{"id":571,"date":"2016-04-14T14:59:11","date_gmt":"2016-04-14T14:59:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=571"},"modified":"2016-04-14T15:15:35","modified_gmt":"2016-04-14T15:15:35","slug":"il-rapporto-degli-007-che-imbarazza-delrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2016\/04\/14\/il-rapporto-degli-007-che-imbarazza-delrio\/","title":{"rendered":"Il rapporto degli 007 che imbarazza Delrio"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019affaire che ruota intorno al presunto dossier fotografico per ricattare il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, \u00abcolpevole\u00bb di essersi fatto fotografare assieme ad alcuni \u2019ndranghetisti che spadroneggiano a Reggio Emilia, citt\u00e0 che Delrio ha guidato prima di lasciarla al suo braccio destro Luca Vecchi, spunta un dossier compilato dai servizi segreti che rischia di travolgere l\u2019attuale giunta reggiana.<\/p>\n<p>Maria Sergio, moglie dell\u2019allora vicesindaco Vecchi e dirigente sino al 2014 del settore urbanistico del comune di Reggio Emilia, sarebbe al centro da una decina d\u2019anni di una serie di indagini relative a un traffico d\u2019informazioni \u00absul cambiamento di destinazione d\u2019uso di importanti lotti di aree &#8211; dice un rapporto dei carabinieri consegnato alla Dda &#8211; che da agricole venivano rese commerciale, agevolando cos\u00ec acquisiti a basso costo di vasti appezzamenti di terreni che, in breve tempo, aumentavano notevolmente il proprio valore di mercato\u00bb. Il tutto nel comune di cui era importante dirigente, nonch\u00e9 moglie di un esponente Pd oggi primo cittadino, prima di farsi trasferire nella vicina Modena per ragioni d\u2019opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Erano \u00abinformazioni sulle decisioni in itinere da parte dell\u2019amministrazione comunale reggiana riguardanti i cambi di destinazione d\u2019uso di terreni. L\u2019indiscrezione rimbalzata dal <em>Resto del Carlino<\/em> e dal sito <em>reggioreport<\/em> riguarda un\u2019indagine &#8211; denominata Brick, come mattone in inglese &#8211; e la vendita dell\u2019area dell\u2019ex casello dell\u2019Autostrada del Sole alla societ\u00e0 immobiliare NordEst. Non solo: la donna, calabrese di Cutro &#8211; stesso paese del boss Nicolino Grande Aracri &#8211; e parente di alcuni imputati alla sbarra al processo AEmilia sulle infiltrazioni della \u2019ndrangheta nelle giunte rosse (come l\u2019imprenditore Roberto Turr\u00e0) &#8211; sarebbe stata \u00abattenzionata\u00bb anche dai servizi segreti. Secondo le risultanze degli 007 l\u2019avvocato Domenico Grande Aracri, fratello del boss anch\u2019egli imputato nel processo Aemilia, avrebbe millantato l\u2019amicizia della Sergio per far ottenere a un imprenditore edile degli appalti nella ricostruzione post-sisma emiliano.<\/p>\n<p>Secondo un rapporto dei carabinieri del 28 gennaio 2013 che il procuratore di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti ha inviato alla Dda di Bologna il 28 gennaio 2013, diventato pubblico con gli atti del processo AEmilia messi a disposizioni della parti, la Sergio sarebbe \u00abuna dei principali indagati nel procedimento penale numero 902\/06 modello 21 della procura reggiana per corruzione e abuso d\u2019ufficio\u00bb. Il procuratore capo della Repubblica reggiana Giorgio Grandinetti smentisce che la donna sia indagata, ma secondo fonti vicino alla Procura si tratterebbe di una smentita tattica. \u00abSiamo alle comiche finali sulla vicenda\u00bb, dicono in citt\u00e0. Grandinetti infatti ha precisato che sebbene nel rapporto dei carabinieri alla Dda si legga che all\u2019ex dirigente all\u2019Urbanistica del comune reggiano \u00abnon potendosi considerare qualche raro riferimento specifico\u00bb, la Sergio non \u00e8 mai stata iscritta nel registro degli indagati sebbene l\u2019indagine non sia \u00bbancora stata chiusa\u00bb. Eppure nel rapporto consegnato ai pm si legge anche che \u00able indagini hanno permesso di conseguire positivi riscontri probatori sul comportamento illecito tenuto da alcuni funzionari delle locali amministrazioni comunale e provinciale (tra cui Maria Sergio) per favorire imprenditori di questa provincia nell\u2019acquisire unit\u00e0 immobiliari ritenute strategiche\u00bb. La Sergio si sarebbe anche data da fare \u00abper ottenere il rilascio di concessioni, autorizzazioni e appalti in favore di imprese edili riconducibili a personaggi di origine calabrese\u00bb come lo stesso Turr\u00e0.