{"id":676,"date":"2023-01-17T17:44:12","date_gmt":"2023-01-17T16:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=676"},"modified":"2023-01-17T17:44:12","modified_gmt":"2023-01-17T16:44:12","slug":"se-il-cielo-cade-a-pezzi-un-cane-lo-sa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2023\/01\/17\/se-il-cielo-cade-a-pezzi-un-cane-lo-sa\/","title":{"rendered":"Se il cielo cade a pezzi un cane lo sa"},"content":{"rendered":"<p>Il cielo sta cadendo a pezzi. Diana lo sa. \u00c8 questione di pelle, d\u2019istinto, qualcosa che viene dalla terra, dal fiuto, dalla memoria, dai secoli. \u00c8 un attimo. Il soffitto sospira. La donna, la padrona, sta per entrare nella stanza. Diana sa, Diana corre, Diana salta e abbaia. La padrona pensa: \u00e8 impazzita. E poi si ritrova per terra, davanti alla porta, mentre il soffitto precipita, come un terremoto. Diana \u00e8 un cane ed ha appena salvato la vita alla sua padrona. Ed \u00e8 una bella storia da raccontare sotto la neve, ma non \u00e8 la prima e non sar\u00e0 l\u2019ultima. Non \u00e8 un miracolo. \u00c8 quel potere che hanno i cani di riconoscere, in un istante, dove tira il vento. \u00c8 qualcosa che va oltre l\u2019umano ed \u00e8 cos\u00ec vicino. Lo senti la sera quando torni a casa e lei \u00e8 l\u00ec, meravigliosa nuvola di pelo latte e miele, che dorme, quasi russando. Lei ti sente prima, prima di ogni tuo passo, prima della chiave che gira nella porta. E ogni volta che torni, ogni maledetta sera, lei ti aspetta, ti annusa, ti guarda con lo sguardo di chi, da sempre, aspettava il tuo ritorno. Ecco, se c\u2019\u00e8 qualcosa di assoluto in questa vita, \u00e8 l\u2019amore di un cane che riconosce il suo padrone. Come una madre, ma senza spiegazioni. Chiedetelo a Ulisse. \u00c8 lui che torna a Itaca, come un barbone, un furfante, un mascalzone. Gli dei, e vent\u2019anni di guerre e peregrinazioni, lo hanno reso irriconoscibile. L\u2019isola petrosa non sa pi\u00f9 chi sia il suo re. Non lo sanno i servi e i pastori. Non lo sa la moglie che tesse e disfa la tela. Non lo sanno i principi che insidiano il trono e la sposa. Ulisse inganna, tutti. Tranne Argo e la nutrice. Argo con il terzo occhio dei cani. La nutrice seguendo il profilo di una vecchia cicatrice. Tutti e due con quello strano mistero che lega la terra al cielo, che permette agli uomini di riconoscere i propri santi e agli animali di sentire l\u2019anima della natura, l\u2019indefinibile. Tutto quello che la nostra mente lascia oltre l\u2019ultimo orizzonte. Quello che per Wittgenstein non ha mai avuto parole, perch\u00e9 non ci sono verbi e sostantivi per definire ci\u00f2 che non si pu\u00f2 conoscere. Hai visto il tuo cane abbaiare senza ragione a qualche ospite. Lo hai capito dopo: aveva ragione lei, che \u00e8 femmina, e conosce l\u2019animo umano molto meglio di te. L\u2019unica verit\u00e0 che ha capito in questi anni \u00e8 che lei non si sbaglia. Lei fiuta. Tu no. Ragioni. Ed \u00e8 questo il tuo peccato. La ragione \u00e8 un\u2019astrazione. \u00c8 il tentativo di mettere tutte le cose al proprio posto. Trovare una trama, un senso. Rassegnati. Lei, che \u00e8 femmina, conosce il finale. Tu solo i frammenti. I cani non conoscono la retorica. Loro semplicemente fanno. Non serve altro. Tu non sai perch\u00e9 il tuo cane qualche volta s\u2019impunta e non lo smuovi pi\u00f9. Diventa pietra. Tu tiri, lui \u00e8 un blocco di cemento armato. E nei suoi occhi c\u2019\u00e8 una determinazione che non accetta compromessi. Non sente spiegazioni. Tu non sai perch\u00e9 fa cos\u00ec, non lo hai mai capito. Ma con il tempo qualcosa ti \u00e8 chiaro. Ti conviene fidarti. Come lui si fida di te. \u00c8 tutto qui, in fondo. \u00c8 fiducia. \u00c8 l\u2019amore che non ti chiede ragioni. C\u2019\u00e8. Lo vivi, lo senti. Non ha incertezze. Non ha paure. \u00c8 quel legame che ti fa riconciliare con la parte pi\u00f9 antica di te. E accetti tutto. Quello che ti frega \u00e8 lo sguardo. Non guardate mai negli occhi un cane, potreste vedere la vostra resa senza condizioni, specchiarvi nella parte che avete, da uomini disillusi, cercato in ogni modo di cancellare. Scompare tutto il cinismo che avete respirato, vanno via le cicatrici, i ricordi, i tempi cattivi, l\u2019ambizione. Va via la stanchezza, il malumore, la pioggia, invidie e gelosie. \u00c8 come sdraiarsi per terra. Un cane non lo direbbe mai, ma forse \u00e8 proprio questo l\u2019antidoto contro ogni forma di nichilismo. E costa solo un piatto, al giorno, di croccantini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il cielo sta cadendo a pezzi. Diana lo sa. \u00c8 questione di pelle, d\u2019istinto, qualcosa che viene dalla terra, dal fiuto, dalla memoria, dai secoli. \u00c8 un attimo. Il soffitto sospira. 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