{"id":672,"date":"2023-01-17T17:23:16","date_gmt":"2023-01-17T16:23:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=672"},"modified":"2023-01-17T17:24:17","modified_gmt":"2023-01-17T16:24:17","slug":"il-mio-amico-mister-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2023\/01\/17\/il-mio-amico-mister-no\/","title":{"rendered":"Il mio amico Mister No"},"content":{"rendered":"<p>Ogni volta che scrivevi qualcosa su uno dei suoi eroi, lui chiamava. La prima volta fu disastrosa. Tex aveva raggiunto quota 500. Cinquecento storie che erano un pezzo di cultura italiana. Il giorno dopo arriva una telefonata. \u00abPronto, sono Sergio Bonelli\u00bb. \u00abS\u00ec, e io sono Kit Carson\u00bb. \u00abMa guardi che sono davvero Bonelli\u00bb. L\u2019avevi scambiato per un amico abile negli scherzi telefonici. Peggio di Cico. Una figura da mangiare tortillas tutta la vita. Per chi \u00e8 cresciuto inseguendo Willer non \u00e8 facile credere all\u2019esistenza reale del suo \u00abfratellastro\u00bb. Forse \u00e8 per questo che ti ha invitato a pranzo e poi siete finiti a chiacchierare per ore in via Buonarroti 38, in quella bottega di avventure dove ti sembra di stare in un altro mondo, con lo sguardo di Aquila della Notte che ti guarda le spalle, con Zago e Ken Parker, Dylan Dog e Martin Myst\u00e8re, Julia e Dampyr, Magico Vento e Napoleone. Di questo universo parallelo Bonelli \u00e8 il tutore. Questi signori li difende, li coccola, li sgrida quando serve, ci gioca, borbotta. Non \u00e8 mai facile avere a che fare con gli eroi, soprattutto se devi far quadrare i conti. Qualche volta ti tocca chiamarli nella tua stanza e mandarli in pensione. Come \u00e8 successo quattro anni fa, con Mister No. Scelta difficile, visto che quel pilota era l\u2019alter ego di Bonelli. \u00c8 come dire a se stesso che questo non \u00e8 pi\u00f9 il tuo tempo. Non lo riconosci. E forse \u00e8 giusto farsi da parte. Perch\u00e9 se Tex era il fratello, e Zagor il primo figlio, Mister No \u00e8 quello che pi\u00f9 somigliava al suo creatore, cio\u00e8 Guido Nolitta, lo pseudonimo che Sergio aveva scelto per non sentirsi in competizione con il padre. Diceva: \u00abMister No ha lo stesso fascino delle canzoni di Paolo Conte. Stessa musica. Stesse immagini\u00bb. Ricorda: \u00abHo cominciato a raccontare Manaus nel 1970. Ero tornato da un lungo viaggio in Amazzonia. Innamorato. In quei posti c\u2019era ancora il paradiso perduto. Terre sconosciute. La foresta era un mistero inespugnabile. Ancora negli anni \u201950 c\u2019erano trib\u00f9 che non avevano mai incontrato l\u2019uomo bianco. Tutto questo \u00e8 svanito, la terra non nasconde pi\u00f9 segreti. Mister No, come me, \u00e8 un uomo del passato. Negli ultimi tempi era diventato intrattabile, musone. Il mio era nato per l\u2019allegria, per le donne. Quando un personaggio diventa triste \u00e8 finito\u00bb. Sergio Bonelli ama i secondi, la spalla. Se proprio deve scegliere \u00e8 Cico il suo personaggio preferito. \u00abMio padre mi diceva: tu sei da Paperino. Avevamo gusti diversi. A lui piaceva Mefisto. Si divertiva a farlo parlare con uno stile aulico, dannunziano\u00bb. Lui, il figlio, non gradiva le atmosfere da cappa e spada, i merletti. Il padre era da feuilletton, lui ha sposato il romanzo d\u2019avventura, lo ha messo su carta e china, raccontando il Novecento e l\u2019incertezza del nuovo secolo. Ci trovi la metamorfosi di questa era, le tappe, i mutamenti sociali, l\u2019antropologia. Lo vedi in Tex, che ha interpretato paure e sogni dei lettori. \u00c8 il Dylan Dog dell\u2019orrore politicamente corretto e il Dampyr crudo, dove il confine tra buoni e cattivi \u00e8 sempre labile. Sono le lezioni al femminile di Julia, con quel faccino alla Audrey Hepburn, e l\u2019ombra del zitellaggio che la tormenta. \u00c8 il fascino scientifico di Martin Myst\u00e8re e la malinconia postmoderna di Nathan Never. \u00c8 il libertarismo di Ken Parker. Sergio Bonelli ora sta in mezzo a loro, da qualche parte nel metamondo. Staranno l\u00ec a parlare di donne, mangiare bistecche alte due dita, bere birra o vino o chinotto, a raccontarsi viaggi e avventure, bestemmiando alla barzellette di Groucho. Sono l\u00ec in quel tempo eterno dove alla fine dell\u2019ultima pagina c\u2019\u00e8 scritto sempre continua. Arrivederci alla prossima puntata. Ciao Sergio.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/files\/2023\/01\/mister-no.png\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/files\/2023\/01\/mister-no-227x300.png\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-677\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/files\/2023\/01\/mister-no-227x300.png 227w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/files\/2023\/01\/mister-no-776x1024.png 776w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/files\/2023\/01\/mister-no-768x1013.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/files\/2023\/01\/mister-no-1164x1536.png 1164w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/files\/2023\/01\/mister-no.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ogni volta che scrivevi qualcosa su uno dei suoi eroi, lui chiamava. La prima volta fu disastrosa. Tex aveva raggiunto quota 500. Cinquecento storie che erano un pezzo di cultura italiana. Il giorno dopo arriva una telefonata. \u00abPronto, sono Sergio Bonelli\u00bb. \u00abS\u00ec, e io sono Kit Carson\u00bb. \u00abMa guardi che sono davvero Bonelli\u00bb. L\u2019avevi scambiato per un amico abile negli scherzi telefonici. Peggio di Cico. Una figura da mangiare tortillas tutta la vita. Per chi \u00e8 cresciuto inseguendo Willer non \u00e8 facile credere all\u2019esistenza reale del suo \u00abfratellastro\u00bb. Forse \u00e8 per questo che ti ha invitato a pranzo e poi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2023\/01\/17\/il-mio-amico-mister-no\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":997,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,7576,7518],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/672"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/997"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=672"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":678,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/672\/revisions\/678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}