{"id":613,"date":"2016-10-20T13:34:02","date_gmt":"2016-10-20T13:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=613"},"modified":"2016-10-20T16:03:42","modified_gmt":"2016-10-20T16:03:42","slug":"ndrangheta-pupi-e-puparie-la-verita-annega-tra-le-bugie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2016\/10\/20\/ndrangheta-pupi-e-puparie-la-verita-annega-tra-le-bugie\/","title":{"rendered":"Mafia e &#8216;ndrangheta, pupi e pupari             Cos\u00ec la verit\u00e0 annega tra le bugie"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Pupi e pupari, segreti e rivelazioni, misteri e non ricordo. Al processo sulla <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?s=stato-mafia\">presunta trattativa Stato-mafia<\/a> &#8211; come ricorda il Fatto quotidiano &#8211; \u00e8 andato in scena un altro capitolo della commedia chiamata &#8216;ndrangheta. Che tutto vuole e tutto sa, quando conviene. A tentare di incantare i giudici di Caltanissetta che indagano sulla morte di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/11\/28\/la-firma-della-ndrangheta-dietro-la-morte-di-falcone\/\">Giovanni Falcone<\/a> (l&#8217;esplosivo sarebbe arrivato dalla nave Laura C, il supermarket dell&#8217;esplosivo in mano alla &#8216;ndrangheta, come ho gi\u00e0 scritto) e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/09\/12\/lultimo-mistero-sulla-morte-di-borsellino\/\">Paolo Borsellino<\/a> c&#8217;era il collaboratore Nino Lo Giudice, detto \u201cil Nano\u201d, che ha gi\u00e0 fatto tanti casini gettando fango su molti magistrati, e che avrebbe rivelato dopo un pentimento finito male, la verit\u00e0 sul ruolo dei servizi segreti nella strage di via D&#8217;Amelio nella quale mor\u00ec Borsellino. \u00abFaccia di mostro, cio\u00e8 l\u2019ex poliziotto Giovanni Aiello, mi disse che era stato lui a\u00a0preparare la bomba e\u00a0a premere il telecomando di via D\u2019Amelio. Con un cannocchiale era appostato su una montagna e aspettava l\u2019arrivo di Paolo Borsellino per dare il via all\u2019esplosione. Aiello era un agente segreto, mi disse che in quel crimine c\u2019erano lui, l&#8217;ex numero due del Sisde <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/11\/23\/quando-la-mafia-tratta-col-nemico-da-contrada-allisis\/\">Bruno Contrada<\/a> e l&#8217;allora questore di Palermo La Barbera\u00bb.<\/p>\n<p>Tutto vero? Tutto falso? Verosimile? L\u2019ex pentito prima di deporre al processo di Caltanissetta sulla morte di Borsellino aveva detto tutto e il contrario di tutto ai magistrati reggini, anche attraverso discutibili memoriali. Macchinazioni per colpire altri magistrati, ovviamente. Prima si \u00e8 autoaccusato di essere l\u2019ideatore delle bombe fatte esplodere nel 2010 contro la Procura generale di Reggio Calabria e contro l\u2019abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro oltre all\u2019intimidazione all\u2019allora procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone, con il ritrovamento di un bazooka ad alcune centinaia di metri dal palazzo della Dda, chiamando in causa anche il fratello Luciano ed altre due persone.