Meglio Zuckerberg o i governi?

Sabato scorso, Mark Zuckerberg ha pubblicato un lungo op-ed sul Washington Post che riassume sostanzialmente le proposte di Facebook in materia di regolamentazione del web. Non è la prima volta che il fondatore del social network gioca a carte scoperte, almeno apparentemente, ed è ciò che molti si aspettavano dopo i continui scandali che hanno interessato la piattaforma negli ultimi mesi. Zuckerberg ha compreso molto chiaramente che non c’è altro modo di difendere il proprio business – continuamente accusato di tutto e del contrario di tutto – se non rispedendo nel campo della politica la patata bollente di stabilire il confine tra propaganda e fake news, tra privacy e […]

  

Erdoğan e la democrazia

Un mese fa, l’esito del referendum britannico aveva generato un gigantesco polverone radical chic sui limiti della democrazia: persone normalmente pacate si sono spinte in avventurosi proclami sulla necessità di limitare il diritto di voto, riservandolo ad un ristretto gruppo di illuminati (di cui loro stessi, ovviamente, farebbero parte a pieno titolo). Oggi ci risiamo. A prescindere dal fatto che il coup turco l’abbia organizzato la corrente secolarizzata dell’esercito o Erdoğan in persona, il rigurgito anti-democratico verso quest’ultimo si è fatto nelle ultime ore sempre più insistente. Perché sì, è vero, ha vinto le elezioni, ma è un dittatore di fatto. E sapete una cosa? Io […]

  

Lo strano primato sulla sharing economy

Che gli stati abbiano la pessima abitudine di appropriarsi non solo dei profitti, ma perfino del merito dell’innovazione che viene prodotta sul loro territorio non è certo una novità: basti pensare alla Silicon Valley o alla Cina odierna. Nella Svezia della prima metà del novecento (ben diversa da quella di oggi), lo stato inventò perfino un termine (snilleindustrierna, letteralmente “imprese geniali”) per definire il suo armamentario di campioni tecnologici (Ericsson, SKF, AGA, Electrolux). Oggi, innovazione significa – anche e soprattutto – sharing economy. Nell’Italia di oggi, di piattaforme collaborative di successo – purtroppo – ce ne sono pochine, per ragioni […]

  

L’inflazione delle regole

Nessuno, nemmeno fra i più importanti organi dello Stato, sa con precisione quante siano le leggi attualmente in vigore in Italia. Alcuni dicono intorno alle 30.000, altri ipotizzano che siano 75.000. Ma la sostanza non cambia. Le troppe leggi italiane, del resto, non sono certo una novità: sulla deregulation si fanno convegni fin dagli anni ’80 (e già allora il Prof. Sabino Cassese dichiarava che l’Italia “ha troppe leggi”, profetizzando che “quando si regolamenta l’apertura dei negozi si può arrivare a tutto”). Nel 2005, per cercare di sfoltire la selva normativa di cui siamo prigionieri, fu istituito il cosiddetto “taglia-leggi”: […]

  

La bolla cinese, vista da un austriaco

La bolla cinese è esplosa definitivamente, scatenando il panico sui mercati di tutto il mondo. La spiegazione mainstream è che la crisi del dragone dipenda dal rallentamento del Pil. La Cina non cresce più (o meglio: cresce sempre meno), gli investitori perdono fiducia nei suoi titoli e vendono, facendo registrare alla borsa risultati negativi in doppia cifra, che alimentano ulteriormente il panico e le vendite. Facile no? Così com’è facile trovare il colpevole di questa nuova crisi: il Mercato, che anche in questa occasione avrebbe “bruciato” (?!) i risparmi delle famiglie. Io non sono un economista, ma diffido istintivamente delle […]

  

Il Gallino dalle uova d’oro

Oggi, dalle colonne di Repubblica, Luciano Gallino si è speso in un appassionato j’accuse nei confronti della sinistra che, a suo dire, non avrebbe opposto abbastanza resistenza alla cultura “neoliberale” dominante. Secondo Gallino, dalla fondazione della Mont Pélerin Society, nel 1947, le migliaia di saggi e di libri prodotti dai suoi soci avrebbero influenzato le università e i governi di tutto il mondo occidentale al punto di condurre a un vero e proprio dominio delle idee di libero mercato. Una teoria, quella del “pensiero unico” neoliberista, ripetuta fino alla noia nei mantra dei seguaci del gallinesimo, ma raramente con tanta […]

  

Il diritto al riposo dei negozi online

Pensavate di averle viste tutte? Vi sbagliavate. È stato approvato alla Camera – ed è in discussione al Senato – un disegno di legge che obbliga gli esercizi commerciali a chiudere per almeno 12 giorni all’anno. Già di per sé non si capisce perché mai si dovrebbero obbligare le persone a non lavorare. Ma non è questo il punto. Il ddl esclude dai destinatari dell’obbligo alcune attività commerciali, tra cui bar, ristoranti, cinema e mercati. Ma non i distributori automatici, né il commercio online. Quindi, guai a bere un caffè dalla macchinetta il giorno di Natale? Verosimilmente no: più probabilmente […]

  

Il vero nemico delle corporazioni

In principio fu Uber, che con il suo servizio di noleggio con conducente manda su tutte le furie ormai da anni i tassisti di tutto il mondo, generando un surreale scenario neo-luddistico fatto di inseguimenti, minacce e ritorsioni. Ora è la volta di Airbnb. Una battaglia iniziata – guarda caso – dalla Francia, cui è presto seguita a ruota l’invettiva della nostra Federalberghi. Le ragioni, peraltro, sono le stesse che adducono i tassisti: a noi tocca rispettare minuziosamente gli standard di sicurezza imposti dalla legge, ottenere faticosamente le autorizzazioni di esercizio e pagare le tasse sulla metà di quello che […]

  

La lezione di Liberland

  Due settimane fa, nel cuore dell’Europa, è nata una nazione. L’ha fondata Vít Jedlička, un politico e attivista originario della Repubblica Ceca, che lo scorso 13 aprile ha rivendicato una terra di nessuno di pochi chilometri quadrati tra la Serbia e la Croazia per creare un nuovo Stato: Liberland. Com’era prevedibile, l’iniziativa ha subito riscosso successo e curiosità: la creazione di un nuovo Stato, del resto, non è una cosa che accade tutti i giorni. È probabile, tuttavia, che larghissima parte dei simpatizzanti di queste prime settimane vada gradualmente scemando, anche nell’improbabile ipotesi che il progetto vada avanti senza […]

  

Cosa dovrebbero fare, e non fanno, gli ordini professionali

Oggi voglio raccontarvi due storie. La prima è quella del signor Achille Alemanni, che trent’anni fa fu assunto come chirurgo plastico all’Ospedale di Magenta. Da allora svolge lì la sua professione, senza che mai alcun collega o paziente se ne lamentasse, aprisse contenziosi o richiedesse risarcimenti per danni. L’operato del signor Alemanni, insomma, è stato ineccepibile per tutta la sua carriera. Poi, qualche giorno fa, la scoperta: Alemanni ha esercitato per trent’anni la professione di chirurgo, senza mai essersi iscritto all’Ordine dei medici. Ma senza l’iscrizione, per legge, non si può esercitare la professione, né in ospedale, né in strutture […]

  

Il blog di Giacomo Lev Mannheimer © 2021
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