Correva l’anno 2008 e nei cinema di tutta Italia usciva Gomorra di Matteo Garrone, consacrando definitivamente Roberto Saviano non solo come scrittore, ma come intellettuale e uomo-simbolo della lotta contro le mafie (e non solo). Pochi mesi più tardi, nel silenzio più assoluto, la Libra Editrice portò in tribunale Saviano e la Mondadori, accusandoli di aver plagiato bellamente alcune parti del best seller da alcuni articoli del Corriere di Caserta e delle Cronache di Napoli, senza citarli e violandone così i diritti d’autore.

Pochi mesi dopo, il Tribunale di Napoli diede ragione a Saviano, sostenendo che Gomorra non potesse essere considerata come un saggio e che, pertanto, le vicende trattate non sarebbero potute essere trattate secondo i criteri con cui si sarebbe valutata un’opera saggistica. In altre parole: il plagio c’è stato, ma è parte di un’opera troppo complessa per poter integrare una violazione del diritto d’autore.

Libra andò in appello e vinse: la Corte d’appello di Napoli riconobbe che tre articoli erano stati illecitamente riprodotti nei brani del libro di Saviano e ordinò a quest’ultimo e alla Mondadori d’inserire le opportune citazioni nel testo, condannandoli inoltre a un risarcimento di 60.000 Euro.

Saviano e la Mondadori fecero ricorso in cassazione, sulla base di otto motivi. In particolare, secondo il loro punto di vista:

  1. Alla Libra potrebbe semmai essere riconosciuto il solo diritto sull’opera collettiva, non sui singoli articoli, in quanto i loro autori non erano dipendenti della Libra.
  2. La sentenza d’appello non avrebbe motivato il carattere creativo che giustificherebbe la protezione giuridica dell’opera intellettuale secondo il diritto d’autore.
  3. Gomorra sarebbe un’opera originale e autonoma, potendo quindi riprendere il contenuto di opere altrui senza necessità di consenso.
  4. L’obbligo di citare la fonte sarebbe posto a tutela dell’autore e non dell’editore, pertanto Libra non avrebbe alcun titolo per reclamare alcunché.
  5. Il giudice avrebbe disposto d’inserire solo i nomi degli autori degli articoli e non anche quello della Libra, anche perché questa non avrebbe interesse affinché ciò avvenisse.
  6. Il danno da liquidare sarebbe eccessivo.
  7. La condanna integrale alle spese sarebbe ingiusta.
  8. In generale, nella sentenza di appello sussisterebbe un vizio di motivazione.

Ebbene, la Cassazione, nel decidere sulla vicenda,

accoglie il sesto motivo di ricorso, rigetta gli altri, cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e rinvia anche per le spese alla corte d’appello di Napoli in diversa composizione.

Il che, in giuridichese, significa che i motivi 1, 2, 3, 4, 5 e 8 sono stati giudicati dalla Cassazione inammissibili. In pratica, secondo la Suprema Corte, Roberto Saviano ha plagiato gli articoli dei quotidiani della Libra, la quale ha pieno diritto d’autore; Gomorra non può riprendere il contenuto di opere altrui senza necessità di consenso; Libra ha diritto a un risarcimento per la violazione del diritto d’autore; Saviano e la Mondadori avrebbero dovuto inserire la citazione degli autori e della Libra sin dalla prima edizione di Gomorra; la sentenza di appello era adeguatamente motivata. Ciononostante, secondo la Cassazione, il danno da liquidare (60.000 Euro) è stato determinato in base a una norma sbagliata. Con la norma corretta, sempre secondo la Suprema Corte, il risarcimento sarebbe probabilmente più contenuto (in quanto non sussisterebbe lucro cessante a causa della differenza spaziale e temporale dei canali distributivi): pertanto è necessario che la Corte d’appello riprenda in mano il caso e stabilisca un risarcimento più equo.

Di fronte a tutta questa vicenda, Saviano ha vinto o ha perso in cassazione? E qual è la notizia, secondo voi? Che Saviano ha plagiato dei giornali di provincia, o che la Cassazione ha stabilito che i soldi che dovrà risarcire alla Libra devono essere meno di quelli previsti dalla sentenza d’appello? Giudicate voi stessi, tenendo a mente quando si diceva un giorno sì e uno anche che Berlusconi controllava i giornali.

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Quelli che vedete sono gli screenshot degli articoli online di RepubblicaCorriere della Sera e Mattino.

Twitter: @glmannheimer

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