Il potere è un fatto relazionale: si fonda sull’esistenza di qualcuno che a quel potere è sottoposto. I rapporti professionali, politici, familiari, economici e perfino sentimentali si basano sull’interdipendenza tra chi ha il potere e chi ne è sottoposto. Ma questo non è l’unico modo di concepire il potere. Susan Strange, celebre studiosa di politica internazionale, dimostrò che ne esiste una forma ancora più efficace: il potere “strutturale”, vale a dire quello di definire le regole del gioco. Pensate all’ultimo mio post: è più potente Booking o è più potente il Parlamento Federalberghi, che con un tratto di penna può distruggerne da un momento all’altro il modello […]