{"id":628,"date":"2017-03-21T09:02:29","date_gmt":"2017-03-21T09:02:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=628"},"modified":"2017-03-28T20:58:19","modified_gmt":"2017-03-28T20:58:19","slug":"628","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2017\/03\/21\/628\/","title":{"rendered":"Lo Stato sbirro e il lavoro delle &#8216;ndrine"},"content":{"rendered":"<p>Passata la festa, gabbato lo Stato. Neanche 24 ore dopo le belle parole spese nella sua visita a Locri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell&#8217;incontro organizzato da Libera e i toni trionfalistici dei media sulla &#8216;ndrangheta ormai prossima alla sconfitta, questo disgraziato lembo d&#8217;Italia ripiomba nella sua quotidianit\u00e0. \u00abMeno sbirri e pi\u00f9 lavoro\u00bb e \u00abDon Ciotti sbirro\u00bb le scritte apparse (e cancellate da addetti del Comune) sui muri dell&#8217;Arcivescovado della citt\u00e0 dove 12 anni fa fu ucciso il vicepresidente della Regione Calabria Franco Fortugno non senza il placet delle famiglie mafiose locali.<br \/>\nHa detto bene il capo dello Stato, \u00abl&#8217;occupazione assicura dignit\u00e0\u00bb. Ma \u00e8 per questo che con la crisi economica la &#8216;ndrangheta si \u00e8 messa a fare welfare e a creare posti di lavoro. Come? Riciclando con attivit\u00e0 legali i capitali sporchi, invadendo l&#8217;economia legale e soffocando con prezzi fuori mercato i negozianti onesti. Quella classe politica che riusciva a trovare un posto alle Poste, alla Forestale o alle Ferrovie non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. E anche per questo Fortugno \u00e8 stato ammazzato. E dopo quell&#8217;omicidio lo Stato ha mostrato il suo volto peggiore, quello dello sbirro appunto, ottenendo l&#8217;effetto opposto. Perch\u00e9 tra lo Stato che prova a riportare la legalit\u00e0 dove la democrazia \u00e8 sospesa e il mafioso che d\u00e0 posti di lavoro in cambio dell&#8217;indifferenza purtroppo non c&#8217;\u00e8 partita, anche qui al Nord. La scelta dell&#8217;Arcivescovado non \u00e8 casuale. La Chiesa calabrese \u00e8 uscita da certe ambiguit\u00e0 del passato, soprattutto dopo la scomunica di Papa Bergoglio ai boss: \u00abLa &#8216;ndrangheta \u00e8 adorazione del male e disprezzo del bene comune, anche la Chiesa deve sempre di pi\u00f9 spendersi perch\u00e9 il bene possa prevalere\u00bb, aveva detto il Pontefice il 21 giugno del 2014 davanti a 200mila persone a Cassano (Cosenza) scagliandosi contro gli assassini del piccolo Coc\u00f2 Campolongo, il bimbo di 3 anni ucciso e poi bruciato perch\u00e9 testimone dell&#8217;omicidio del nonno e della compagna.<br \/>\nOggi a Locri politici e societ\u00e0 civile scenderanno di nuovo in piazza. Ma la &#8216;ndrangheta non \u00e8 pi\u00f9 una mafia rurale e territoriale: \u00e8 l&#8217;organizzazione criminale pi\u00f9 potente al mondo con un Pil di 60 miliardi di euro l&#8217;anno. Non si batte con le pallottole, figuriamoci con le parole. Verba volant, scripta manent. Anche se le cancelli.<br \/>\nTwitter: <a href=\"https:\/\/twitter.com\/felfauman\">@felfauman<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Passata la festa, gabbato lo Stato. Neanche 24 ore dopo le belle parole spese nella sua visita a Locri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell&#8217;incontro organizzato da Libera e i toni trionfalistici dei media sulla &#8216;ndrangheta ormai prossima alla sconfitta, questo disgraziato lembo d&#8217;Italia ripiomba nella sua quotidianit\u00e0. \u00abMeno sbirri e pi\u00f9 lavoro\u00bb e \u00abDon Ciotti sbirro\u00bb le scritte apparse (e cancellate da addetti del Comune) sui muri dell&#8217;Arcivescovado della citt\u00e0 dove 12 anni fa fu ucciso il vicepresidente della Regione Calabria Franco Fortugno non senza il placet delle famiglie mafiose locali. 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