È stato l’anno migliore di sempre

Sballottati da un’emergenza all’altra, vittime di un bisogno indotto a perdere tempo dietro mucchi di escrementi mediatici, ci siamo abituati a pensare al mondo come a una gigantesca selva oscura dantesca, in cui il pericolo è l’unica costante e a variare sono solo le sue gradazioni: dallo smog all’Isis, dagli Ogm a Donald Trump, dall’olio di palma al global warming, in un vortice che non ammette riflessione, distinzioni e raziocinio, ma solo, appunto, emergenzialismo. Ebbene: nonostante tutto questo – ma soprattutto nonostante i Leviatani di tutto il mondo – il 2015 è stato l’anno migliore di sempre. Non ci credete? Pochi mesi fa, la […]

  

L’egoismo della bistecca

Qualche giorno fa Internazionale ha pubblicato un articolo, a firma di Martin Caparros, secondo cui (il grassetto è mio): consumare animali è un lusso, una forma di concentrazione della ricchezza. La carne si accaparra risorse che potrebbero essere suddivise: ci vogliono quattro calorie vegetali per produrre una caloria di pollo; sei per produrne una di maiale; dieci per produrre una caloria di vitello o di agnello. Lo stesso succede per l’acqua: ne servono 15mila litri per produrre un chilo di carne bovina. Insomma: quando qualcuno mangia carne si appropria di risorse che, suddivise diversamente, basterebbero per cinque, otto, dieci persone. Mangiare […]

  

Un mondo senza povertà

Come sarebbe bello, un mondo senza povertà: chissà quante volte l’avete pensato e sentito dire. Statisti, economisti e missionari ci hanno dedicato vite intere. Muhammad Yunus, leggendario fondatore del “business sociale” e premio Nobel per la pace, ha intitolato così un suo libro di grande successo. Nell’immaginario collettivo è un sogno lontano, un’idea da visionari, da figli dei fiori. Eppure, ci siamo quasi. La povertà estrema – quella che interessa, secondo gli standard della Banca Mondiale, chi vive con meno di un dollaro al giorno – sta per essere sconfitta. La maggior parte del merito va attribuita alla Cina, dove centinaia di […]

  

(Evviva) la libertà di essere ignoranti

Abbiamo la tendenza ad associare la libertà a imprese rivoluzionarie, atti di eroismo e geni visionari del passato. Ma la libertà è anche – e soprattutto – quella che viviamo tutti i giorni e diamo per scontata, e che invece va difesa, come ci ha ricordato da ultimo la tragedia di Charlie Hebdo. Per questa ragione, credo sia importante celebrare una libertà per certi versi squallida e dimenticata dalla storia, ma fondamentale per il suo corso: quella di (poter) essere ignoranti. Poiché credo solo alle parole dette in prima persona, voglio sventolare io per primo la mia personale bandiera bianca: […]

  

Il blog di Giacomo Lev Mannheimer © 2021
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>