. Quanto cazzo dura l\u2019eternit\u00e0? \u00c8 spirito? \u00c8 materia? \u00c8 profonda o longitudinale? Ma soprattutto a che serve? Ti accontenta? Ti soddisfa? Io sono cresciuto con la pubblicit\u00e0 di un brandy, invecchiato rigorosamente in botti di rovere, come manuale di filosofia edonista a buon mercato: la felicit\u00e0 \u00e8 un attimo, dividila con Stock 84.<br \/>\n\u2013 Come quelli che si fanno i selfie. Prendi un attimo, un frammento di vita, e speri che diventi eterno. \u00c8 il patto di Faust con Mefistofele. Ti vendo l\u2019anima se il mio nome resta immortale. \u00c8 una truffa, ma poeti e artisti vari ci cascano spesso. Pensa allo stesso Goethe o a Foscolo, con I sepolcri. \u00abE tu onore di pianti, Ettore, avrai, ove fia santo e lagrimato il sangue per la patria versato, e finch\u00e9 il Sole risplender\u00e0 su le sciagure umane\u00bb. Solo che prima era una consolazione per pochi spiriti eterni, ora \u00e8 la ribellione delle masse. Click ergo sum. Una foto su Facebook o Instagram come sepolcro.<br \/>\n\u2013 Cazzate. Io parlavo di felicit\u00e0. Nunc est bibendum. Ora bisogna bere. Orazio. Ma che ne sa un astemio della felicit\u00e0. \u00c8 quella che cerco e mi accontento di poco. Roba da pigri, che non hanno alcuna intenzione di attraversare il deserto alla ricerca di un\u2019improbabile citt\u00e0 degli immortali. Non mi piace invecchiare in eterno.<br \/>\n\u2013 C\u2019\u00e8 chi ha cercato l\u2019eterna giovinezza.<br \/>\n\u2013 Ecco un\u2019altra delle tue storie del cazzo.<br \/>\n\u2013 Gilgamesh, il sumero, quinto re della I dinastia della citt\u00e0 sumerica di Uruk.<br \/>\n\u2013 Mi mancava.<br \/>\n\u2013 Gilgamesh si mette in viaggio per raggiungere gli estremi confini del mondo.<br \/>\n\u2013 Mai sotto casa, eh.<br \/>\n\u2013 Qui chiede aiuto all\u2019unico uomo immortale: Utnapishtim.<br \/>\n\u2013 Ma questi nomi te li inventi o li trovi su Google?<br \/>\n\u2013 Aveva salvato nell\u2019arca tutte le specie viventi e l\u2019uomo dal diluvio universale.<br \/>\n\u2013 Pure il Minollo?<br \/>\n\u2013 S\u00ec perfino il Minollo.<br \/>\n\u2013 Allora non \u00e8 Utnapissing. \u00c8 No\u00e8.<br \/>\n\u2013 Utnapishtim. Tipo No\u00e8, ma pi\u00f9 vecchio. Un No\u00e8 mesopotamico. Grazie alla sua impresa aveva ottenuto la vita eterna. Sottopone Gilgamesh a una prova: restare sveglio per sei giorni e sette notti.<br \/>\n\u2013 Allora \u00e8 Yoda, il maestro Jedi.<br \/>\n\u2013 Simile. \u00abProvare no! Fare, o non fare. Non c\u2019\u00e8 provare\u00bb. Il nostro eroe, purtroppo, si addormenta. Fallisce. Qui per\u00f2 entra in gioco la moglie dell\u2019eterno.<br \/>\n\u2013 Ma \u00e8 sposato? E la moglie muore o non muore?<br \/>\n\u2013 Non rompere. La signora dice al marito di non essere cos\u00ec fiscale e lo convince a rivelare il \u201csegreto degli dei\u201d, dove si trova la pianta dell\u2019eterna giovent\u00f9, meglio conosciuta come \u201cpianta dell\u2019irrequietezza\u201d.<br \/>\n\u2013 Meglio conosciuta da chi?<br \/>\n\u2013 Da Utnapishtim e dalla moglie. \u00c8 in fondo al mare.<br \/>\n\u2013 Come la Sirenetta?