Venerdì scorso, su Qubit, l’avevo pronosticato. Non che ci volesse un oracolo, sia chiaro, ma nemmeno le simulazioni più raffinate avevano osato dare per scontato il voto del Parlamento europeo sulla riforma del copyright. Martedì la plenaria ha votato sì, rigettando tutti gli emendamenti dell’ultim’ora, e ora manca solo un passaggio formale al Consiglio per trasformare il testo in legge. L’esito del voto è stato reso ancora più incerto dalle numerose defezioni ‘strategiche’: quasi 100 gli europarlamentari assenti, probabilmente anche a causa della preoccupazione per le ripercussioni del voto sui propri collegi elettorali in vista delle europee. Notevoli anche le fratture che si sono generate all’interno di […]