{"id":697,"date":"2021-10-29T09:29:20","date_gmt":"2021-10-29T09:29:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=697"},"modified":"2021-10-29T09:29:20","modified_gmt":"2021-10-29T09:29:20","slug":"la-questione-morale-che-agita-le-toghe-calabresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2021\/10\/29\/la-questione-morale-che-agita-le-toghe-calabresi\/","title":{"rendered":"La questione morale che agita le toghe calabresi"},"content":{"rendered":"<p>Che succede in Calabria? Tutto, eppure niente. Il Consiglio regionale non riesce a insediarsi per la faida tra candidati eletti e non eletti (ne scrive oggi Il Fatto quotidiano in edicola) ma il giallo pare si risolva <a href=\"https:\/\/www.corrieredellacalabria.it\/2021\/10\/28\/lattesa-e-finita-fissata-per-domani-la-proclamazione-di-roberto-occhiuto\/\">oggi.<\/a> A Gioia Tauro non si ha notizia di alcuna bonifica dei terreni oggetti dell&#8217;inchiesta <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/tag\/terra-dei-fuochi\/\">Mala Pigna<\/a> che avrebbe rivelato una Terra dei Fuochi in salsa calabra dal sapore di &#8216;ndrangheta. Ogni giorno che passa un calabrese ignaro e impotente rischia un tumore per l&#8217;avidit\u00e0 degli imprenditori del Nord, la complicit\u00e0 delle cosche\u00a0 e l&#8217;ignavia di uno Stato che avrebbe dovuto mandare le ruspe a mettere in sicurezza quelle terre appena partiti gli avvisi di garanzia e le manette ai presunti colpevoli. La politica tace, alle prese con le sue baruffe da quattro soldi, la gente muore e la magistratura fa quel che pu\u00f2. Ma anche tra le toghe la pace \u00e8 solo apparente.<\/p>\n<p>Le scorie del caso di <a href=\"https:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-3\/politica\/silvio-cosa-vuoi-piu-rsquo-vita-lucano-mimmo-ndash-272975.htm\">Mimmo Lucano<\/a>, condannato a Locri a 13 anni e rotti per il pasticcio dietro il modello Riace, tra finti matrimoni, abusi edilizi e soldi pubblici dati a chi non ne aveva diritto, non si sono ancora depositate che gi\u00e0 nel Tribunale della costa jonica sono partiti i veleni contro i giudici che hanno emesso<a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwj4-OnMou_zAhWM2aQKHd26A-kQFnoECAsQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fpolitica%2Frete-che-copr-lex-sindaco-e-oggi-insultano-destra-1979106.html&amp;usg=AOvVaw3Joaqz_BmogoXvnMMj-9n2\"> la sentenza<\/a> contro l&#8217;ex sindaco, alleato alle Regionali di quel <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwie96jxou_zAhXKm6QKHT3fAiEQFnoECBIQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fpolitica%2Ffu-napolitano-farmi-fuori-adesso-si-vada-fino-fondo-1919880.html&amp;usg=AOvVaw3b-m9sChkHukilz5eUVCKp\">Luigi De Magistris<\/a> che da pm a qualche collega di Locri aveva simpaticamente rotto le scatole. I sospetti di un regolamento di conti tra toghe dietro il processo \u00e8 forte, visto il coinvolgimento nella vicenda anche di un importante magistrato locrese di Magistratura democratica, che <a href=\"https:\/\/catanzaro.gazzettadelsud.it\/articoli\/cronaca\/2020\/07\/10\/consigli-al-sindaco-lucano-il-csm-assolve-il-giudice-sirianni-della-corte-dappello-di-catanzaro-3484e7c6-a5b1-43c1-af7a-f81e6e085f50\/\">se l&#8217;\u00e8 cavata con un buffetto<\/a>.<\/p>\n<p>E involontariamente la conferma arriva da un&#8217;altra toga illustre, Ilda Boccassini. Che dopo aver (stra)parlato del suo affaire sessuale con il giudice Giovanni Falcone &#8211; tacendo di <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/niente-analisi-delle-sue-carte-credito-boccassini-e-no-1981137.html\">qualche buco nero nelle indagini<\/a> sulla morte del giudice antimafia &#8211; nel suo libro autobiografico ne ha anche per i magistrati calabresi, colpevoli secondo lei di aver ostacolato in qualche modo le indagini milanesi su Vincenzo Giglio, un importante magistrato considerato dalle sentenze come contiguo alle cosche. Scrive infatti Ilda la rossa:\u00abGiglio godeva di una tale considerazione nel distretto reggino che, dopo l\u2019arresto, la sua fama di giudice preparato e imparziale aveva reso molto difficile il rapporto tra noi e la