La proposta di Elizabeth Warren contro i giganti tech

Si apre così, con questa scritta a caratteri cubitali, il post pubblicato lo scorso 8 marzo sul suo blog da Elizabeth Warren, candidata alle primarie dei Dem per le elezioni presidenziali americane del 2020. Break up. Questo è il termine che utilizza Warren, e che ha un significato inequivocabile, oltreoceano: significa letteralmente spezzarle, tanto che il post cita anche gli esempi storici dei provvedimenti da cui avrebbe tratto ispirazione: lo Sherman Act, che di fatto creò il diritto antitrust rompendo il monopolio della Standard Oil; ma anche JP Morgan, le ferrovie federali, AT&T. Tutte aziende, scrive Warren, “separate per il […]

  

Le (tante) ragioni dell’online gambling contro il Decreto dignità

Qualche sera fa, durante un programma TV, un giornalista ha chiesto ad Alessandro Di Battista qualche esempio di provvedimenti del governo in carica che cambieranno in meglio il Paese. “Il Decreto dignità ha vietato la pubblicità sul gioco d’azzardo, ti pare poco?”, è stata la risposta. Il giornalista non ha replicato; e del resto i potenziali effetti collaterali del divieto sono rimasti totalmente fuori dal dibattito pubblico. In realtà, di cose da dire ce ne sarebbero eccome. Nascondere un problema è difficilmente il modo migliore di risolverlo, specialmente in politica. Il divieto di pubblicità colpirà solo il gioco online legale, che tuttavia […]

  

Una pensione è per sempre

Come ogni anno, anche quest’anno la legge di bilancio si sta rivelando, più di ogni altra cosa, un ottimo strumento per perpetuare la rapina ai danni delle generazioni più giovani – e di quelle future – che va avanti da ormai più di trent’anni. Le pensioni, si sente dire spesso, sono “redditi differiti”. Questa definizione, però, è fuorviante: in un sistema a ripartizione, come il nostro, sono infatti i redditi ‘attuali’ a finanziare le pensioni, e non invece somme precedentemente accantonate (e casomai investite) dai redditi passati. Sui redditi di trenta o quarant’anni fa, le aliquote contributive medie si aggiravano […]

  

Caro Di Maio, nulla è gratis

Nella maggior parte dei casi una stupidaggine è semplicemente una stupidaggine, e non merita nemmeno un secondo del nostro prezioso tempo per dimostrarne la natura. In quella pronunciata oggi dal Ministro Di Maio, che ha proposto “almeno mezz’ora di connessione gratuita alla Rete al giorno, come incentivo alla cittadinanza digitale”, si nasconde però uno dei vizi più dannosi e radicati nelle opinioni dei nostri compatrioti. E per questo merita cinque minuti di attenzione. Vado subito al punto: nulla è gratis. Nemmeno una connessione ad Internet, e nemmeno se è lo Stato a ‘offrirla’ ai suoi cittadini. L’idea sottostante alle parole […]

  

La Catalogna e i nuovi nemici della libertà

Distinguere la libertà dall’oppressione, col senno di poi, è un esercizio facile. Credo sia questa, in fondo, la ragione per cui oggi la stragrande maggioranza degli italiani si dicano liberali, democratici, antifascisti. Dietro a ciascuno di questi aggettivi si cela il rifiuto verso diverse forme di oppressione alla libertà: ad esempio verso la collettivizzazione, il voto censitario, il monopartitismo. Poco più di cent’anni fa, ben pochi europei davano per scontato che simili istituzioni fossero un ingrediente fondamentale della società in cui avrebbero desiderato vivere. La maggioranza, lo dimostra la storia, era disposta a sacrificarle senza starci troppo a pensare. Eravamo […]

  

Cinque banalità sul voto

1) No, il 40% del referendum non erano decisamente voti di Renzi. 2) Come sempre, la prima strategia dei vincenti è studiare meglio degli altri le regole del gioco. Casini eletto a Bologna col Pd sotto il 20%, Tabacci eletto a Milano con +Europa sotto il 3. La DC è salva. Chapeau. 3) Il voto organizzato e il voto cattolico sono un lontano ricordo. Per prendere voti non basta riorganizzare le briciole del Pd (LeU) o di Fi (NcI). Serve appeal elettorale. 4) Le campagne elettorali si fanno su internet, e infatti hanno vinto quelli che lo sanno usare meglio: Lega e […]

  

Trivella #benecomune

Domenica 17 aprile si terrà il referendum “sulle trivellazioni”. Ci sono ottime ragioni per considerarlo una presa in giro, un bluff ideologico cui nemmeno chi è convinto che la tutela dell’ambiente debba avere la meglio su crescita economica e occupazione dovrebbe prestarsi. Ma non è di queste ragioni che voglio parlarvi: quelle le trovate qui, spiegate da chi conosce la materia molto meglio di me. Voglio darvi due cifre, invece, sull’ultimo grande referendum abrogativo che ha interessato il nostro paese, e che per molti versi ricorda molto da vicino la follia ideologica che accompagna quello sulle trivelle: sto parlando, ovviamente, […]

  

Lo strano primato sulla sharing economy

Che gli stati abbiano la pessima abitudine di appropriarsi non solo dei profitti, ma perfino del merito dell’innovazione che viene prodotta sul loro territorio non è certo una novità: basti pensare alla Silicon Valley o alla Cina odierna. Nella Svezia della prima metà del novecento (ben diversa da quella di oggi), lo stato inventò perfino un termine (snilleindustrierna, letteralmente “imprese geniali”) per definire il suo armamentario di campioni tecnologici (Ericsson, SKF, AGA, Electrolux). Oggi, innovazione significa – anche e soprattutto – sharing economy. Nell’Italia di oggi, di piattaforme collaborative di successo – purtroppo – ce ne sono pochine, per ragioni […]

  

Il mistero della Cassa

Qualche settimana fa, Matteo Renzi ha sostituito (in anticipo di quasi un anno) i vertici della Cassa depositi e prestiti, da sempre braccio armato della politica economica del governo. La scelta è caduta sul tandem Claudio Costamagna e Fabio Gallia e nonostante la notizia sia passata in sordina, alcuni commentatori si sono giustamente chiesti, senza ottenere risposta, quale fosse la strategia sottesa al cambio in corsa. La questione non è banale. Fa poco rumore, ma la Cassa depositi e prestiti è pur sempre la maggiore istituzione finanziaria del nostro Paese, con un bilancio pari a dieci volte quello di Unicredit […]

  

L’acqua pubblica non è mai gratis

Sarà stato il successo che hanno avuto a Expo, o forse il bisogno della giunta romana di qualche colpo a effetto che placasse le roventi polemiche degli ultimi mesi. Fatto sta che anche Roma sta per essere invasa dalle “case dell’acqua”, come ha dichiarato con orgoglio qualche giorno fa l’ad di Acea (la municipalizzata del Comune di Roma che si occupa di energia e acqua), Alberto Irace: “oggi sono 10, tutte in periferia, ma entro il 2016 saranno almeno 100”. La notizia, di per sé, va salutata con favore: indubbiamente queste “fontanelle 2.0” ampliano l’offerta di acqua nelle nostre città, […]

  

Il blog di Giacomo Lev Mannheimer © 2021
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