Il premier l’ha detto chiaro e tondo: a settembre verrà presentato il (nuovo) piano di revisione della spesa pubblica. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il… consenso elettorale. Ma è pur sempre più saggio mantenere un atteggiamento propositivo che metta il governo alle strette, piuttosto che fornirgli sul piatto d’argento l’occasione di incolpare l’ostilità di noialtri gufi dell’impraticabilità della spending review. A quanto trapela dalle prime indiscrezioni, il grosso dovrebbe essere costituito da un ridimensionamento degli sgravi fiscali. Meglio di niente, ma si potrebbe fare di più. Qualche esempio, il governo potrebbe trarlo dal Regno Unito. È […]