{"id":671,"date":"2020-11-27T19:52:08","date_gmt":"2020-11-27T19:52:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=671"},"modified":"2020-11-27T19:52:08","modified_gmt":"2020-11-27T19:52:08","slug":"il-volto-feroce-della-ndrangheta-che-da-fastidio-ai-boss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2020\/11\/27\/il-volto-feroce-della-ndrangheta-che-da-fastidio-ai-boss\/","title":{"rendered":"Il volto feroce della &#8216;ndrangheta (che d\u00e0 fastidio ai boss)"},"content":{"rendered":"<p>Ho appena finito di leggere<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/killer-della...\/dp\/8856675390?fbclid=IwAR3fBjJKq_uVHAw7GF8ksA6qU5t3cOY9_JCF0e47Ep3VzFqsW6EPwiwwtjM\"><em> I killer della &#8216;ndrangheta<\/em><\/a> di Klaus Davi e ho avuto i brividi. Mi sono ricordato di quando, da ragazzo, seguivamo le ambulanze in motorino a cercare il prossimo morto ammazzato. Me ne ricordo una dozzina,\u00a0 quattro o cinque me li ricordo in modo vivido, particolare. Quello al Bar Malavenda a Piazza de Nava, per esempio.<\/p>\n<p>Io me la ricordo cos\u00ec. \u00c8 il 22 aprile del 1988. Una serata come tante. Il tempo \u00e8 clemente, almeno quello, in una citt\u00e0 senza pi\u00f9 la grazia di dio. E come ogni sera la piazza si sta riempiendo di ragazzi. Tra loro c\u2019\u00e8 Luciano Pellican\u00f2. Ha una pistola. E un complice. L\u2019obiettivo \u00e8 un coetaneo, Giuseppe Cartisano. \u00c8 al bar, sta gustando l\u2019ultimo caff\u00e8 quando viene freddato. Pellican\u00f2 scappa, ma \u00e8 sfortunato. Si imbatte in una pattuglia dei carabinieri che ha sentito i colpi, che capisce che Pellican\u00f2 e il suo complice sono armati, che intima loro l\u2019alt. E poi fa fuoco. Uno, due spari. Il complice fugge, il destefaniano Pellican\u00f2 muore. Per terra, vicino ai cadaveri, trovano cinque pistole. La morte di Cartisano \u00e8 la vendetta per la morte della sera precedente a Gallico di Carmelo Cannizzaro, 51 anni. Ma i killer hanno il destino segnato. Anche Pellican\u00f2 sapeva che presto o tardi gli sarebbe toccata. Perch\u00e9 in famiglia la medesima sorte era toccata a un parente: Antonio, il giovane ucciso con Paolo De Stefano nel maledetto 13 ottobre del 1985. Qualcuno a piazza De Nava si accorge subito dell\u2019eccidio, qualcun altro non ci fa caso, qualcun altro ancora \u00e8 troppo fatto per capire che cosa sia successo. Il giorno dopo il bar Malavenda \u00e8 aperto, come se niente fosse. Ma quella piazza non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa.<\/p>\n<p>La cosa pazzesca \u00e8 che solo qualche mese fa \u00e8 stato possibile ricostruire chi fosse l&#8217;altro killer, quello che \u00e8 scappato. Era Vincenzino Zappia detto Enzo, di cui Davi si \u00e8 occupato a lungo, di lui come degli altri killer che hanno scatenato la mattanza. Come Nino Bellocco, classe 1938, chiamato U Pacciu (\u201cil pazzo\u201d) perch\u00e9 era uno che non prendeva mai consigli da nessuno, a cui piaceva usare le lame per sentire il rumore delle ossa che si spezzano. O Luigi Bonaventura, pentito di &#8216;ndrangheta, educato al catechismo della morte sin da piccolo. O come il carabiniere Donato Giordano, che come <em>Dexter<\/em> di giorno lavorava per lo Stato, al pomeriggio alle 5 andava a uccidere qualcuno, la sera alle 9 era al bar che beveva con gli amici e la mattina dopo alle 8 era in servizio, alla stazione dei carabinieri. Finch\u00e9 non \u00e8 stato scoperto.<\/p>\n<p>Oggi che la &#8216;ndrangheta \u00e8 la pi\u00f9 potente organizzazione criminale al mondo, grazie ai proventi del narcotraffico che valgono 500 miliardi, da riciclare attraverso vorticosi giri di denaro, scatole cinesi e professionisti sparsi in banche, centrali operative e faccendieri. Ma tutto nasce, bisogna ricordarcelo, dalla sanguinosa faida che ha macchiato la mia adolescenza a met\u00e0 degli anni Ottanta. Una mattanza, Davi ce lo ricorda bene, che ha visto faide sanguinarie tra famiglie di &#8216;ndrangheta concludersi con una stretta tra due mani sporche del sangue altrui. Ricordare ai boss la loro ferocia senza pari, adesso che non si spara pi\u00f9, \u00e8 l&#8217;ennesimo dispetto alle cosche.<\/p>\n<p>Per acquistare Prodotto Interno Sporco in ebook clicca <a href=\"http:\/\/amzn.to\/2Jl141G\">qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ho appena finito di leggere I killer della &#8216;ndrangheta di Klaus Davi e ho avuto i brividi. Mi sono ricordato di quando, da ragazzo, seguivamo le ambulanze in motorino a cercare il prossimo morto ammazzato. Me ne ricordo una dozzina,\u00a0 quattro o cinque me li ricordo in modo vivido, particolare. Quello al Bar Malavenda a Piazza de Nava, per esempio. 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