<\/p>\n<p>Tra le societ\u00e0 che acquisirono parte delle aree dell\u2019ex casello della A1 (\u00abattraverso un complicato giro di societ\u00e0\u00bb, scrivono i carabinieri) c\u2019era anche l\u2019Immobiliare Nord Est spa di cui Vecchi era presidente del collegio sindacale. La discussa compravendita fu rivelata dal giornalista Pierluigi Ghiggini, cui Delrio chiese un milione di euro salvo poi rimangiarsi la querela alla vigilia delle elezioni 2014 vinte proprio da Vecchi. Curiosamente alle stesse conclusioni giunsero anche gli 007 dell\u2019Aisi: \u00abMaria Sergio avrebbe fornito all\u2019avvocato Domenico Grande Aracri, fratello del boss Nicolino rassicurazioni in ordine all\u2019assegnazione di appalti per i lavori di ricostruzione post-terremoto in Emilia Romagna, affermando di poter contare sulla sua amicizia\u00bb. Non solo: la Sergio \u00absebbene decaduta dal 2010 per questione di opportunit\u00e0 dall\u2019incarico di dirigente del servizio edile municipale (&#8230;) continuerebbe ad esercitare in virt\u00f9 del suo ruolo di controllo sulla pianificazione urbanistica, una forte influenza sull\u2019attivit\u00e0 del comparto edilizio\u00bb, facendo favoritismi a un imprenditore cutrese oggi deceduto con una concessione edilizia che sarebbe stata conferita ancora prima dell\u2019approvazione del cambio di destinazione d\u2019uso e senza che fossero previste le opere di ubanizzazione da parte della commissione edilizia\u00bb e a \u00abun geometra considerato \u201ca disposizione\u201d delle cosche\u00bb. Il tutto evidentemente all&#8217;insaputa dell&#8217;allora sindaco di Reggio Emilia Delrio.<\/p>\n<p>I Cinque Stelle, che da mesi chiedono che il ministro riferisca alla commissione Antimafia guidata da Rosy Bindi, invocano le dimissioni di Delrio: \u00abQuanto emerge dalle note informative dei Carabinieri alla Dda del 28 gennaio 2013 \u00e8 di una gravit\u00e0 inaudita. Come primo atto dovuto sono necessarie le immediate dimissioni di Graziano Delrio da ministro, visto che al tempo di tutti i fatti era sindaco di Reggio Emilia ed ha scelto lui personalmente Maria Sergio, moglie dell\u2019attuale sindaco Luca Vecchi al tempo capogruppo Pd\u00bb. Dar loro torto \u00e8 difficile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nell\u2019affaire che ruota intorno al presunto dossier fotografico per ricattare il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, \u00abcolpevole\u00bb di essersi fatto fotografare assieme ad alcuni \u2019ndranghetisti che spadroneggiano a Reggio Emilia, citt\u00e0 che Delrio ha guidato prima di lasciarla al suo braccio destro Luca Vecchi, spunta un dossier compilato dai servizi segreti che rischia di travolgere l\u2019attuale giunta reggiana. Maria Sergio, moglie dell\u2019allora vicesindaco Vecchi e dirigente sino al 2014 del settore urbanistico del comune di Reggio Emilia, sarebbe al centro da una decina d\u2019anni di una serie di indagini relative a un traffico d\u2019informazioni \u00absul cambiamento di destinazione d\u2019uso di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2016\/04\/14\/il-rapporto-degli-007-che-imbarazza-delrio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1028,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[69477,44840,50946,44824,54,44825,16170,34322,110,59546],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/571"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1028"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=571"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/571\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":574,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/571\/revisions\/574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}