{"id":208,"date":"2014-06-10T14:39:17","date_gmt":"2014-06-10T14:39:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=208"},"modified":"2015-03-31T16:22:47","modified_gmt":"2015-03-31T16:22:47","slug":"la-bilancia-storta-tra-giustizia-e-ndrangeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/06\/10\/la-bilancia-storta-tra-giustizia-e-ndrangeta\/","title":{"rendered":"La bilancia (storta) tra giustizia e &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata rinviata a marted\u00ec 17 giugno l\u2019udienza che avrebbe dovuto tenersi oggi nel processo in appello sulle infiltrazioni del clan della \u2019ndrangheta Valle-Lampada in Lombardia che vede imputati, insieme ad altre persone, l\u2019ex giudice del Tribunale di Reggio Calabria Vincenzo Giuseppe Giglio, l\u2019ex consigliere regionale calabrese del Pdl Franco Morelli e il presunto boss Giulio Lampada, di cui abbiamo ampiamente parlato <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/02\/15\/il-giudice-e-lo-giudice\/\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>La quinta sezione penale della Corte d\u2019Appello di Milano, infatti, ha respinto la richiesta di ricusazione del collegio giudicante del processo in corso, ma i legali di uno degli imputati hanno avanzato una nuova istanza. Il processo \u00e8 stato quindi sospeso in attesa del nuovo giudizio sulla richiesta di ricusazione. Nella prossima udienza, fissata per il 17 giugno, \u00e8 prevista la sentenza. Vincenzo Giuseppe Giglio e Morelli in primo grado erano stati condannati rispettivamente\u00a0 a 4 anni e 7 mesi e 8 anni e 4 mesi.<\/p>\n<p>L\u2019ex magistrato \u00e8 accusato di corruzione, rivelazione del segreto d\u2019ufficio e favoreggiamento aggravato per aver agevolato le attivit\u00e0 del clan, mentre il politico di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il presunto boss Giulio Lampada, che gestiva un business di slot machine in diversi bar di Milano, era stato condannato invece a 16 anni di carcere. Il sostituto pg milanese Laura Barbaini aveva chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado a Giglio, Lampada e altri 5 imputati.<\/p>\n<p>Il caso del giudice Giglio aveva scosso il tribunale di Reggio e Magistratura democratica, di cui era esponente di punta. Troppo schiaccianti certe intercettazioni telefoniche in cui spifferava ripetutamente i segreti delle indagini per ottenere favori alla moglie. Andava ancora peggio con il gip di Palmi Giancarlo\u00a0 Giusti, che come regalino per i suoi favori voleva donnine e cene allegre al Brun di San Siro a Milano, vantandosi al telefono (\u00abSono una tomba io, dovevo fare il mafioso, non il giudice\u00bb)<\/p>\n<p>Nelle scorse settimane Giusti \u00e8 finito nuovamente nei guai per i suoi rapporti con un presunto faccendiere di Vibo Valentia che sarebbe collegato con la cosca Bellocco di Rosarno, a cui Giusti avrebbe fatto diversi favori aggiustando alcune sentenze, almeno stando alle accuse della Dda di Catanzaro. Il 27 agosto 2009 Giusti al riesame di Reggio Calabria scarcer\u00f2 dietro compenso alcuni esponenti dei Bellocco. Sarebbe stato il 49enne Domenico Punturiero, presunto faccendiere parente della potente cosca rosarnese, a ricevere 40mila euro dalla cosca proprio per darli a Giusti.<\/p>\n<p>Francamente non conosco n\u00e9 il contenuto n\u00e9 i motivi della ricusazione, e non capisco perch\u00e9 i legali ne abbiano presentata un&#8217;altra visto che\u00a0 la prima \u00e8 stata respinta. Mezzucci per prendere tempo? Ne dubito. Forse la &#8220;colpa&#8221; della corte \u00e8 quella di aver in parte gi\u00e0 deciso &#8211; in un altro procedimento &#8211; il destino dei parenti di Lampada nel processo al clan Valle. Per cui sarebbero &#8220;prevenuti&#8221;<\/p>\n<p>Personalmente ritengo Lampada, l&#8217;imprenditore compagno di sventure di Giusti e Giglio in questo processo, un personaggio in odore di &#8216;ndrangheta ma di cui, ancora oggi, mi sfugge lo spessore criminale e la cui unica colpa sembra quella di avere un suocero ingombrante (il patriarca Francesco Valle, re degli usurai di Cisliano a quando dicono sentenze e ricostruzioni giudiziarie) con cui pare non andasse nemmeno d&#8217;accordo e un certo modo di fare tipicamente reggino soprattutto al telefono, quando si vantava con Morelli e prima ancora con Sarra. Quando si viaggia in quella zona grigia si paga tutto, anche il reato di telefonata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 stata rinviata a marted\u00ec 17 giugno l\u2019udienza che avrebbe dovuto tenersi oggi nel processo in appello sulle infiltrazioni del clan della \u2019ndrangheta Valle-Lampada in Lombardia che vede imputati, insieme ad altre persone, l\u2019ex giudice del Tribunale di Reggio Calabria Vincenzo Giuseppe Giglio, l\u2019ex consigliere regionale calabrese del Pdl Franco Morelli e il presunto boss Giulio Lampada, di cui abbiamo ampiamente parlato qui. La quinta sezione penale della Corte d\u2019Appello di Milano, infatti, ha respinto la richiesta di ricusazione del collegio giudicante del processo in corso, ma i legali di uno degli imputati hanno avanzato una nuova istanza. 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