<br \/>\n\u2013 \u00abVi \u00e8 una pianta, le cui radici sono simili a un rovo, le cui spine, come quelle di una rosa, pungeranno le tue mani\u00bb.<br \/>\n\u2013 La trova?<br \/>\n\u2013 S\u00ec, ma mentre vagava nel deserto per tornare a casa vede un pozzo e, assetato, si sporge per bere. Solo che appoggia la pianta per terra e proprio in quel momento passa un serpente. La annusa e se la mangia.<br \/>\n\u2013 E che cacchio.<br \/>\n\u2013 Il serpente immediatamente comincia a perdere la sua vecchia pelle.<br \/>\n\u2013 Ladro.<br \/>\n\u2013 Ora per\u00f2 sappiamo che Utnapishtim aveva fatto un po\u2019 di confusione.<br \/>\n\u2013 Cio\u00e8?<br \/>\n\u2013 Non era una pianta, ma una Turritopsis Nutricula. Un idrozoo della famiglia Oceanidae.<br \/>\n\u2013 Vabb\u00e8&#8230;<br \/>\n\u2013 Una medusa immortale. Viene dai Caraibi ma si sta diffondendo in tutti i mari. Ha una forma a campana dal diametro di appena 5 millimetri.<br \/>\n\u2013 Immortale ma nana. Invecchiano?<br \/>\n\u2013 Si, ma arrivate a un certo punto tornano indietro nel tempo, fino all\u2019infanzia. \u00c8 come accade per Il curioso caso di Benjamin Button di Francis Scott Fitzgerald. Ricominciano la vita da zero. Non hanno cervello, non hanno stomaco, nessun sistema respiratorio e circolatorio. Eppure vivono in eterno.<br \/>\n\u2013 Eternit\u00e0 sprecata. Ma si mangiano?<br \/>\n\u2013 C\u2019\u00e8 chi dice che un giorno potrebbero essere utili per arrivare a una sorta di \u201cpillola dell\u2019immortalit\u00e0\u201d.<br \/>\n\u2013 Allora niente messicano. Sushi di medusa. Ma poi che fine ha fatto Marco Flaminio Rufo? Me lo racconti mentre assaporo l\u2019eternit\u00e0.<br \/>\n\u2013 Che schifo. Rufo \u00e8 diventato immortale. Solo che era una noia. Quegli esseri abbrutiti che vagavano di caverna in caverna erano loro, e tra questi c\u2019era perfino Omero. Avevano fatto e visto tutto e ormai giudicavano vana ogni impresa, tanto da sopravvivere in eterno in assorti a contemplare il nulla. Cos\u00ec il tribuno viaggi\u00f2 alla ricerca del fiume della morte.<br \/>\n\u2013 E lo trov\u00f2?<br \/>\n\u2013 Certo. Il numero dei fiumi non \u00e8 infinito. Un viaggiatore immortale che percorra il mondo finir\u00e0, un giorno, con l\u2019aver bevuto da tutti. Questa storia finisce qui, con le parole che Jorge Luis Borges fa pronunciare al suo eroe, ora che \u00e8 tornato mortale. \u00abIo sono stato Omero; tra breve sar\u00f2 Nessuno, come Ulisse, tra breve, sar\u00f2 tutti: sar\u00f2 morto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il crepuscolo in questa stagione arriva dopo le otto di sera, quando la luce si incammina nella notte e si perde. Di solito non ci fai neppure caso, poi un giorno ti accorgi che quella terra di nessuno dove qualcosa sta finendo e qualcos\u2019altro non \u00e8 ancora incominciato assomiglia un po\u2019 troppo al futuro della tua vita e ti ricordi perch\u00e9 il crepuscolo, fin da bambino, non ti \u00e8 mai piaciuto. Ti angoscia. \u00c8 una promessa di metamorfosi, di cui non sai la fine. Solo i mortali conoscono il crepuscolo. 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