Proteggiamo Internet. Dalla Boldrini

Ieri è stato il grande giorno della “Costituzione di Internet”, presentata in pompa magna dalla premiata ditta Boldrini-Rodotà: una garanzia di pericoli in vista. Per la verità, il testo che esce da Montecitorio è molto simile a quello che, lo scorso ottobre, fu sottoposto a una consultazione popolare. Gli italiani hanno avuto sei mesi di tempo per esprimersi sui princìpi altisonanti prodotti dalla premiata ditta, ma non l’ha fatto quasi nessuno. La consultazione è stata un totale flop, ed ecco spiegata la ragione per cui il testo è praticamente lo stesso. Tra i pochi che, durante quei mesi, provarono comunque […]

  

La rendita dell’ombrellone

C’è una regola universale nella storia della legislazione: le misure controverse, quei piccoli dettagli che assicurano rendite e prebende a questo o a quel gruppo di pressione, vengono approvate nottetempo, oppure d’estate. Ecco che allora, con perfetta coerenza, mentre l’Italia sbadiglia sotto l’ombrellone, tra un bagno e un ghiacciolo, poco più in là il gestore dello stabilimento ride sotto i baffi. Come riporta Public Policy, un emendamento approvato in commissione Bilancio al Senato ha appena prorogato “le utilizzazioni delle aree di demanio marittimo per finalità diverse da quelle di cantieristica navale, pesca e acquacoltura, in essere al 31 dicembre 2013”. […]

  

Mettiamo le scuole in concorrenza tra loro

Lo Sherman Act, da cui deriva la legislazione antitrust di tutto il mondo, fu adottato allo scopo di impedire la formazione di monopoli, da cui sarebbe potuto derivare un aumento dei prezzi, dannoso per i consumatori. Una definizione e dei criteri certi e verificabili per stabilire cosa distingua un monopolio da un business model efficiente (al netto di illeciti diversi), tuttavia, non esiste, nel diritto della concorrenza né altrove. Primo e leggendario bersaglio dello Sherman Act fu la Standard Oil, che sul finire degli anni ’80 controllava buona parte della nascente industria petrolifera americana grazie, appunto, al sistema dei trust. E […]

  

Il paradosso dello Tsipras-pensiero

Grecia. Dimentichiamoci per qualche secondo dell’attualità. Mettiamo da parte la Troika, il referendum, l’ombra del default. Concentriamoci, invece, sul modello di politica economica di cui si fa portavoce Tsipras e, con lui, una larghissima e (sigh!) trasversalissima fetta della nostra classe politica, da Sel a Forza Italia, dalla Lega al M5s, dalla minoranza (ormai ex) Pd a Fratelli d’Italia. Un modello costruito essenzialmente attorno a due capisaldi: La crisi (e quindi – a maggior ragione – la crisi greca) è in larga misura colpa delle banche e della finanza speculativa. Per uscirne c’è bisogno di politiche espansive che sostengano la domanda aggregata, diametralmente opposte all’austerity […]

  

Consigli non richiesti a Corrado Passera

Ieri, Corrado Passera ha dichiarato che tra qualche giorno la direzione del suo partito, Italia Unica, deciderà se presentare un proprio candidato (cioè lo stesso Passera) alle elezioni per il sindaco di Milano, che si terranno l’anno prossimo. Sinora, l’esperienza del suo soggetto politico è iniziata relativamente in sordina: dopo la gaffe della fondazione nel giorno dell’elezione del Presidente della Repubblica, Italia Unica non si è presentata alle elezioni regionali (ufficialmente, perché il programma ne prevede l’abolizione), rimandando una possibile maggiore attenzione mediatica e, soprattutto, il confronto con gli elettori. In questo senso, “esordire” a Milano sarebbe senz’altro una scelta […]

  

Le conseguenze dell’astensionismo

Come sempre, da decenni a questa parte, al termine di ogni tornata elettorale, non mancano i commenti sul sempre più ingombrante convitato di pietra della politica italiana (ma non solo): l’astensionismo. Anche le elezioni regionali di ieri, infatti, hanno proclamato il partito dei non votanti unico e vero vincitore. Se sui numeri non si può che essere d’accordo, tuttavia, è sull’esegesi del fenomeno che le interpretazioni di editorialisti e leader politici non sembrano più poter essere condivise senza suscitare qualche perplessità. Il mantra più diffuso, secondo cui si tratterebbe di “un dato su cui riflettere” e di un campanello d’allarme per i […]

  

Il centrodestra e l’Europa League

Nessuna squadra italiana ha mai vinto l’Europa League. A parole, per tutti i club che vi partecipano, è una competizione importantissima. Nei fatti, si è spesso rivelata un’ottima occasione per fare turnover o fare esordire i giocatori più giovani, quando non per snobbarla senza vergogna. Il rapporto tra il centrodestra e la politica regionale non è tanto diverso. Se negli ultimi vent’anni i risultati ottenuti dalle politiche di decentramento amministrativo e fiscale fossero stati pari anche solo a un decimo di tutte le parole spese nei comizi, nei talk show e sui giornali ad esaltarne le virtù, il valore delle elezioni […]

  

Il blog di Giacomo Lev Mannheimer © 2021
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