Correva l’anno 2008 e nei cinema di tutta Italia usciva Gomorra di Matteo Garrone, consacrando definitivamente Roberto Saviano non solo come scrittore, ma come intellettuale e uomo-simbolo della lotta contro le mafie (e non solo). Pochi mesi più tardi, nel silenzio più assoluto, la Libra Editrice portò in tribunale Saviano e la Mondadori, accusandoli di aver plagiato bellamente alcune parti del best seller da alcuni articoli del Corriere di Caserta e delle Cronache di Napoli, senza citarli e violandone così i diritti d’autore. Pochi mesi dopo, il Tribunale di Napoli diede ragione a Saviano, sostenendo che Gomorra non potesse essere […]