{"id":445,"date":"2015-08-10T16:26:14","date_gmt":"2015-08-10T16:26:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=445"},"modified":"2015-08-10T16:45:33","modified_gmt":"2015-08-10T16:45:33","slug":"da-scopelliti-a-messina-denaro-quellasse-mafia-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/08\/10\/da-scopelliti-a-messina-denaro-quellasse-mafia-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Da Scopelliti a Messina Denaro Quell&#8217;asse mafia-ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono omicidi che cambiano la storia. Come quello del giudice Antonino Scopelliti. Quando la \u2018ndrangheta lo uccide il 9 agosto 1991, alla vigilia dell\u2019ultimo grado di giudizio del maxiprocesso a Cosa Nostra ero a Londra. Nell\u2019anno della maturit\u00e0 tutto ti sembra possibile, anche che un giorno la violenza possa finire, che il posto dove sei nato e dove pensi di avere il diritto di vivere torni a essere una citt\u00e0 \u00abnormale\u00bb.<\/p>\n<p>Scopelliti, sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, viaggia sulla sua auto a Campo Calabro. Gli sparano con un fucile a pallettoni. Due colpi lo prendono in testa. La macchina finisce fuori strada. Stava tornando a casa, senza scorta, da una mattinata passata al mare nelle zona in cui risiedeva, appena fuori Villa San Giovanni. \u00abMio padre non era un eroe\u00bb, dice Rosanna Scopelliti, parlamentare Ncd, e infatti la magistratura non \u00e8 mai riuscita a inchiodare definitivamente i mandanti, almeno per via giudiziaria.<\/p>\n<p>Per la vulgata Scopelliti \u00e8 stato ucciso dalla \u2018ndrangheta su richiesta di Cosa Nostra perch\u00e9 avrebbe dovuto sostenere la pubblica accusa contro i mafiosi. La sua morte non fermer\u00e0 la sentenza di condanna che la mafia aveva cercato in tutti i modi di far saltare. \u00abGli furono anche offerti 5 miliardi delle vecchie lire per corromperlo &#8211; ripete sempre l&#8217;esponente Ncd &#8211; Vent\u2019anni e passa dopo mi ostino a dire che la sua scelta di rifiutarli non fu eroica ma normale, perch\u00e9 non si delega agli altri quello che tutti noi potremmo fare. \u00c8 questo il motivo per cui detesto la parola \u201ceroe\u201d. Ho vissuto sulla mia pelle l\u2019indifferenza della Calabria che dopo il suo omicidio \u00e8 rimasta in silenzio\u00bb.<\/p>\n<p>Il tardivo processo sulla morte del giudice si \u00e8 concluso con un nulla di fatto: dopo una lunga serie di sentenze, con condanne e assoluzioni, la Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Reggio Calabria ha infatti assolto Bernardo Provenzano, Giuseppe e Filippo Graviano, Raffaele Ganci, Giuseppe Farinella, Antonino Giuffr\u00e8 e Benenetto Santapaola dall\u2019accusa di essere stati i mandanti del delitto.<\/p>\n<p>La Scopelliti ha il dente avvelenato soprattutto con una parte della magistratura. Sono anni che la figlia del giudice ripete: \u00abDa Ferragosto del 1991 in poi il delitto Scopelliti \u00e8 stato completamente dimenticato. Io e mia madre siamo rimaste nella solitudine. E la stessa solitudine c\u2019\u00e8 stata anche dopo, con il passare degli anni. Anche quando sono arrivate le sentenze, soprattutto quelle vergognose con le assoluzioni dei mandanti e degli esecutori. A me e a mia madre quel silenzio ha fatto male. Non \u00e8 pensabile che familiari di vittime di mafia, familiari di servitori dello Stato, vengano lasciati completamente soli, senza verit\u00e0 e senza giustizia\u00bb.<\/p>\n<p>A sparare, lo sappiamo solo oggi con certezza, sono stati tre killer reggini, come ha detto durante<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/05\/07\/a-un-passo-dalla-meta\/\"> il processo Meta<\/a> (pietra miliare nella ricostruzione della storia della \u2018ndrangheta e cristallizza <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/02\/10\/i-boss-invisibili-e-la-pax-mafiosa\/?repeat=w3tc\">la pax mafiosa<\/a> dopo la guerra e la tripartizione della Calabria in tre mandamenti: Reggio, Jonica e Tirrenica) il collaboratore di giustizia Antonino Fiume, legato a Giuseppe e Carmine De Stefano, i figli del super boss vittima illustre della seconda guerra di &#8216;ndrangheta Paolo De Stefano. \u00c8 Fiume a confermare che l\u2019omicidio venne commesso per fare un favore alla mafia. I nomi Fiume li sa e li ha detti ai pm reggini: \u00ab<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/05\/18\/la-coscienza-sporca-di-reggio\/\">Ci sono situazioni<\/a> che, se non stiamo attenti, si corre il rischio che ci ammazzano\u00bb, ha avvertito.