{"id":476,"date":"2015-09-17T14:03:49","date_gmt":"2015-09-17T14:03:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=476"},"modified":"2015-09-17T14:03:49","modified_gmt":"2015-09-17T14:03:49","slug":"lemilia-rossa-non-si-e-accorta-della-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/09\/17\/lemilia-rossa-non-si-e-accorta-della-ndrangheta\/","title":{"rendered":"L&#8217;Emilia rossa non si \u00e8 accorta della &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>Come volevasi dimostrare. Neanche l&#8217;Emilia rossa si \u00e8 accorta in tempo che la &#8216;ndrangheta aveva ormai contaminato l&#8217;ormai ex feudo comunista. Oggi si scopre che Fernando Ferioli, il sindaco di Finale Emila (comune simbolo del sisma) era stato pericolosamente avvicinato dai boss calabresi. E sul Comune si allunga l&#8217;onta dello scioglimento per infiltrazioni mafiose.<\/p>\n<p>Secondo la <em>Gazzetta di Modena<\/em> infatti la commissione d\u2019accesso nominata lo scorso giugno dal prefetto di Modena, Michele Di Bari, avrebbe suggerito l&#8217;ipotesi peggiore. Un fulmine a ciel sereno? Mica tanto. I magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Bologna che lavorano <a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=2&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0CCcQFjABahUKEwia4P6SmP7HAhWJ_HIKHXqNBVk&amp;url=http%3A%2F%2Fblog.ilgiornale.it%2Fmanti%2F2015%2F07%2F16%2Femilia-fa-rima-con-ndrina-tramonta-il-mito-del-governo-rosso%2F&amp;usg=AFQjCNFPpBk0x7mSuboOWOITR-Tm441L3w\">all&#8217;inchiesta Aemilia<\/a> avevano gi\u00e0 puntato il dito contro l\u2019allora responsabile comunale dei Lavori pubblici, Giulio Gerrini, finito agli arresti domiciliari (poi revocati) con l\u2019accusa di abuso d\u2019ufficio per aver favorito la ditta Bianchini Costruzioni di San Felice sul Panaro, che a sua volta avrebbe fatto gestire i cantieri al presunto boss Michele Bolognino, arrestato come uno dei promotori dell\u2019associazione mafiosa.<\/p>\n<p>Il paese come \u00e8 normale sta con il sindaco che \u00absi sarebbe fidato delle persone sbagliate\u00bb, lui si difende dicendosi prigioniero di un incubo \u00abper essere stato accostato a certe cose\u00bb. Ferioli <a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=3&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0CC0QFjACahUKEwia4P6SmP7HAhWJ_HIKHXqNBVk&amp;url=http%3A%2F%2Fblog.ilgiornale.it%2Fmanti%2F2015%2F04%2F22%2Fexpo-la-ndrangheta-e-i-guai-del-pd%2F&amp;usg=AFQjCNFOMJraRhr0hMySGAiMRxDenfDKQQ\">non \u00e8 il primo esponente democrat<\/a> ad essere finito nel mirino dei pm antimafia \u00aba sua insaputa\u00bb, c&#8217;\u00e8 chi come il ministro dei Trasporti Emiliano Delrio era stato addirittura citato dal magistrato che indaga sulle cosche in Emilia per quel suo <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/giornata-nera-quirinabile-delrio-1087045.html\">viaggetto<\/a> a Cutro, citt\u00e0 natale del boss Nicolino Grande Aracri per non dire del sindaco di Brescello che si era sperticato in inopportune lodi per uno stretto congiunto dello stesso Grande Aracri (di cui poi si sarebbe pentito, <em>nda<\/em>)\u00bb, come aveva ricordato il ministro dell&#8217;Interno Angelino Alfano commentando qualche mese fa le voci sul possibile commissariamento dei comuni emiliani toccati dalle indagini.<\/p>\n<p>Fare spallucce, sentirsi prigionieri di un incubo per una stretta di mano sbagliata, commettere l&#8217;errore di difendere personaggi influenti ignorando le accuse di mafia nei loro confronti <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/09\/16\/la-bindi-i-cacicchi-e-labbraccio-con-i-boss\/\">pur di accalappiare qualche voto<\/a> \u00e8 il modo peggiore per combattere la &#8216;ndrangheta. \u00c8 anche per questo atteggiamento, tipico dei politici del Nord che pensano di essere pi\u00f9 furbi di qualche boss straccione, che la &#8216;ndrangheta ha avuto vita facile. La battaglia non \u00e8 ancora persa, ma non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 solo il Sud da strappare alle grinfie dei boss calabresi. \u00c8 ora che l&#8217;Antimafia guidata da Rosy Bindi si faccia un bel viaggetto da quelle parti. \u00c8 ora che il governo si svegli, inziando a dare l&#8217;esempio: magari\u00a0 commissariando il comune di Roma per Mafia Capitale. Punirne uno per educarne cento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Come volevasi dimostrare. Neanche l&#8217;Emilia rossa si \u00e8 accorta in tempo che la &#8216;ndrangheta aveva ormai contaminato l&#8217;ormai ex feudo comunista. Oggi si scopre che Fernando Ferioli, il sindaco di Finale Emila (comune simbolo del sisma) era stato pericolosamente avvicinato dai boss calabresi. E sul Comune si allunga l&#8217;onta dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. Secondo la Gazzetta di Modena infatti la commissione d\u2019accesso nominata lo scorso giugno dal prefetto di Modena, Michele Di Bari, avrebbe suggerito l&#8217;ipotesi peggiore. Un fulmine a ciel sereno? Mica tanto. 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