{"id":256,"date":"2014-10-22T14:43:00","date_gmt":"2014-10-22T14:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=256"},"modified":"2014-10-22T14:43:00","modified_gmt":"2014-10-22T14:43:00","slug":"a-colazione-con-scajola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/10\/22\/a-colazione-con-scajola\/","title":{"rendered":"A colazione con Scajola"},"content":{"rendered":"<p>Il processo Breakfast che a Reggio Calabria vede alla sbarra l&#8217;ex ministro Claudio Scajola non sar\u00e0 un giudizio &#8220;normale&#8221;. Il pm antimafia Giuseppe Lombardo \u00e8 convinto che il politico azzurro sia uno dei terminali della Spectre affaristico-massonica che avrebbe il compito di aiutare i politici in odore di mafia a sfuggire dalla giustizia italiana. La Procura \u00e8 convinta di avere in mano prove granitiche, i giudici che finora si sono occupati dell&#8217;inchiesta e che hanno dato l&#8217;ok al processo sono convinti che Scajola sia effettivamente intervenuto per aiutare l&#8217;ex collega parlamentare a non tornare in Italia per scontare la pena (il reato si chiama &#8220;procurata inosservanza della pena&#8221;) , e forse Scajola &#8211; se \u00e8 vero che si \u00e8 speso con un suo amico in Libano, il politico locale Gemayel che sar\u00e0 anche sentito in aula &#8211; abbia forse frettolosamente glissato sul fatto che Matacena fosse condannato per mafia, ma d&#8217;altronde abbiamo tutti capito, dalle indiscrezioni circolate sui giornali, che la bella moglie dell&#8217;armatore, Chiara Rizzo, fosse (giustamente, da par suo) preoccupata che il marito finisse in galera in Italia e si fosse prodigata con quello che riteneva un amico, Scajola appunto.<\/p>\n<p>La spada di Damocle che pesa sul processo \u00e8 se dietro questa la Spectre di cui Scajola sarebbe uno dei terminali ci sia o meno la &#8216;ndrangheta. L&#8217;aggravante mafiosa finora \u00e8 stata rigettata, dal gip al momento degli arresti e in ultimo dal tribunale del Riesame appena ieri. Ora, la Procura ha avuto buon gioco nel dire che la bocciatura della richiesta non \u00e8 nel merito ma \u00e8legata a una questione di metodo, ha fatto intendere che nel corso del dibattimento avr\u00e0 modo di far rientrare dalla finestra un&#8217;aggravante uscita dalla porta (&#8220;ma sarebbe una cosa abnorme&#8221;, dicono i legali di Scajola), sta di fatto che la questione resta. Delle due l&#8217;una: o Scajola &#8211; sempre che venga dimostrato &#8211; ha aiutato un&#8217;amica a trovare un Paese in cui il marito ingiustamente condannato (\u00e8 sempre cos\u00ec, no?) avrebbe potuto vivere e magari incontrare i figli, il tutto alle spalle della giustizia italiana. Una circostanza grave, per un ex ministro dell&#8217;Interno, ma probabilmente non tale da coinvolgere una delle pi\u00f9 importanti Procure antimafia.<\/p>\n<p>Oppure Scajola ha veramente dato una mano alla &#8216;ndrangheta, agevolando un imprenditore che &#8211; stando alle ricostruzioni &#8211; avrebbe fittiziamente intestato i suoi beni anche alla moglie per sottrarli alla confisca pur di salvaguardare un patrimonio stimato in circa 50 milioni che per\u00f2 &#8211; sostiene sempre l&#8217;accusa &#8211; sarebbe anche frutto di capitali della mafia calabrese, alla quale certamente darebbe fastidio perdere un tesoretto cos\u00ec importante. Questa Spectre non avrebbe agito per tutelare Matacena ma i suoi beni. E non sarebbe la prima volta. Sappiamo che la &#8216;ndrangheta deve la sua forza anche alle sue ramificazioni internazionali, ai suoi rapporti privilegiati con una parte della massoneria e alle sue infiltrazioni nei servizi segreti. Gli ingredienti per questo micidiale cocktail ci sono anche in questo caso, visto che un ex 007 di stanza a Dubai avrebbe detto che la nostra diplomazia avrebbe aiutato Matacena a rifugiarsi l\u00ec e a sfuggire alla legge.<\/p>\n<p>Tutte circostanze da dimostrare, ovviamente, in quella che ha tutta l&#8217;aria di essere una spy story su cui la parola fine non arriver\u00e0 cos\u00ec presto.<\/p>\n<p>Ps: ho visto Claudio Scajola in tribunale, l&#8217;ho avvicinato, abbiamo scambiato due chiacchiere, mi \u00e8 sembrato sereno. Mi ha detto di essere un uomo dello Stato, di credere nella giustizia e nei suoi occhi ho notato lo sguardo di chi non ha intenzione di finire sul patibolo, quasi che volesse sfidare la Procura e la Corte di essere in grado di smontare tutte le accuse, persino quelle di mafia che &#8211; al momento &#8211; non gli vengono contestate. Anche Lombardo \u00e8 un osso duro. Sar\u00e0 una bella battaglia giudiziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il processo Breakfast che a Reggio Calabria vede alla sbarra l&#8217;ex ministro Claudio Scajola non sar\u00e0 un giudizio &#8220;normale&#8221;. Il pm antimafia Giuseppe Lombardo \u00e8 convinto che il politico azzurro sia uno dei terminali della Spectre affaristico-massonica che avrebbe il compito di aiutare i politici in odore di mafia a sfuggire dalla giustizia italiana. 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