<\/p>\n<p>A distanza di 24 anni le indagini sono riaperte, anche perch\u00e9 Fiume sa un sacco di cose e ai boss alla sbarra d\u00e0 molto fastidio. Per Giuseppe De Stefano, considerato l&#8217;erede della storica famiglia di &#8216;ndrangheta,\u00a0 Fiume \u00e8 soltanto \u00abun pupo ammaestrato\u00bb. E aggiungendo: \u00abE so anche da chi. \u00c8 un buffone e falso. Quando lo sento parlare di di massoneria e di rapporti con la politica, io lo invito a fare i nomi e i cognomi. Voglio aggiungere che i nomi degli assassini del giudice Antonino Scopelliti, che lui dice di sapere, glieli avr\u00e0 detti, quasi sicuramente, il pentito Giacomo Lauro. E sono quelli che gi\u00e0 si sapevano negli anni Novanta, come Luigi Molinetti\u00bb.<\/p>\n<p>Fiume ha ricostruito buona parte delle dinamiche della guerra di mafia iniziata nel 1985 con la morte di Paolo De Stefano e finita nel 1991 con l&#8217;uccisione di Scopelliti. Il processo Meta ha ricostruito chi comanda in citt\u00e0 dopo la pax mafiosa voluta &#8211; pare &#8211; dalle famiglie che si erano fatte la guerra, con la supervisione del gi\u00e0 latitante Tot\u00f2 Riina, sbarcato a Villa San Giovanni vestito da frate. Che come compenso per il lavoro di mediazione chiese &#8211; e ottenne &#8211; il sangue di Scopelliti.<\/p>\n<p>Il conteggio dei morti nella sola citt\u00e0 di Reggio parla di 600 vittime, morto pi\u00f9 morto meno. Cento l&#8217;anno. Fiume faceva parte di una \u00e9lite di killer specializzati, definiti la \u00abguardia regia\u00bb dei boss. Ci sono quelli capaci di sparare a distanza con i fucili di precisione e gli assassini <em>one shot<\/em>, un colpo e via.<\/p>\n<p>Dalle sentenze sappiamo che alla fine della guerra Giuseppe De Stefano, Pasquale Condello detto il Supremo, il cugino Domenico, Antonino Imerti, Giovanni Tegano e Pasquale Libri si stringono le mani sporche del sangue altrui e &#8211; in lacrime &#8211; fanno la pace in nome degli affari attraverso una sorta di direttorio che ha in mano gli equilibri criminali a Reggio. Sotto Giuseppe De Stefano c&#8217;\u00e8 una sorta di \u00abstruttura piramidale visibile\u00bb dietro cui per\u00f2 \u2013 si legge nell\u2019inchiesta Meta \u2013 si muoverebbero gli \u00abinvisibili\u00bb, ossia i professionisti che ci mettono la faccia e che gestiscono \u00abdirettamente o per interposta persona la gestione o comunque il controllo di attivit\u00e0 economiche avviate con il provento di delitti, attraverso concessioni o autorizzazioni, appalti e servizi pubblici\u00bb.<\/p>\n<p>Insomma, a comandare davvero potrebbero essere questi \u00abinvisibili\u00bb, che possono anche tramare contro la stessa \u2018ndrangheta? Chi c\u2019\u00e8 in quella zona grigia di cui parlano i pentiti (<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/02\/08\/pentiti-veri-e-pentiti-finti\/\">tutti attendibili?<\/a> Mah!) che gestiscono affari, appalti e concessioni in nome e per conto dei boss?<\/p>\n<p>E l&#8217;alleanza mafia-ndrangheta? Resiste ancora, anche secondo il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafiaClaudio Fava: \u00abNon escludo che la \u2019ndrangheta possa dare una mano alla latitanza del boss Matteo Messina Denaro &#8211; ha detto il deputato del<br \/>\nGruppo Misto a KlausCondicio &#8211; \u00e8 pi\u00f9 grossa multinazionale sulla Terra e ha un\u2019organizzazione capillare su tutti e 5 i continenti\u00bb. C&#8217;entra qualcosa la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/05\/14\/la-grande-ammucchiata\/\">presunta Spectre affaristico mafiosa<\/a> che avrebbe aiutato la latitanza di Marcello Dell&#8217;Utri e Amedeo Matacena? In fondo un favore ai soci in affari non si nega mai&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono omicidi che cambiano la storia. Come quello del giudice Antonino Scopelliti. Quando la \u2018ndrangheta lo uccide il 9 agosto 1991, alla vigilia dell\u2019ultimo grado di giudizio del maxiprocesso a Cosa Nostra ero a Londra. 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