Cinque banalità sul voto

1) No, il 40% del referendum non erano decisamente voti di Renzi. 2) Come sempre, la prima strategia dei vincenti è studiare meglio degli altri le regole del gioco. Casini eletto a Bologna col Pd sotto il 20%, Tabacci eletto a Milano con +Europa sotto il 3. La DC è salva. Chapeau. 3) Il voto organizzato e il voto cattolico sono un lontano ricordo. Per prendere voti non basta riorganizzare le briciole del Pd (LeU) o di Fi (NcI). Serve appeal elettorale. 4) Le campagne elettorali si fanno su internet, e infatti hanno vinto quelli che lo sanno usare meglio: Lega e […]

  

Consigli non richiesti a Corrado Passera

Ieri, Corrado Passera ha dichiarato che tra qualche giorno la direzione del suo partito, Italia Unica, deciderà se presentare un proprio candidato (cioè lo stesso Passera) alle elezioni per il sindaco di Milano, che si terranno l’anno prossimo. Sinora, l’esperienza del suo soggetto politico è iniziata relativamente in sordina: dopo la gaffe della fondazione nel giorno dell’elezione del Presidente della Repubblica, Italia Unica non si è presentata alle elezioni regionali (ufficialmente, perché il programma ne prevede l’abolizione), rimandando una possibile maggiore attenzione mediatica e, soprattutto, il confronto con gli elettori. In questo senso, “esordire” a Milano sarebbe senz’altro una scelta […]

  

Le conseguenze dell’astensionismo

Come sempre, da decenni a questa parte, al termine di ogni tornata elettorale, non mancano i commenti sul sempre più ingombrante convitato di pietra della politica italiana (ma non solo): l’astensionismo. Anche le elezioni regionali di ieri, infatti, hanno proclamato il partito dei non votanti unico e vero vincitore. Se sui numeri non si può che essere d’accordo, tuttavia, è sull’esegesi del fenomeno che le interpretazioni di editorialisti e leader politici non sembrano più poter essere condivise senza suscitare qualche perplessità. Il mantra più diffuso, secondo cui si tratterebbe di “un dato su cui riflettere” e di un campanello d’allarme per i […]

  

Il centrodestra e l’Europa League

Nessuna squadra italiana ha mai vinto l’Europa League. A parole, per tutti i club che vi partecipano, è una competizione importantissima. Nei fatti, si è spesso rivelata un’ottima occasione per fare turnover o fare esordire i giocatori più giovani, quando non per snobbarla senza vergogna. Il rapporto tra il centrodestra e la politica regionale non è tanto diverso. Se negli ultimi vent’anni i risultati ottenuti dalle politiche di decentramento amministrativo e fiscale fossero stati pari anche solo a un decimo di tutte le parole spese nei comizi, nei talk show e sui giornali ad esaltarne le virtù, il valore delle elezioni […]

  

Il blog di Giacomo Lev Mannheimer © 2020
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