{"id":596,"date":"2016-07-19T13:40:58","date_gmt":"2016-07-19T13:40:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=596"},"modified":"2016-07-19T16:17:40","modified_gmt":"2016-07-19T16:17:40","slug":"la-ndrangheta-e-quei-quattro-storti-che-ci-credono-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2016\/07\/19\/la-ndrangheta-e-quei-quattro-storti-che-ci-credono-ancora\/","title":{"rendered":"La vera &#8216;ndrangheta e quei \u00abquattro storti\u00bb che ci credono ancora"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata una settimana horribilis per la \u2019ndrangheta. Altri 100 arresti tra la provincia di Cosenza e la Liguria, con le famiglie \u00abin trasferta\u00bb che facevano affari sulle opere pubbliche grazie a una coop con interessi in settori diversissimi come movimento terra, import-export di prodotti alimentari, sale giochi e piattaforme di scommesse online, lavorazione dei marmi, autotrasporti e rifiuti speciali, produzione e commercializzazione di lampade a led. Due parlamentari come <a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwjKvIbuzv_NAhWK0xoKHe0HB84QFggeMAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fpolitica%2Fndrangheta-senatore-nei-guai-maledizione-dellantimafia-1284934.html&amp;usg=AFQjCNH6Y5IstC7PdFwCUOkP_q9rE8s15Q\">Antonio Caridi <\/a>di Gal e Pino Galati di Ala considerati al servizio delle famiglie di \u2019ndrangheta anche a causa di un paio di intercettazioni telefoniche che non lasciano spazio a troppi dubbi. Funzionari delle Agenzie delle Entrate che trescavano con la \u2019ndrangheta. Il boss del pesce Franco Muto che con il suo clan controllava \u00abogni respiro\u00bb tra Cetraro e <a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=2&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwj81rj6zv_NAhWGnBoKHafzC7cQFgghMAE&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fcronache%2Fscalea-terra-ndrangheta-dove-nessuno-paga-tasse-1284116.html&amp;usg=AFQjCNFMIrGKxhw1mfiGuF32mKwyhp0XlA\">Scalea<\/a> (in provincia di Cosenza) da 30 anni, e prima ancora una Spectre politico-affaristico-massonica guidata dall\u2019ex deputato Psdi Paolo Romeo, <a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=4&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwjUgICEz__NAhVEvBoKHbYMDTUQFggxMAM&amp;url=http%3A%2F%2Fblog.ilgiornale.it%2Fmanti%2F2016%2F05%2F10%2Fboia-chi-molla-e-la-ndrangheta-non-molla-davvero%2F&amp;usg=AFQjCNFxFAEwo9sGyrSTtwCi1yTN7jy-LA\">gi\u00e0 noto alle forze dell\u2019ordine sin dall\u2019operazione Olimpia<\/a> &#8211; che sta alla \u2019ndrangheta come il cosiddetto maxiprocesso di Falcone e Borsellino sta alla mafia &#8211; come referente della mafia calabrese che avrebbe deciso a tavolino tutte le elezioni degli ultimi 15 anni<span class=\"entry-content\"> (a volte puntando per\u00f2 su qualche candidato sbagliato ma tant\u2019\u00e8) coinvolto anche nelle recentissime inchieste Fata Morgana e Reghion sul condizionamento della criminalit\u00e0 al Comune di Reggio, sciolto per contiguit\u00e0 con la &#8216;ndrangheta<\/span>.<\/p>\n<p>\u00c8 la prova dell\u2019esistenza dei cosiddetti <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/03\/31\/la-maschera-di-ferro\/\">Invisibili<\/a> cui d\u00e0 la caccia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=32\">il pm Giuseppe Lombardo<\/a>, una sorta di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/02\/10\/i-boss-invisibili-e-la-pax-mafiosa\/\">\u2019ndrangheta superiore<\/a> che comanda sulla fazione criminale ma di cui la stragrande maggioranza degli affiliati non conosce l\u2019esistenza, come dimostrerebbe l&#8217;inchiesta <em>Mammasantissima, <\/em>e che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/05\/14\/la-grande-ammucchiata\/\">avrebbe agevolato la latitanza<\/a> di personaggi che fanno comodo alle cosche (vedi l&#8217;inchiesta Breakfast), da Amedeo Matacena al <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2016\/05\/29\/perche-cosa-nostra-negli-usa-ora-parla-calabrese\/\">capo della mafia Matteo Messina Denaro<\/a>, con in mezzo un peso decisivo nell&#8217;inchiesta <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/06\/09\/quel-filo-nero-che-vuol-dire-ndrangheta-capitale\/\">Mafia Capitale<\/a>. Allora c&#8217;\u00e8 qualcosa che non torna.<\/p>\n<p>Facciamo un salto di sei anni. Alla fine del 2010, nel libro <em>Madundrina<\/em> scritto con Antonio Monteleone, scrivevamo:<br \/>\n\u00abForze occulte, servizi deviati, poteri forti e massoneria. Come si combatte un nemico invisibile? Ma, soprattutto, come si dimostra la sua esistenza? Gli inquirenti devono dare una risposta anche a questo quesito\u00bb. E gi\u00e0 allora riportavamo una frase captata durante una delle oltre 500mila intercettazioni, contenuta nelle 52 inchieste passate al setaccio dagli inquirenti, in cui a parlare era un sindacalista, e qui riprendo da <em>Madundrina<\/em> \u00abche viene descritto dai magistrati come \u201canello di congiunzione tra esponenti di spicco della locale criminalit\u00e0 organizzata e appartenenti al settore politico-amministrativo della fascia jonico-reggina\u201d e promotore di \u201cuna sorta di cupola\u201d (&#8230;) perch\u00e9 parte del contesto criminale (&#8230;) definito degli \u201cinvisibili\u201d. Si