{"id":111,"date":"2014-03-31T17:12:20","date_gmt":"2014-03-31T17:12:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=111"},"modified":"2014-03-31T19:45:51","modified_gmt":"2014-03-31T19:45:51","slug":"la-maschera-di-ferro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/03\/31\/la-maschera-di-ferro\/","title":{"rendered":"La maschera di ferro"},"content":{"rendered":"<p>Salta la politica, spuntano fuori le armi e i servizi (deviati) si risvegliano. Coincidenze? Quando viene a mancare la politica con la P maiuscola, stranamente la &#8216;ndrangheta scende in campo perch\u00e9 sente che lo Stato \u00e8 pi\u00f9 debole. E perch\u00e9 sa che la risposta dello Stato \u00e8 sempre quella sbagliata: carri armati, commissariamento, decapitazione della classe politica per via giudiziaria. Che tempismo.<\/p>\n<p>Attenzione: non voglio assolvere nessuno n\u00e9 condannare quei magistrati coraggiosi che se ne fottono delle stagioni politiche e vanno avanti con le indagini indipendentemente dalle conseguenze politiche delle loro azioni. Quella con la &#8216;ndrangheta \u00e8 una guerra, non \u00e8 un pranzo di gala. Ma il cortocircuito istituzionale che si \u00e8 creato con le dimissioni necessarie del governatore calabrese Giuseppe Scopelliti e le sue accuse alla magistratura fa il palio con il prolungamento del commissariamento al Comune e l&#8217;avvicinarsi inesorabile della dichiarazione di dissesto. E in questa palude la &#8216;ndrangheta si muove come un coccodrillo in agguato.<\/p>\n<p>Qualcosa bolle in pentola, ma cosa? Che la &#8216;ndrangheta si voglia riposizionare politicamente? Ieri hanno tritrovato un arsenale, c&#8217;\u00e8 chi parla di un possibile attentato, forse ai magistrati. Ma come sono state rintracciate le armi? L&#8217;ultima volta era stato merito di Giovanni Zumbo, l&#8217;ex 007 al servizio dei politici e dei boss gi\u00e0 condannato in primo grado a 16 anni e otto mesi dal tribunale collegiale di Reggio Calabria, presieduto da Olga Tarzia (la stessa giudice che ha condannato Giuseppe Scopelliti) nel processo Piccolo Carro. Di Zumbo e dei <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/02\/04\/la-mamma-e-sempre-la-mamma-2\/\">suoi rapporti con i servizi segreti<\/a> avevamo parlato con <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giornalista\">Antonino Monteleone<\/a> su <em>Madu&#8217;ndrina<\/em>.<\/p>\n<p>Il commercialista reggino il 21 gennaio 2010 aveva spifferato a un carabiniere tuttora indagato per falso, nel giorno della visita a Reggio Calabria di Giorgio Napolitano, che c&#8217;era un\u2019auto carica di armi ed esplosivo a poche centinaia di metri dall\u2019aeroporto \u00abTito Minniti\u00bb. La soffiata era stata suggerita, cos\u00ec dissero i pm, dal boss Giovanni Ficara che avrebbe voluto accollare la responsabilit\u00e0 al cugino Pino, con cui era in attrito per motivi d\u2019affari. Zumbo \u00e8 l\u2019uomo che molti mesi prima della maxiretata legata all&#8217;inchiesta Crimine rivela al boss Giuseppe Pelle, proprio davanti allo stesso Ficara, l&#8217;esistenza della maxioperazione che scatter\u00e0 solo il 13 luglio 2010.<\/p>\n<p>Ma Zumbo \u00e8 stato per molti anni custode giudiziario per conto dei Tribunali, ha lavorato anche nella segreteria di Alberto Sarra e tramava nell&#8217;ombra (si \u00e8 beccato cinque anni nel processo in abbreviato Archi-Astrea) anche nella societ\u00e0 Multiservizi, la municipalizzata infiltrata dalla cosca Tegano di cui avevamo denunciato su <em>Madu&#8217;ndrina<\/em> e in tempi non sospetti &#8211; gi\u00e0 a fine 2010 &#8211; il rischio di contaminazioni, come \u00e8 avvenuto anche per la Leonia.<\/p>\n<p>Qualcuno si chieder\u00e0: ma che c&#8217;entrano i servizi segreti con quello che sta succedendo a Reggio? Zumbo ha lavorato per loro, ma non \u00e8 n\u00e9 il primo n\u00e9 l&#8217;ultimo. Nella liason dangerous tra Stato e &#8216;ndrangheta iniziato negli anni &#8217;70 non si \u00e8 scritto forse abbastanza. Tanto per dirne una: negli anni &#8217;90 salt\u00f2 fuori che un mammasantissima della &#8216;ndranghetista come Antonio Nirta sarebbe stato piazzato nelle Br, tanto da finire nel commando di via Fani (di cui in questi giorni ricorre l&#8217;anniversario) dal generale dei carabinieri di origini reggine Francesco Delfino, condannato nel 2001 dalla Cassazione per aver sottratto 800 milioni di lire dalla famiglia Soffiantini in cambio della liberazione dell&#8217;imprenditore al quale era legato da un rapporto di amicizia.