{"id":392,"date":"2015-05-19T16:46:29","date_gmt":"2015-05-19T16:46:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=392"},"modified":"2015-05-19T16:46:29","modified_gmt":"2015-05-19T16:46:29","slug":"quei-palloni-gonfiati-coi-soldi-della-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/05\/19\/quei-palloni-gonfiati-coi-soldi-della-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Quei palloni gonfiati coi soldi della &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>La vera novit\u00e0 dell&#8217;inchiesta che coinvolge il calcioscommesse \u00e8 che alcuni sono indagati per associazione mafiosa, un&#8217;ipotesi investigativa molto &#8220;forte&#8221; che, se confermata, potrebbe trasformarsi in condanne pesantissime a processo.<\/p>\n<p>A indagare \u00e8 Catanzaro, una Procura esperta di cose mafiose, e difficilmente a quelle latitudini l&#8217;impianto accusatorio pu\u00f2 essere oggetto di capovolgimenti o stravolgimenti clamorosi. \u00c8 un cambio di passo che forse qualche osservatore tender\u00e0 erroneamente a sottovalutare ma che mostrer\u00e0 pienamente i suoi frutti amari in tutta la loro crudezza solo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>Al centro della ragnatela di contatti tra giocatori, faccendieri e dirigenti sportivi ci sarebbe anche Pietro Iannazzo (gi\u00e0 arrestato <a href=\"http:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0CCIQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fblog.ilgiornale.it%2Fmanti%2F2015%2F05%2F14%2Fvacche-sacre-fratelli-coltelli-e-giudici-suicidi%2F&amp;ei=1mdbVb_3DomrsAGcoYH4Bg&amp;usg=AFQjCNFylKQHYhGv5L8OX1_0g6CDPjsmhQ&amp;bvm=bv.93564037,d.bGg\">nell&#8217;inchiesta di qualche giorno fa<\/a>), definito dagli investigatori \u00abuomo di primo piano dell\u2019omonima cosca mafiosa di Lametia Terme e conoscitore del calcio dilettantistico meridionale\u00bb.<\/p>\n<p>&#8216;Ndrangheta e calcio vanno a braccetto da un bel po&#8217;. \u00abLa ricerca di consensi passa anche dal controllo del calcio locale ha detto Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria &#8211; essere presidenti o mandare un prestanome \u00e8 un collettore formidabile di consenso. \u00c8 una forma di esternazione del potere\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;ennesima dimostrazione di come ormai la penetrazione della &#8216;ndrangheta in tutti i settori non conosca limiti: \u00abLe ramificazioni della \u2019ndrangheta hanno assunto un livello esorbitante anche nel mondo dello sport &#8211; ha detto il direttore dello Sco Renato Cortese, altro profondo conoscitore della criminalit\u00e0 organizzata calabrese.<\/p>\n<p>Dove ci sono molti contanti che girano, dalle sale Bingo ai compro oro, dai bar alle pompe di benzina, si nasconde la &#8216;ndrangheta. Ma la politica e l&#8217;opinione pubblica continuano a fare spallucce. E i boss se la ridono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La vera novit\u00e0 dell&#8217;inchiesta che coinvolge il calcioscommesse \u00e8 che alcuni sono indagati per associazione mafiosa, un&#8217;ipotesi investigativa molto &#8220;forte&#8221; che, se confermata, potrebbe trasformarsi in condanne pesantissime a processo. A indagare \u00e8 Catanzaro, una Procura esperta di cose mafiose, e difficilmente a quelle latitudini l&#8217;impianto accusatorio pu\u00f2 essere oggetto di capovolgimenti o stravolgimenti clamorosi. \u00c8 un cambio di passo che forse qualche osservatore tender\u00e0 erroneamente a sottovalutare ma che mostrer\u00e0 pienamente i suoi frutti amari in tutta la loro crudezza solo pi\u00f9 avanti. 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