{"id":640,"date":"2017-11-22T15:36:01","date_gmt":"2017-11-22T15:36:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=640"},"modified":"2017-11-22T15:36:01","modified_gmt":"2017-11-22T15:36:01","slug":"la-sbandata-dellunico-pentito-di-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2017\/11\/22\/la-sbandata-dellunico-pentito-di-ndrangheta\/","title":{"rendered":"La sbandata dell&#8217;unico pentito di &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>Il superpentito di &#8216;ndrangheta Saverio Morabito sarebbe finito in cella dopo aver rifiutato il programma di protezione e aver cambiato volto e nome. La storia la racconta su <em>Repubblica<\/em> Piero Colaprico, che ripercorre l&#8217;inchiesta che negli anni Novanta smantell\u00f2 la &#8216;ndrangheta milanese facendo catturare 200 persone. Un&#8217;operazione che indebol\u00ec non poco le cosche, alle prese con la metamorfosi che ha portato oggi le &#8216;ndrine calabresi a essere la pi\u00f9 grande holding criminale al mondo grazie soprattutto al sostanziale monopolio del traffico di stupefacenti. Mentre la mafia si scannava e litigava con lo Stato a colpi di autobombe e di stragi la &#8216;ndrangheta lavorava sottotraccia. A Milano i soldi dei sequestri di\u00a0 persona vennero investiti nel traffico di droga, molto pi\u00f9 redditizio e paradossalmente meno inosservato. Un&#8217;intuizione che per poco Morabito non mand\u00f2 a monte con le sue rivelazioni.<\/p>\n<p>Le mafie, la &#8216;ndrangheta su tutte, hanno nella capacit\u00e0 di rigenerarsi dopo una retata il loro principale punto di forza. Morto un capo se ne fa un altro. Anche se in realt\u00e0, come dimostrano le inchieste, di capi nella &#8216;ndrangheta apparentemente non ce ne sono. E se ci sono si muovono nell&#8217;ombra. Muovono i fili. Stanno nella zona grigia nata negli anni Settanta con la nascita della Santa, una figura a met\u00e0 strada tra il mondo criminale e i palazzi del potere. Sotto il grembiule della massoneria la &#8216;ndrangheta ha allacciato rapporti strettissimi con chi conta: grand commis, politici, boiardi di Stato, giudici, giornalisti eccetera.Morabito quel mondo lo conosceva bene. E non \u00e8 un caso se oggi la &#8216;ndrangheta abbia resistito anche alle due maxi operazioni di met\u00e0 anni Duemila (Crimine e Infinito), a testimonianza della sua capacit\u00e0 di rigenerarsi. Questo mi disse allora su quelle inchieste.<\/p>\n<p>Secondo lei la stagione dei pentiti \u00e8 ancora valida dal punto di vista investigativo o si \u00e8 esaurita\u2026\u00bb<br \/>\n\u00abEsaurita no. Ma il pentimento \u00e8 una scelta. La \u2018ndrangheta questi ce l\u2019hanno nel sangue, nelle mura di casa\u00bb.<br \/>\n\u00abE lei non crede a questi pentiti?\u00bb<br \/>\n\u00abNo\u00bb.<br \/>\n\u00abHa letto le carte dell\u2019inchiesta, ha visto i nomi che ricorrono?\u00bb<br \/>\n\u00abCi sono molti personaggi di secondo e terzo piano. Mi sembra per lo pi\u00f9 gente che non ha mai preso una pistola in mano\u2026 Gente che parla di quelli che contano senza averli mai incontrati. Se non li hai mai incontrati, non conti niente\u2026\u00bb.<br \/>\n\u00abGente di secondo piano?\u00bb<br \/>\n\u00abS\u00ec. Quest\u2019operazione non mi sembra significativa\u2026\u00bb.<br \/>\n\u00abHa sentito parlare di questo Zumbo, uno che andava a casa di Ficara a dire che a Milano stavano facendo un\u2019inchiesta con molti arresti, eccetera. Ma queste figure che si muovono tra questi due mondi, diciamo, sono\u2026\u00bb<br \/>\n\u00ab\u00c8 una via di mezzo tra il folklore e la millanteria. Sono personaggi che le famiglie usano per mandare messaggi\u00bb.<br \/>\n\u00abSono dei pizzini viventi, diciamo\u00bb<br \/>\n\u00abDiciamo\u2026 Ok, basta cos\u00ec. Ciao, fai il bravo\u00bb.<br \/>\nClick.<\/p>\n<p>Parole che confermano i dubbi che certe operazioni, a volte, servano a far fuori personaggi troppo compromessi per rimpiazzarli con padrini e picciotti pi\u00f9 affidabili.<\/p>\n<p>Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=3&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwigj9O6wNLXAhXEzaQKHdMzDMEQFggyMAI&amp;url=http%3A%2F%2Fblog.ilgiornale.it%2Fmanti%2F2014%2F09%2F11%2Flacqua-santa-e-i-mammasantissima%2F&amp;usg=AOvVaw11MnzqVBpd4OxcY4XzCs1-\">qui<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=2&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwigj9O6wNLXAhXEzaQKHdMzDMEQFggsMAE&amp;url=http%3A%2F%2Fblog.ilgiornale.it%2Fmanti%2F2014%2F03%2F31%2Fla-maschera-di-ferro%2F&amp;usg=AOvVaw3_oQWyrKG01kl2Sllspt3H\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwigj9O6wNLXAhXEzaQKHdMzDMEQFggmMAA&amp;url=http%3A%2F%2Fblog.ilgiornale.it%2Fmanti%2F2015%2F03%2F14%2Fla-ndrangheta-il-giudice-e-lacqua-santa%2F&amp;usg=AOvVaw0jvyj0ZP8r35Noua69GEqm\">qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il superpentito di &#8216;ndrangheta Saverio Morabito sarebbe finito in cella dopo aver rifiutato il programma di protezione e aver cambiato volto e nome. La storia la racconta su Repubblica Piero Colaprico, che ripercorre l&#8217;inchiesta che negli anni Novanta smantell\u00f2 la &#8216;ndrangheta milanese facendo catturare 200 persone. Un&#8217;operazione che indebol\u00ec non poco le cosche, alle prese con la metamorfosi che ha portato oggi le &#8216;ndrine calabresi a essere la pi\u00f9 grande holding criminale al mondo grazie soprattutto al sostanziale monopolio del traffico di stupefacenti. Mentre la mafia si scannava e litigava con lo Stato a colpi di autobombe e di stragi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2017\/11\/22\/la-sbandata-dellunico-pentito-di-ndrangheta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1028,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/640"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1028"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=640"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":641,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/640\/revisions\/641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}