<\/p>\n<p>Ma il generale Delfino \u00e8 il protagonista di un pezzo di storia molto complicato: \u00e8 stato coinvolto e poi assolto per la strage di Piazza Fontana, uno dei primi casi di depistaggio dei servizi segreti deviati e ancora senza colpevoli; Delfino era capocentro dei servizi a Londra quando venne trovato il cadavere di Roberto Calvi; fu lui ad arrestare Flavio Carboni e a rintracciare l&#8217;ex 007 Francesco Pazienza, entrambi coinvolti nel crac del Banco Ambrosiano in cui (pare) ci fossero anche soldi della &#8216;ndrangheta;\u00a0 fu decisivo per l&#8217;arresto di Tot\u00f2 Riina grazie ad alcune dritte che gli arrivarono dall&#8217;ex autista del capo dei capi, Balduccio di Maggio anche se qualcuno sospetta che a consegnare Riina allo Stato sia stato Bernardo Provenzano dopo le bombe di Capaci e via d&#8217;Amelio nella famigerata e presunta trattativa Stato-mafia.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, la famosa trattativa Stato-mafia. C&#8217;\u00e8 stata? E che ruolo ebbe la &#8216;ndrangheta in quegli anni? Qualcuno dice che la &#8216;ndrangheta non fosse d&#8217;accordo con la strategia stragista di Tot\u00f2 Riina ma che venne ovviamente informata di tutto. Qualcun altro sostiene che l&#8217;esplosivo usato per via d&#8217;Amelio arrivi da Laura Couselich o Laura C, la nave carica di rifornimenti salpata dal porto di Venezia nel 1941 e affondata da un sommergibile inglese sul fondo sabbioso di Saline Joniche con almeno 1.500 tonnellate di tritolo. Come scrive <a href=\"http:\/\/www.quicalabria.it\/new_dett_articolo.asp?id_a=5130\">QuiCalabria <\/a>nel 1995 i Ros di Reggio avviano un\u2019inchiesta, alcuni pentiti (Vincenzino Calcara, Emanuele Di Natale e Carmine Alfieri) dicono che quello era un supermercato per mafia, camorra e Sacra Corona Unita. Ma solo nel 2003 (otto anni dopo) il genio militare per la Marina cementifica le stive. Per\u00f2 nel 2004 spuntano tre panetti di tritolo nascosti in un bagno di Palazzo San Giorgio. Per gli inquirenti \u00e8 un attentato intimidatorio contro Giuseppe Scopelliti, allora ancora sindaco di Reggio.<\/p>\n<p>A noi uno 007 disse che l&#8217;esplosivo trovato allora \u00abera T4\u00bb, cio\u00e8 ciclotrimetilene trinitramina o Rdx, un esplosivo militare usato da quasi tutti gli eserciti del mondo e maggior componente del pi\u00f9 noto C4. Le bombe del 1992 e del 1993 erano a base di T4, come l&#8217;esplosivo usato per le stragi di Bologna e del Rapido 904. Nel 2010 sette tonnellate di T4 vennero intercettate a Gioia Tauro: arrivavano dall&#8217;Iran ed erano dirette in Siria. Coincidenze? Gioia Tauro e Saline Joniche sono i luoghi chiave del pacchetto Colombo deciso all&#8217;indomani dei moti di Reggio Calabria, quando la citt\u00e0 &#8211; aizzata anche da qualche rampollo armato fino ai denti pronto a fare la guerra allo Stato &#8211; insorse contro l&#8217;attribuzione del capoluogo di provincia a Catanzaro.<\/p>\n<p>La mia citt\u00e0 \u00e8 nata e morta in quei giorni. Sono convinto che assieme all&#8217;addio al capoluogo venne deciso a tavolino anche il declino di Reggio, mentre la &#8216;ndrangheta si trasforma nella potentissima holding internazionale monopolista del traffico di stupefacenti grazie ai soldi dei sequestri e grazie a un canale privilegiato di \u00abdialogo\u00bb con lo Stato e con la politica, con <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/02\/10\/i-boss-invisibili-e-la-pax-mafiosa\/\">l&#8217;istituzione della Santa<\/a> con i nuovi &#8216;ndranghetisti che possono \u2013 anzi devono \u2013 tessere rapporti con politici, funzionari pubblici, professionisti, eccetera, in spregio alle vecchie regole della mafia tradizionale tanto care al boss vecchio stampo Antonio Macr\u00ec da Siderno che anche per questo motivo viene ucciso.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi un pentito ha detto che le bombe a Reggio nel 2010 impedirono alla mafia di uccidere dei magistrati e persino l&#8217;allora Guardasigilli Angelino Alfano. Corsi e ricorsi storici? E se la &#8216;ndrangheta &#8211; come la mafia e la camorra &#8211; fosse soltanto una holding del crimine che lavora per conto dello Stato e a cui pezzi di Stato offrono delle coperture sul traffico di stupefacenti in cambio di qualche lavoretto sporco, da Moro a Calvi, da via d&#8217;Amelio alla strage di Bologna con l&#8217;aiutino degli Zumbo di turno? Chi c&#8217;\u00e8 dietro la maschera di ferro che lo Stato tira fuori ogni tanto? Sono questi gli <em>Invisibili<\/em> a cui d\u00e0 la caccia il pm Lombardo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Salta la politica, spuntano fuori le armi e i servizi (deviati) si risvegliano. Coincidenze? Quando viene a mancare la politica con la P maiuscola, stranamente la &#8216;ndrangheta scende in campo perch\u00e9 sente che lo Stato \u00e8 pi\u00f9 debole. 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