{"id":32,"date":"2014-02-10T18:16:32","date_gmt":"2014-02-10T18:16:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=32"},"modified":"2014-02-16T20:30:39","modified_gmt":"2014-02-16T20:30:39","slug":"i-boss-invisibili-e-la-pax-mafiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/02\/10\/i-boss-invisibili-e-la-pax-mafiosa\/","title":{"rendered":"I boss invisibili e la pax mafiosa"},"content":{"rendered":"<p>Eppur si muove, avrebbe detto qualcuno. A Reggio Calabria c\u2019\u00e8 un magistrato coraggioso, come tanti altri suoi colleghi per carit\u00e0, a cui oggi va il mio pensiero: si chiama Giuseppe Lombardo.<\/p>\n<p>Al processo Meta, uno dei filoni chiave per capire l\u2019evoluzione della \u2019ndrangheta a Reggio Calabria (e di conseguenza nel resto del Paese e all\u2019estero), Lombardo ha preso una decisione cruciale: chiedere un nuovo capo d\u2019imputazione per i capi delle cosche di \u2019ndrangheta alla sbarra. Giuseppe De Stefano, Pasquale Condello, Domenico Condello, Pasquale Libri e Giovanni Tegano, secondo il magistrato, sono \u00abdirigenti, promotori e organizzatori dei rispettivi gruppi criminali di appartenenza nell\u2019organizzazione mafiosa \u201cvisibile\u201d\u00bb.<br \/>\nQuesto presuppone ovviamente che ci siano anche dei personaggi \u00abinvisibili\u00bb (su cui si dovr\u00e0 naturalmente procedere separatamente) a cui dare la caccia. Niente di nuovo, per carit\u00e0, ma \u00e8 una piccola svolta su cui bisognerebbe interrogarsi. Quello che si sa &#8211; e che con il mitico Antonino Monteleone abbiamo scritto su <em>O mia bella Madu\u2019ndrina<\/em>, dopo la guerra di mafia del 1991 a cui segu\u00ec una pax mafiosa (si disse anche grazie all\u2019aiuto di Tot\u00f2 Riina, che in cambio ricevette il \u00abfavore\u00bb dell\u2019uccisione del giudice Antonino Scopelliti, ma forse non \u00e8 andata cos\u00ec&#8230;) le cosche avrebbero creato una struttura verticistica che controlla la citt\u00e0, una specie di Cupola mutuata dal modello mafioso.<br \/>\nSecondo il pm Lombardo Giuseppe De Stefano sarebbe stato investito del carica di \u00abcrimine\u00bb dal boss Pasquale Condello, che avrebbe diviso con la famiglia De Stefano (con cui era in guerra&#8230;) i proventi delle estorsioni. Il cugino Domenico Condello &#8211; aiutato da Demetrio Condello &#8211; sarebbe stato il suo braccio destro, con Giovanni Tegano invece a supporto dell\u2019azione delle famiglie di \u2019ndrangheta della citt\u00e0 e Pasquale Libri a succedere al fratello Domenico (morto il primo omaggio 2006) nel ruolo di custode delle regole. Custode delle regole, ricordatevi questa frase.<br \/>\nMa chi sarebbero questi \u00abinvisibili\u00bb? E che cosa possono (o non possono) fare? Forse bisognerebbe ricordarsi di come si \u00e8 arrivati alla svolta post guerra di \u2019ndrangheta, passando dall\u2019omicidio di Antonio Macr\u00ec nel 1975 e per la nascita della Liquilchimica di Saline Jonica, in provincia di Reggio che trasform\u00f2 la &#8216;ndrangheta nella holding del crimine organizzato come la conosciamo oggi.<\/p>\n<p>Antonio Macr\u00ec da Siderno era all\u2019epoca il padrino pi\u00f9 potente dell\u2019onorata societ\u00e0: era un fedele conservatore della tradizione e si opponeva al rinnovamento. Quale rinnovamento? Quello di fare affari con lo Stato. La \u00abSanta\u00bb, che venne riconosciuta solo dopo la sua morte, nasceva con regole di \u2019ndrangheta contrarie a quelle storiche. Cito un passaggio dal libro: \u00abLe nuove regole prevedevano espressamente la possibilit\u00e0 per il santista di tradire membri della propria famiglia per salvaguardare l\u2019organizzazione. Dunque il santista era autorizzato anche ad avere rapporti con le forze dell\u2019ordine e altre realt\u00e0 dello Stato. In pratica in quegli anni venne \u201cistituzionalizzato\u201d il compromesso politico destinato inevitabilmente a degenerare nella corruzione\u00bb.