{"id":197,"date":"2014-06-19T15:45:14","date_gmt":"2014-06-19T15:45:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=197"},"modified":"2014-06-19T15:46:53","modified_gmt":"2014-06-19T15:46:53","slug":"quella-banca-privata-chiamata-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/06\/19\/quella-banca-privata-chiamata-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Quella banca (privata) chiamata &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>Adesso \u00e8 ufficiale: gli imprenditori del Nord in bolletta si rivolgono alla \u2019ndrangheta per avere i soldi che servono a non chiudere. \u00c8 presto per capire la complessit\u00e0 del fenomeno (non del tutto nuovo, anche se non di queste proporzioni) ma l\u2019 indagine \u2019Ndrangheta Banking \u00a0condotta dai carabinieri del Ros che ha portato a 17 arresti \u00a0tra Reggio Calabria e la Lombardia \u00e8 l\u2019ennesima spia di un magma sotterraneo di malaffare che sta smontando l\u2019economia tradizionale del Nord.<\/p>\n<p>Secondo le indagini le pi\u00f9 importanti famiglie di \u2019ndrangheta (il clan Imerti-Condello di Reggio Calabria e quello \u00a0Pesce &#8211; Bellocco di Rosarno, nella piana di Gioia Tauro) avrebbero fatto affari grazie alle enormi risorse frutto del traffico di cocaina &#8211; di cui la \u2019ndrangheta \u00e8 sostanzialmente monopolista &#8211; creando un circuito parallelo per finanziare imprenditori lombardi e calabresi. \u00ab\u00c8 una \u00a0sorta di cartello di cosche di \u2019ndrangheta che si appoggiava a una stessa persona per gestire i prestiti a usura\u00bb &#8211; dice \u00a0il procuratore capo della Dda di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho.<\/p>\n<p>Tra i 17 indagati arrestati nell\u2019operazione ce n\u2019\u00e8 uno molto importante. Si chiama \u00a0Gianluca Favara, gi\u00e0 arrestato nell\u2019ambito dell\u2019operazione Meta e Reggio Nord, \u00a0considerato dagli inquirenti un uomo di fiducia \u00a0dei Pesce-Bellocco in grado di intrattenere rapporti d\u2019affari anche con altre cosche di \u2019ndrangheta e persino con mandamenti mafiosi di Gela \u00a0grazie a una rete \u00a0di cosiddetti \u00a0\u00abprocacciatori\u00bb, tra cui \u00a0un altro personaggio gi\u00e0 noto alle cronache, Pasquale Rappoccio \u00a0(coinvolto peraltro in un\u2019inchiesta sulle forniture sanitarie all\u2019Asl di Locri assieme alla vedova Fortugno, Maria Grazia Lagan\u00e0, ex deputata Pd).<\/p>\n<p>Il giochino dei procacciatori era semplice: si trova l\u2019imprenditore in difficolt\u00e0, si \u00a0presta denaro a \u00a0tassi \u00a0usura i (il 20% al mese, secondo il Ros) , \u00a0e ci si impadronisce delle \u00a0aziende.\u00a0 Complice la sfrontatezza di certi imprenditori ganassa (o forse solo disperati&#8230;) che pensavano di potersi disfare facilmente di quattro calabresi coi soldi facili o semplicemente (e qui ci sarebbe da aprire un ragionamento pi\u00f9 complesso) si contrattava un prestito. E quando non si onorava scattava il metodo mafioso: quello che l\u2019imprenditore che ha svelato il sistema criminale ha raccontato agli inquirenti dopo essere stato pestato a sangue e lasciato \u00a0letteralmente in fin di vita.<\/p>\n<p>Il meccanismo dei prestiti \u00abagevolati\u00bb diventati usura e usati per scalare le societ\u00e0 attraverso finanziarie di comodo era emerso nell\u2019inchiesta che aveva portato all\u2019arresto di \u00a0Giovanni Ficara \u00a0(l\u2019uomo a cui l\u2019ex 007 Giovanni Zumbo aveva spifferato l\u2019esistenza dell\u2019inchiesta Crimine-Infinito mesi prima del blitz) che qualche anno fa aveva preso di mira gli appalti di Expo 2015. Grazie all\u2019operazione Reggio \u00a0Sud \u00a0si era scoperto che \u00a0Ficara \u00a0aveva fatto avere prestiti agevolati alle aziende di cui aveva acquisito le quote, malgrado non ne ricorressero i presupposti, attraverso una societ\u00e0 \u00a0finanziaria di cui aveva il controllo in modo da salvarle dal dissesto.<\/p>\n<p>Insomma, la \u2019ndrangheta non conosce miseria, anzi. Non \u00e8 escluso che di questo sistema si siano serviti anche altri imprenditori in bolletta. D\u2019altrone, le famiglie calabresi possono disporre di enormi quantit\u00e0 di denaro. Basti pensare, ad esempio, al presunto broker \u00a0Domenico Trimboli, alias \u00a0\u00ab Pasquale \u00bb, \u00a0bloccato \u00a0nei giorni scorsi \u00a0a Caldas, nei pressi di Medellin. Latitante dal 2009, \u00a0quando si era sottratto ad un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal \u00a0gip \u00a0del Tribunale di Reggio Calabria per traffico di stupefacenti, \u00a0Trimboli secondo gli inquirenti era in grado di organizzare ingenti traffici di stupefacenti dal Sudamerica all\u2019Europa per conto delle cosche della jonica. O come Roberto Pannunzi, fermato ormai un anno fa a Bogot\u00e0, e secondo gli inquirenti in grado di esportare fino a due tonnellate al mese di cocaina dalla Colombia all\u2019Europa.<\/p>\n<p>La filiera della cocaina vale 500 miliardi di dollari l\u2019anno in una rete che comprende i campesinos che la raccolgono, i chimici che la raffinano, i broker che la piazzano ai corrieri e gi\u00f9 gi\u00f9 fino agli spacciatori. Si calcola che a Milano (in base alle analisi sulle acque) circolino 5,5 dosi giornaliere ogni mille abitanti. Calcolando 1,316 milioni di abitanti significa pi\u00f9 o meno settemila dosi al giorno. Con un prezzo che oscilla sui 50-70 euro a dose parliamo di almeno 350mila euro al giorno di contanti. Che fine fanno questi soldi? O entrano nel circuito tradizionale come ho gi\u00e0 spiegato su <em>Madu\u2019ndrina<\/em> attraverso la cosiddetta \u00abinvasione fiscale\u00bb oppure finisce in questi circuiti paralleli. Con il risultato di inquinare &#8211; oltre l\u2019acqua che beviamo &#8211; anche l\u2019economia. E la politica rimane a guardare&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Adesso \u00e8 ufficiale: gli imprenditori del Nord in bolletta si rivolgono alla \u2019ndrangheta per avere i soldi che servono a non chiudere. \u00c8 presto per capire la complessit\u00e0 del fenomeno (non del tutto nuovo, anche se non di queste proporzioni) ma l\u2019 indagine \u2019Ndrangheta Banking \u00a0condotta dai carabinieri del Ros che ha portato a 17 arresti \u00a0tra Reggio Calabria e la Lombardia \u00e8 l\u2019ennesima spia di un magma sotterraneo di malaffare che sta smontando l\u2019economia tradizionale del Nord. 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