La riforma del copyright, al di là del merito

Venerdì scorso, su Qubit, l’avevo pronosticato. Non che ci volesse un oracolo, sia chiaro, ma nemmeno le simulazioni più raffinate avevano osato dare per scontato il voto del Parlamento europeo sulla riforma del copyright. Martedì la plenaria ha votato sì, rigettando tutti gli emendamenti dell’ultim’ora, e ora manca solo un passaggio formale al Consiglio per trasformare il testo in legge. L’esito del voto è stato reso ancora più incerto dalle numerose defezioni ‘strategiche’: quasi 100 gli europarlamentari assenti, probabilmente anche a causa della preoccupazione per le ripercussioni del voto sui propri collegi elettorali in vista delle europee. Notevoli anche le fratture che si sono generate all’interno di […]

  

Come l’Ue spende i vostri soldi

Passare in rassegna l’incredibile mole di sprechi della spesa pubblica italiana, ormai, non fa nemmeno più notizia. Se volete farvi del male, Wikispesa è un ottimo punto di partenza per comprendere quanto poco ragionevole (o, nel migliore dei casi, quanto ingenuo) sia il punto di vista di chi vede nelle tasse (indipendentemente dalla loro misura) semplicemente uno strumento imprescindibile per assicurare la sanità pubblica o costruire strade. Bruxelles, però, non è da meno. Altro che austerity. La presunta integrità morale che regnerebbe al di là delle alpi non sfiora il ruolo di assoluta preminenza che l’assurdo gioca nella politica economica europea. È un fenomeno, […]

  

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