Ieri è stato il grande giorno della “Costituzione di Internet”, presentata in pompa magna dalla premiata ditta Boldrini-Rodotà: una garanzia di pericoli in vista. Per la verità, il testo che esce da Montecitorio è molto simile a quello che, lo scorso ottobre, fu sottoposto a una consultazione popolare. Gli italiani hanno avuto sei mesi di tempo per esprimersi sui princìpi altisonanti prodotti dalla premiata ditta, ma non l’ha fatto quasi nessuno. La consultazione è stata un totale flop, ed ecco spiegata la ragione per cui il testo è praticamente lo stesso. Tra i pochi che, durante quei mesi, provarono comunque […]