<\/p>\n<p>In un documento-memoriale datato 1984 si legge (lascio intatti refusi e scivoloni grammaticali e sintattici): \u00abNel frattempo prendeva piede di formazione operativa una societ\u00e0 setta denominata a\u2019mammasantissima (o Santa) che (&#8230;) aveva programmi delittuosi pi\u00f9 vantaggiosi, pi\u00f9 lucrosi, pi\u00f9 industrializzati e meglio organizzati con promesse con maggior guadagno per tutti e maggior possibilit\u00e0 di controllare il processo. I loro programmi uscivano dalle vecchie regole dell\u2019Onorata Societ\u00e0, in quanto la santa aveva dei propositi come sequestri di persona, traffici di droga e di tutto ci\u00f2 che portava guadagno. Inoltre lo sterminio totale di chi non si informasse dei loro programmi con la vecchia \u2019ndrangheta. In quel tempo erano vietate severamente tutte queste cose, la Santa ci ride sopra a questi delitti e reati. L\u2019importante \u00e8 che si controlli che ci\u00f2 che si vuole controllare con l\u2019affiliazione, reclutamento in qualsiasi ceto sociale o professionale. Non esiste voto l\u2019importante \u00e8 che il nuovo fratellizzato alla Santa \u00e8 a essi facile l\u2019interesse di tutti e della Santa. Questa setta negli anni 1970 aveva dei doppi fini che col tempo perse un po\u2019 di quella finalit\u00e0 che erano al servizio del potere occulto (P2) aveva compiti di squadrone della morte (&#8230;). Una volta che tizio fu fratellizzato alla Santa e ne fa parte, tiene nascosto il suo salto di qualit\u00e0 al gruppo originale che ne faceva parte. Pur continuando a frequentare loro e lavorare con entrambi. In caso di scontro si affianca con i santisti come lui scontrandosi con il suo gruppo originale, cos\u00ec gli pi\u00f9 facile combatterli, in quanto lui li combatte dall\u2019interno di essi, e i suoi vecchi associati se ne accorgeranno del tradimento quando \u00e8 troppo tardi perch\u00e9 saranno uccisi eccetera\u00bb.<br \/>\nUn importante collaboratore di giustizia ha rivelato &#8211; anche questi passaggi arrivano dal libro &#8211; che \u00abil santista esce dalla \u2019ndrangheta per entrare in una struttura mista che di certo non possiede le regole dell\u2019onorata societ\u00e0. Bisogna infatti prestare un giuramento in forza del quale il novello santista \u00e8 obbligato a tradire anche i familiari pur di salvaguardare la santa\u00bb. Insomma,i \u00absantisti\u00bb sono quelli che possono &#8211; anzi devono &#8211; tessere rapporti con politici, funzionari pubblici, professionisti, eccetera, in spregio alle vecchie regole della mafia tradizionale tanto care al boss Macr\u00ec.<\/p>\n<p>Altro stralcio del libro, a parlare \u00e8 sempre un pentito: \u00abQuando si forma la santa, la formano tre persone e ci partecipano tutti i santisti di zona o citt\u00e0 eccetera sul tavolo ci sta un fucile, un bicchiere con acqua e un po\u2019 di veleno, un limone un ago d\u2019oro e un pugnale. I santisti hanno il voto di eleggere il capo santista o capo crimine e allora ogni volta ogni santista potr\u00e0 venire eletto a capo, ma di solito detiene questa carica gerarchica di capo santista e cos\u00ec il capo crimine, i gruppi pi\u00f9 forti. Il capo crimine ha il potere decisionale su tutti i capi santisti e su tutte le famiglie cosche santiste in Italia ed estere. In caso di diverbi e guerre, il capo crimine ha funzione di giudice di omert\u00e0 e deve essere imparziale, cosa che non \u00e8 mai, in quanto parteggia sempre per la cosca pi\u00f9 forte\u00bb.<\/p>\n<p>E qui si torna a Domenico Oppedisano, considerato il capo dei capi. Stando alle ricostruzioni del pentito Oppedisano appare pi\u00f9 una sorta di presidente di una sorta di Cassazione che decide gli esiti delle guerre di mafia che un capo vero e proprio. Un custode delle regole, verrebbe da dire&#8230;<\/p>\n<p>E se a comandare davvero fossero questi \u00abinvisibili\u00bb che possono anche tramare contro la stessa \u2019ndrangheta? Chi c\u2019\u00e8 in quella zona grigia di cui parlano i pentiti (tutti attendibili? Mah!) che gestiscono affari, appalti e consessioni in nome e per conto dei boss? E siamo sicuri che i servizi segreti non c\u2019entrino nulla? Vi ricordate cosa disse uno 007 a Monteleone? No? Ve lo ricordo io:<br \/>\n\u00abPotrei raccontarti di quando, incappucciato, sono stato condotto a un summit con il gotha mafioso della provincia reggina. In quel caso trattative ridotte\u00bb.<br \/>\n<strong>\u00abChe significa?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abChe finii in mezzo a una tavola imbandita a festa, con alcuni boss latitanti che noi cercavamo. Ci fecero dei nomi di altri \u2019ndranghetisti che creavano problemi\u00bb.<br \/>\n\u00ab<strong>E che volevano?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abDissero: \u201cO li prendete voi o li ammazziamo noi\u201d\u00bb.<br \/>\n<strong>\u00abLi hanno ammazzati?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abNoi mica vogliamo i morti per le strade. Li abbiamo arrestati\u00bb.<\/p>\n<p>Questa s\u00ec che \u00e8 pax mafiosa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Eppur si muove, avrebbe detto qualcuno. 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