{"id":459,"date":"2015-09-07T17:41:36","date_gmt":"2015-09-07T17:41:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=459"},"modified":"2015-09-07T17:41:36","modified_gmt":"2015-09-07T17:41:36","slug":"e-lo-stato-litiga-sulla-lotta-alla-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/09\/07\/e-lo-stato-litiga-sulla-lotta-alla-ndrangheta\/","title":{"rendered":"E lo Stato litiga sulla lotta alla &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>La lotta alla \u2019ndrangheta \u00e8 una cosa seria ma lo Stato non smette di farsi del male inanellando un autogol dietro l\u2019altro. Qualche giorno fa ha destato scalpore la notizia che Paolo Rosario De Stefano \u00e8 uscito dal carcere per meriti universitari. Il figlio naturale di don Giorgio de Stefano, capo bastone indiscusso della famiglia di \u2019ndrangheta uscita vincente dalle guerre di mafia, studia Giurisprudenza &#8211; come da tradizione di famiglia &#8211; e grazie alla legge si \u00e8 guadagnato l\u2019uscita anticipata di galera. \u00abScusi ma perch\u00e9 dovrei pentirmi? era estremamente preparato e sicuro di s\u00e9, sciolto. Il 30 se lo meritava tutto &#8211; ha detto a Klaus Davi Attilio Gorassini, direttore del dipartimento Giurisprudenza dell\u2019Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria &#8211; ma visti i risultati &#8211; conclude il docente &#8211; non credo che per lui la scarcerazione sia stata un bene\u00bb. Poi aggiunge: \u00abCredo che l\u2019idea del mafioso troglodita sia appannaggio del passato\u00bb.<\/p>\n<p>Paolo Rosario non \u00e8 il solo De Stefano che torna a piede libero. A breve, come ricorda<em> l\u2019Espresso<\/em>, lo seguir\u00e0 Carmine, il fratello pi\u00f9 grande di Giuseppe, considerato \u00abl\u2019ideologo\u00bb della \u2019ndrina. Mentre il vero erede di Giorgio De Stefano, Giuseppe, dovr\u00e0 stare dietro le sbarre ancora a lungo. \u00abDei De Stefano si sente parlare, ma si deve ascoltare&#8230; Non c\u2019\u00e8 mania di grandezza, perch\u00e9 noi, la mia famiglia, conosciamo meglio di altri cosa voglia dire la sofferenza dovuta a un nome, a una grandezza, a una storia. Una volta \u00e8 uscito mio padre dal carcere, nel 1982, e in un negozio di scarpe ha trovato 60 milioni di lire di conto e noi figli camminavamo con le scarpe bucate\u00bb, ha detto Giuseppe De Stefano al pm Giuseppe Lombardo, il magistrato antimafia di Reggio Calabria che da anni indaga sui cosiddetti \u00abinvisibili\u00bb, pedine che secondo alcune inchieste recenti i De Stefano avrebbero ovunque, dalla Costa Azzurra al Nord Italia, tanto da garantire agli affari della potentissima cosca di prosperare nonostante i suoi vertici siano in galera.<\/p>\n<p>A causa della sua latitanza prima e della detenzione poi il tribunale dei Minori di Reggio Calabria ha tolto a Giuseppe De Stefano la patria potest\u00e0 \u00abatteso che appare essere rimasto estraneo all\u2019educazione dei figli, gestita totalmente dalla moglie e che il suo prolungato stato di latitanza ha privato i figli dell\u2019ineliminabile figura paterna e del ruolo che essa \u00e8 chiamata a svolgere nell\u2019equilibrata formazione del carattere\u00bb, ma questo non significa necessariamente che la filiera di comando della famiglia De Stefano si potr\u00e0 interrompere.<\/p>\n<p>All\u2019autogol del boss studente e a spasso si contrappone quella del sindaco di Buccinasco, comune di 27mila anime dell\u2019hinterland milanese noto alle cronache come la Plat\u00ec del Nord per essere stato il feudo delle famiglie Barbaro-Papalia come hanno dimostrato le inchieste Cerberus del 2008 e Parco sud del 2009. Il sindaco Giambattista Maiorano ha deciso di togliere i cartelli anti \u2019ndrangheta. L\u2019iniziativa era stata promossa dall\u2019Anci Lombardia e ideata dall\u2019opinionista Klaus Davi di cui avevo parlato qui: \u00abNon abbiamo condiviso lo slogan \u201cComune vietato alla \u2019ndrangheta\u201d &#8211; \u00e8 una locuzione impropria che si prestava a interpretazioni ambigue e forse anche ironiche\u00bb, si difende l\u2019amministrazione comunale. \u00abNon abbiamo paura di pronunciare la parola \u2019ndrangheta, sappiamo bene che qui c\u2019\u00e8 &#8211; dice il sindaco Maiorano &#8211; solo qualche giorno fa \u00e8 stata restituita alla collettivit\u00e0 una villa confiscata proprio a una famiglia della cosca Barbaro-Papalia\u00bb. \u00abNon possiamo mettere un cartello del genere perch\u00e9 a Buccinasco gli \u2019ndranghetisti ci vivono, e scrivere \u201cvietato alla \u2019ndrangheta\u201d sarebbe una presa in giro. La \u2019ndrangheta qui \u00e8 residente\u00bb, ribatte Rosa Palone, presidente del Consiglio comunale di Buccinasco.<\/p>\n<p>Il \u00abno\u00bb di Buccinasco ha provocato la reazione del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri: \u00abContro la mafia sono importanti i fatti concreti ma anche gli atti simbolici. Invito Buccinasco (e Locri, che ha rinunciato ai cartelli, nda) a ripensarci\u00bb. E la Palone rincara la dose: \u00abMi stupisce l\u2019intervento del sottosegretario Ferri: a febbraio scorso il mio sindaco aveva depositato un\u2019interrogazione parlamentare esprimendo i dubbi di veder affidato proprio a Buccinasco Rocco Barbaro, dopo il carcere\u00bb.<\/p>\n<p>Ai mafiosi puoi togliere tutto: la libert\u00e0, la dignit\u00e0, persino i figli. Ma non riesci a metterli l&#8217;uno contro l&#8217;altro. Vedere pezzi di Stato che litigano sulla lotta alla &#8216;ndrangheta \u00e8 uno spettacolo penoso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La lotta alla \u2019ndrangheta \u00e8 una cosa seria ma lo Stato non smette di farsi del male inanellando un autogol dietro l\u2019altro. Qualche giorno fa ha destato scalpore la notizia che Paolo Rosario De Stefano \u00e8 uscito dal carcere per meriti universitari. Il figlio naturale di don Giorgio de Stefano, capo bastone indiscusso della famiglia di \u2019ndrangheta uscita vincente dalle guerre di mafia, studia Giurisprudenza &#8211; come da tradizione di famiglia &#8211; e grazie alla legge si \u00e8 guadagnato l\u2019uscita anticipata di galera. \u00abScusi ma perch\u00e9 dovrei pentirmi? era estremamente preparato e sicuro di s\u00e9, sciolto. 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