<\/p>\n<p>Poi si era rimangiato tutto, con un video fatto immediatamente prima di abbandonare il rifugio protetto dove era stato nascosto: \u00abHo confessato perch\u00e9 ero manipolato dalla Dda di Reggio Calabria\u00bb, cio\u00e8 a suo dire dall\u2019allora procuratore capo Giuseppe Pignatone, adesso a Roma, dell\u2019aggiunto Michele Prestipino, del pm Beatrice Ronchi e dell\u2019ex capo della mobile Renato Cortese, che oggi dirige la squadra mobile di Roma. Ma c\u2019\u00e8 un giudice a cui Lo Giudice chiede scusa: \u00e8 l\u2019ex procuratore aggiunto della Dna <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2015\/04\/28\/e-il-giudice-fini-nei-guai-per-colpa-dei-lo-giudice\/\">Alberto Cisterna<\/a>, che non nega la frequentazione con il presunto boss ma sostiene che la cosca Lo Giudice l\u2019avrebbe smantellata nel 1993 arrestando il padre. C\u2019\u00e8 un rapporto stilato dall\u2019attuale capo della Mobile di Torino Luigi Silipo che confermerebbe la pericolosit\u00e0 della loro frequentazione, ma Cisterna si \u00e8 imbufalito e ha querelato il funzionario, incassando una denuncia di calunnia da parte di Silipo e una conseguente assoluzione, anche se il pm della procura di Reggio Matteo Centini aveva chiesto per Cisterna una condanna a due anni.<\/p>\n<p>A stanare il ruolo di Lo Giudice come possibile talpa delle trame dietro la strategia stragista del 1992-1993 era stato l\u2019ex sostituto della Dna Gianfranco Donadio, che aveva ricostruito i rapporti tra Lo Giudice e Aiello, riconosciuto come Faccia di mostro (cio\u00e8 l&#8217;agente segreto che avrebbe trescato con la mafia palermitana). Il pm che indaga(va) sulla presunta trattativa Stato-mafia \u00e8 legato a doppio filo con Cisterna e Lo Giudice: secondo Lo Giudice\u00a0 Donadio gli avrebbe chiesto di accusare falsamente Berlusconi e Dell\u2019Utri, oltre ad altre persone a lui sconosciute. Ma cosa c\u2019entra Cisterna con la mafia? Bisogna ricordarsi che l\u2019ex braccio destro di Pietro Grasso (allora capo della Dna, prima di diventare presidente del Senato) era stato sentito dai magistrati della Procura di Palermo, come persona informata sui fatti perch\u00e9, come viceprocuratore della Dna, sarebbe venuto a conoscenza di episodi inediti che avrebbero preceduto la cattura di Bernardo Provenzano. Grasso aveva delegato proprio Cisterna ai rapporti con la Procura di Palermo, compito poi interrotto a seguito del procedimento disciplinare scaturito dall\u2019inchiesta per corruzione in atti giudiziari istruita dalla Procura di Reggio, all\u2019epoca guidata da Pignatone. Cisterna come abbiamo gi\u00e0 scritto \u00e8 innocente, l\u2019inchiesta \u00e8 stata archiviata e molti punti restano tutti da chiarire, anche perch\u00e9 sull\u2019inchiesta Stato-mafia (e sul ruolo della \u2018ndrangheta in quegli anni, soprattutto) \u00e8 tutto in divenire.<\/p>\n<p>Adesso che \u00e8 tornato a pentirsi, \u00e8 credibile? E i tanti \u00abnon so, non ricordo\u00bb?. \u00abDottore &#8211; ha detto Lo Giudice al pm che lo incalzava &#8211; io ho tentato il suicidio e\u00a0prendevo psicofarmaci, ecco perch\u00e9 tante distorsioni\u00bb. E quando l\u2019avvocato di parte civile gli ha chiesto: \u00abSignor Lo Giudice, ci pu\u00f2 dire chi sono i\u00a0suoi suggeritori odierni?\u00bb la domanda \u00e8 rimasta senza risposta perch\u00e9 non \u00e8 stata ammessa. Ma \u00e8 questo il punto. I pentiti mescolano il vero e il falso, mandano messaggi cifrati, a seconda di chi ha in mano il loro telecomando. Anche quando si tratta, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/02\/15\/il-giudice-e-lo-giudice\/\">per esempio<\/a>, di un magistrato.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pupi e pupari, segreti e rivelazioni, misteri e non ricordo. Al processo sulla presunta trattativa Stato-mafia &#8211; come ricorda il Fatto quotidiano &#8211; \u00e8 andato in scena un altro capitolo della commedia chiamata &#8216;ndrangheta. Che tutto vuole e tutto sa, quando conviene. 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