corporazione, i colleghi calabresi in particolare, quasi che procedendo secondo la legge avessimo violato chiss\u00e0 quale codice interno alla categoria. Prevedendo tali reazioni, avevo formulato un capo di imputazione in cui spiegavo in dettaglio i rapporti di Giglio con il clan mafioso e il mondo politico, riportando i dialoghi, le telefonate, gli incontri e le manovre con cui intendeva ottenere la raccomandazione per la moglie o i fatti che dimostravano il suo interessamento per Giulio Lampada, a sua volta, come il consigliere regionale (Giuseppe Morelli, <em>ndr<\/em>), in cerca di conferma su eventuali inchieste che lo riguardassero\u00bb.<\/p>\n<p>Tutti fatti di cui si \u00e8 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/06\/10\/la-bilancia-storta-tra-giustizia-e-ndrangeta\/\">indegnamente occupato<\/a> anche questo blog, ma tant&#8217;\u00e8. La Boccassini se la prende con Magistratura democratica, la corrente di Giglio e dell&#8217;attuale procuratore antimafia Stefano Musolino, che ne \u00e8 il leader, e ricorda: \u00abLa magistratura reggina si era mossa compatta indicendo un\u2019assemblea, e la corrente cui Giglio apparteneva (Md, <em>ndr<\/em>) aveva diramato un duro comunicato in cui si stigmatizzava l\u2019accaduto. Eppure &#8211; scrive ancora l&#8217;ex pm milanese &#8211; il suo profilo problematico era ben noto a cancellieri, avvocati, magistrati\u00bb.<\/p>\n<p>Una stoccata viene riservata anche a Nicola Gratteri: \u00abCreava tensione con il suo continuo vantarsi di una conoscenza del fenomeno \u2018ndrangheta talmente approfondita e a suo dire unica da ricavarne bizzarramente (poich\u00e9 era il solo a esserne convinto) un senso di superiorit\u00e0 nei nostri confronti. Un comportamento \u2013 sottolinea nel libro <em>La stanza numero 30. Cronache di una vita<\/em> \u2013 che non ci ha mai permesso di legare, dato che a stento ci salutava, ma soprattutto perch\u00e9 ogni giorno di pi\u00f9 si rivelava culturalmente e professionalmente molto diverso dalla squadra. A detta di chi lo conosce a fondo, per Gratteri far parte di un pool senza esserne il leader non ha alcun significato\u00bb. E fin qui sono valutazioni professionali, che meritano il dovuto rispetto. Ma a Ilda la Rossa non basta. \u00abA Catanzaro stato indagato e rimosso dall\u2019incarico per accuse di corruzione il collega Vincenzo Luberto, uno dei vice e braccio destro di Gratteri, addirittura incaricato di coordinare le inchieste anti mafia. Ancora una volta l\u2019Anm locale non ha ritenuto di fronte a un fatto grave di prendere posizione precisa n\u00e8 ha colto l\u2019occasione di avviare in un territorio martoriato una riflessione sulla categoria\u00bb. Poi conclude: \u00abHo imparato a essere realista: e quello che vedo e sento (della Calabria, <em>ndr<\/em>) continua a non piacermi\u00bb. Si figuri a noi, cara dottoressa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Che succede in Calabria? Tutto, eppure niente. Il Consiglio regionale non riesce a insediarsi per la faida tra candidati eletti e non eletti (ne scrive oggi Il Fatto quotidiano in edicola) ma il giallo pare si risolva oggi. A Gioia Tauro non si ha notizia di alcuna bonifica dei terreni oggetti dell&#8217;inchiesta Mala Pigna che avrebbe rivelato una Terra dei Fuochi in salsa calabra dal sapore di &#8216;ndrangheta. Ogni giorno che passa un calabrese ignaro e impotente rischia un tumore per l&#8217;avidit\u00e0 degli imprenditori del Nord, la complicit\u00e0 delle cosche\u00a0 e l&#8217;ignavia di uno Stato che avrebbe dovuto mandare le [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2021\/10\/29\/la-questione-morale-che-agita-le-toghe-calabresi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1028,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/697"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1028"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=697"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/697\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":698,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/697\/revisions\/698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}