In principio fu Uber, che con il suo servizio di noleggio con conducente manda su tutte le furie ormai da anni i tassisti di tutto il mondo, generando un surreale scenario neo-luddistico fatto di inseguimenti, minacce e ritorsioni. Ora è la volta di Airbnb. Una battaglia iniziata – guarda caso – dalla Francia, cui è presto seguita a ruota l’invettiva della nostra Federalberghi. Le ragioni, peraltro, sono le stesse che adducono i tassisti: a noi tocca rispettare minuziosamente gli standard di sicurezza imposti dalla legge, ottenere faticosamente le autorizzazioni di esercizio e pagare le tasse sulla metà di quello che […]