{"id":363,"date":"2015-04-22T18:00:04","date_gmt":"2015-04-22T18:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=363"},"modified":"2015-04-22T21:28:05","modified_gmt":"2015-04-22T21:28:05","slug":"expo-la-ndrangheta-e-i-guai-del-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/04\/22\/expo-la-ndrangheta-e-i-guai-del-pd\/","title":{"rendered":"Expo, la &#8216;ndrangheta e i guai del Pd"},"content":{"rendered":"<p>Secondo il presidente del Comitato antimafia Nando Dalla Chiesa &#8211; contento lui &#8211; le imprese di \u2019ndrangheta sono state \u00abarginate\u00bb da Expo: \u00abSi erano fatte un altro film, non so se sono state escluse, ma sono state arginate &#8211; ha detto il docente di Sociologia dei processi economici all\u2019Universit\u00e0 di Milano nella sua relazione, sostenendo altres\u00ec che il rischio non \u00e8 affatto sventato, anzi &#8211; Le organizzazioni mafiose possano infiltrarsi in Expo attraverso servizi agli ospiti stranieri\u00bb, come il turismo\u00bb. In effetti nei mesi scorsi il Comitato aveva lanciato l\u2019allarme anche sui bed&amp;breakfast per Expo 2015, affermando che \u2018ndrangheta e camorra starebbero affittando appartamenti a Milano, in zone turistiche, per gestirli direttamente o subaffittarli in nero. Il presidente dell\u2019associazione B&amp;B Marco Piscopo sostiene che sia una sciocchezza (\u00abFigurarsi se la mafia si mette in un affare in cui girano poche centinaia di euro in contanti\u00bb). Ma io non ci giurerei.<\/p>\n<p>L&#8217;unica lamentela Dalla Chiesa la fa nei confronti della societ\u00e0 Expo, che a suo dire avere dato \u00abrisposte insufficienti\u00bb sugli esiti\u00bb di due appalti \u00abconcessi senza gara e senza bando nel 2012\u00bb a due societ\u00e0, la Opera 21 (poi fallita) e la Bentley systems, che secondo Dalla Chiesa non avrebbero \u00abuna storia di impegno pubblico contro la mafia\u00bb. Sar\u00e0&#8230;.<\/p>\n<p>Quello che ha fatto scalpore \u00e8 l\u2019ingresso nel Cda della societ\u00e0 Expo di Domenico Aiello, l&#8217;avvocato calabrese fedelissimo del governatore lombardo Roberto Maroni: \u00abC\u2019\u00e8 un palese conflitto di interessi in atto\u00bb, ha scritto il deputato Pd Francesco Laforgia in una interrogazione al governo. La cosa ha fatto infuriare anche M5S. Aiello infatti \u00e8 il legale che difende Maroni dalle accuse di aver esercitato pressioni per far ottenere contratti a due collaboratrici, una proprio in Expo. \u00abLa societ\u00e0 potrebbe essere parte lesa. L\u2019avvocato \u00e8 anche nel consiglio di amministrazione di Expo. Di chi far\u00e0 gli interessi nel corso del processo? Della societ\u00e0 Expo o del cliente Maroni?\u00bb, si chiede il capogruppo grillino al Pirellone Dario Violi. Intanto per queste presunte pressioni la societ\u00e0 \u00e8 indagata in base alla legge 231 sulla responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti.<\/p>\n<p>Aiello era gi\u00e0 finito nel mirino quando dalla Procura di Milano trapel\u00f2 che secondo gli investigatori della Dda di Reggio Calabria risultava in contatto con alcuni imprenditori sospettati di collusioni con la &#8216;ndrangheta ma soprattutto che era stato pizzicato a scambiarsi informazioni con il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, a sua volta finito nel tritacarne per i suoi pessimi rapporti con il suo procuratore capo, Edmondo Bruti Liberati.<\/p>\n<p>Secondo i magistrati di Brescia, competenti sul caso, quelle comunicazioni non avevano alcuna rilevanza penale. Certo, i pm bresciani hanno sottolineato l&#8217;inopportunit\u00e0 di certi rapporti, visto che una volta ad esempio l&#8217;avvocato della Lega aveva scritto un sms di ringraziamento al pm milanese (\u00abUomo di parola! Poi grande magistrato!\u00bb) a cui Robledo aveva risposto con una citazione in latino: \u00abCaro avvocato, <em>promissio boni viri est obligatio!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Prima di guardare la pagliuzza negli occhi della Lega il Pd farebbe meglio a togliersi la trave. Sono sempre i grillini a ricordare al premier Matteo Renzi che \u00e8 difficile \u00abfare la lotta senza quartiere agli scafisti\u00bb quando i mercanti di uomini \u00absono in combriccola con la mafia, la stessa mafia che si \u00e8 mangiata mezzo Pd a Roma e che lucra sugli immigrati\u00bb. Gi\u00e0, a distanza di qualche mese dall&#8217;indagine su Mafia Capitale che ha imbarazzato i democrat e fatto vacillare il Campidoglio (a proposito, che fine ha fatto il commissariamento di Roma?) non si fermano gli strascichi dello tsunami sulle coop che gravitano nel business dell&#8217;accoglienza agli immigrati.