Questo post, in un Paese normale, con dei media normali, con una quantità di boccaloni seriali e bufalari professionisti normale, dovrei iniziarlo scrivendo che è inutile raccontarvi la vicenda, perché la conoscete tutti. E invece no. Invece abbiamo passato tre giorni a discutere di una vicenda che credevamo di conoscere e non conoscevamo per niente. Abbiamo tutti visto quel video, condito dagli autorevoli commenti di giornalisti che ci raccontavano, per filo e per segno, l’umiliazione della cattivissima frau Merkel nei confronti di quella bambina innocente. Dentro di noi, nei nostri pensieri inconfessabili, abbiamo pensato che no, non è che abbiamo il pregiudizio: […]