chiama Sebastiano Altomonte. Intercettato al telefono con la moglie, a margine di una conversazione su alcuni dissidi locali parla anche della \u2019ndrangheta invisibile. \u201cEffettivamente gli invisibili siamo cinque(&#8230;), lo sanno solo nel provinciale(&#8230;)\u201d. Chi sono questi cinque? Che cosa vogliono? Per chi lavorano? Come fanno a sapere tutto? E quanto vale, nell\u2019economia della \u2019ndrangheta, un\u2019operazione mostruosa come quella congiunta di Milano e Reggio Calabria (parlavamo di Crimine e Infinito, <em>nda<\/em>), se i boss sapevano tutto (grazie alle rivelazioni di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/11\/23\/quando-la-mafia-tratta-col-nemico-da-contrada-allisis\/\">Giovanni Zumbo<\/a>, legato ai servizi segreti, <em>nda<\/em>) ? Chi comanda veramente?\u00bb.<\/p>\n<p>Chi legge questo blog sa <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/06\/08\/la-scomoda-verita-sulle-ndrine-a-milano\/\">cosa penso delle operazioni di \u2019ndrangheta del 2010<\/a> che hanno ispirato il libro, recentemente definite dalla Cassazione come \u00absentenze storiche\u00bb perch\u00e9 definiscono per la prima volta l\u2019unitariet\u00e0 della \u2019ndrangheta. Delle due l\u2019una. Perch\u00e9 o ha ragione il procuratore antimafia Ilda Boccassini quando dice che con Infinito si \u00e8 smantellata la \u2019ndrangheta in Calabria, quella comandata dal boss scissionista Carmelo Novella, ammazzato come un cane (<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/03\/18\/omicidi-di-ndrangheta-falsi-mandanti-e-pallottole-di-carta\/\">ma il mandante \u00e8 ancora oscuro&#8230;<\/a>) perch\u00e9 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/01\/12\/ma-chi-ha-ucciso-il-boss-scissionista\/\">voleva sganciarsi dalla Calabria<\/a>, quella del summit al centro Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano, quella zeppa di gente senza precedenti penali e senza reati fine oggi in carcere con l\u2019accusa di associazione mafiosa che non hanno neanche mai sparato un colpo di pistola per sbaglio. E che la &#8216;ndrangheta calabrese fosse comandata da Domenico Oppedisano, che prima di diventare famoso come capo della \u2019ndrangheta vendeva piantine vicino allo svincolo di Rosarno, talmente pericoloso che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2016\/03\/09\/se-la-cassazione-toglie-dal-41bis-il-riina-della-ndrangheta\/\">di recente \u00e8 uscito dal regime di carcere duro<\/a>, il famigerato 41bis. Un esperto in affiliazioni, vero, uno che mangiava pane e \u2019ndrangheta certamente, ma non un capo. E d\u2019altronde anche il procuratore antimafia Nicola Gratteri lo sostiene con forza. D&#8217;altronde, dell&#8217;esistenza della maxi inchiesta erano al corrente molti boss, come \u00e8 emerso dalle intercettazioni.<\/p>\n<p>Oppure la \u2019ndrangheta che conta quella vera, \u00e8 altro. \u00c8 difficile pensare che i boss arrestati fossero veramente a capo della \u2019ndrangheta milanese mentre facevano il bello e il cattivo tempo altri boss del calibro di Paolo Martino, killer dormiente imparentato con il potentissimo clan dei De Stefano e considerato il vero tesoriere della \u2019ndrangheta a Milano (solo per fare un esempio). Oggi sappiamo con certezza che una Spectre aveva in mano i destini della politica e trescava facendo affari con parlamentari e coop, anche alle spalle dei picciotti. E se avesse ragione il boss della \u2019ndrangheta Pantaleone Mancuso, che intercettato dice testuale: \u00ab(Ci sono) quattro storti che ancora credono alla \u2018ndrangheta&#8230; hanno fatto la massoneria&#8230; il mondo cambia&#8230;\u00bb? E se la Boccassini avesse arrestato proprio quei quattro storti, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/11\/18\/diventare-santisti-a-milano\/\">gente che non ha mai tenuto una pistola in mano<\/a>?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 stata una settimana horribilis per la \u2019ndrangheta. Altri 100 arresti tra la provincia di Cosenza e la Liguria, con le famiglie \u00abin trasferta\u00bb che facevano affari sulle opere pubbliche grazie a una coop con interessi in settori diversissimi come movimento terra, import-export di prodotti alimentari, sale giochi e piattaforme di scommesse online, lavorazione dei marmi, autotrasporti e rifiuti speciali, produzione e commercializzazione di lampade a led. Due parlamentari come Antonio Caridi di Gal e Pino Galati di Ala considerati al servizio delle famiglie di \u2019ndrangheta anche a causa di un paio di intercettazioni telefoniche che non lasciano spazio a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2016\/07\/19\/la-ndrangheta-e-quei-quattro-storti-che-ci-credono-ancora\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1028,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[44840,50656,44824,54,44834,32416,44825,16170,55061,50649,249,34322,69456,50653,110,4595,50095],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/596"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1028"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=596"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":601,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/596\/revisions\/601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}