<\/p>\n<p>Le coop bianche sono stufe dei guai delle coop rosse, come ha scritto <a href=\"http:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0CCMQqQIwAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fpolitica%2Ftroppa-corruzione-coop-bianche-scaricano-rosse-1118382.html&amp;ei=ENc3VaexAsbEPZTEgNAN&amp;usg=AFQjCNFvYsihCxnqKm7bQuOXGYSVUF0I9Q&amp;bvm=bv.91071109,d.ZWU\">qui<\/a> <em>il Giornale, <\/em>e al presidente di Legacoop Mauro Lusetti non \u00e8 rimasto altro che cacciare a pedate il ras della coop romane\u00a0 <em>29 Giugno<\/em> Salvatore Buzzi (\u00abDalle intercettazioni Buzzi ed altri soci manifestavano valori e considerazioni che li hanno posti fuori dal nostro mondo &#8211; ha detto Lusetti davanti alla Commissione parlamentare antimafia dedicata all\u2019inchiesta Mafia Capitale &#8211; siamo garantisti, ma le considerazioni che emergono li pongono al di fuori, e per questo sono stati tutti espulsi\u00bb).<\/p>\n<p>Ma a creare imbarazzo al Pd sono soprattutto i legami tra &#8216;ndrangheta e Pd in Emilia Romagna che forse sono <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/giornata-nera-quirinabile-delrio-1087045.html\">costati il Quirinale <\/a>al potente neo ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Lo ha ammesso anche il ministro dell&#8217;Interno Angelino Alfano, che rispondendo a un question time alla Camera ha ipotizzato \u00abl\u2019istituzione di una commissione d\u2019accesso contro il rischio di infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata\u00bb nei comuni finiti nell&#8217;inchiesta AEmilia come Brescello, il cui sindaco aveva recentemente rilasciato \u00abalcune positive dichiarazioni sul conto di uno stretto congiunto del boss calabrese Nicolino Grande Aracri (di cui poi si sarebbe pentito, <em>ndr<\/em>)\u00bb come ha ribadito Alfano. Il guaio \u00e8 che \u00e8 proprio la cosca Grande Arachi ad aver infiltrato il tessuto socio-economico emiliano \u00abanche se non sono emersi finora elementi che evidenzino la compromissione di istituzioni locali\u00bb, si \u00e8 affrettato a ribadire Alfano.<\/p>\n<p>Insomma, tutti pronti a sparare sulla Lega per una poltrona ma nessuno si indigna se le giunte rosse infiltrate dalle cosche non vengono sciolte. E la &#8216;ndrangheta sorride&#8230;<\/p>\n<p>Ps <em>Il racconto del pm Giovanni Musar\u00f2 alla commissione Antimafia fa rabbrividire. Il pm ha riferito sull\u2019aggressione subita da parte del superboss della \u2019ndrangheta Domenico Gallico nel carcere di Viterbo il 7 novembre 2012 per un colloquio in carcere chiesto dallo stesso boss al magistrato che all\u2019epoca era in servizio alla Dda di Reggio Calabria e che con altri magistrati aveva inferto colpi durissimi alle famiglie della Piana di Gioia Tauro. \u00abSono stati secondi infernali, un\u2019esperienza che non auguro a nessuno &#8211; ha raccontato il pm &#8211; in pochi secondi mi avr\u00e0 dato una cinquantina di pugni e sessanta calci\u00bb rompendogli il naso: \u00ab\u00c8 un uomo che ha compiuto numerosi omicidi: se ti mette le mani addosso ci mette un secondo a spezzarti il collo. Mi ha massacrato, ho avuto paura\u00bb.\u00a0 Musar\u00f2 ha raccontato che a salvarlo \u00e8 stato il giovane avvocato che era stato chiamato per assistere Gallico, aiutato dagli agenti di polizia penitenziaria. \u00abQuando ho trovato la forza di guardarlo era steso supino a terra, con un agente della penitenziaria seduto sul suo sterno e diceva &#8220;soffoco&#8221;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>La colpa di Musar\u00f2 era stata quella di aver decapitato la potente cosca, compresa la madre ottantenne, e aver sequestrato la maxivilla dei Gallico (\u00abuna sorta di santuario della \u2019ndrangheta\u00bb). Musar\u00f2 si aspettava l&#8217;aggressione: \u00abAvevo chiesto di essere assistito da due agenti di polizia penitenziaria, ma nella saletta &#8211; troppo piccola &#8211; Gallico era entrato solo, senza manette e nessuna scorta dicendo &#8220;dottore, che piacere, finalmente ci conosciamo dal vivo.<\/em> <em>Posso avere l\u2019onore di darle la mano?&#8221; per poi colpirmi violentemente rompendomi il naso e poi massacrandomi con calci e pugni\u00bb. Negligenza? Atto preordinato? \u00abUna leggerezza, una concessione a un boss considerato un personaggio leggendario, di grande carisma\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Secondo il presidente del Comitato antimafia Nando Dalla Chiesa &#8211; contento lui &#8211; le imprese di \u2019ndrangheta sono state \u00abarginate\u00bb da Expo: \u00abSi erano fatte un altro film, non so se sono state escluse, ma sono state arginate &#8211; ha detto il docente di Sociologia dei processi economici all\u2019Universit\u00e0 di Milano nella sua relazione, sostenendo altres\u00ec che il rischio non \u00e8 affatto sventato, anzi &#8211; Le organizzazioni mafiose possano infiltrarsi in Expo attraverso servizi agli ospiti stranieri\u00bb, come il turismo\u00bb. 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