{"id":80,"date":"2014-03-11T18:20:38","date_gmt":"2014-03-11T18:20:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/?p=80"},"modified":"2014-03-18T16:36:06","modified_gmt":"2014-03-18T16:36:06","slug":"il-bombarolo-meschino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/03\/11\/il-bombarolo-meschino\/","title":{"rendered":"Il bombarolo meschino"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa sta succedendo a Reggio Calabria? Difficile dare una risposta a ogni punto interrogativo che si \u00e8 acceso in citt\u00e0. I commissari hanno altri sei mesi per evitare il dissesto finanziario &#8211; e non \u00e8 detto che ci riescano, e non \u00e8 detto che non sia un bene che non ci riescano, ma questa \u00e8 un\u2019opinione personale &#8211; ma i problemi intanto si accumulano come la spazzatura.<br \/>\nL\u2019emergenza ambientale \u00e8 conclamata, le responsabilit\u00e0 anche in questo caso sono molteplici, su tutte la pervasivit\u00e0 della \u2019ndrangheta nella societ\u00e0 municipalizzata che gestisce la raccolta, come dimostra l\u2019andamento del processo sull\u2019infiltrazione da parte della cosca Fontana nella Leonia, la societ\u00e0 mista del Comune di Reggio Calabria deputata alla raccolta dei rifiuti in citt\u00e0, uno degli elementi scatenanti che hanno portato il governo a sciogliere per contiguit\u00e0 con la \u2019ndrangheta il Comune di Reggio Calabria.<br \/>\nDella polemica contro il presidente dell\u2019Antimafia Rosy Bindi e delle presunte pressioni che il Pd avrebbe fatto sull\u2019esecutivo per prolungare di altri sei mesi il commissariamento preferisco tacere: l\u2019inadeguatezza della Bindi per il suo incarico \u00e8 forse solo pari alla piccineria di certe speculazioni politiche.<br \/>\nIntanto Reggio molte cose covano sotto la cenere, e non solo sotto quella prodotta dai rifiuti bruciati: c\u2019\u00e8 una buona fetta di classe politica che dovr\u00e0 rispondere in aula sul caso Leonia (dall\u2019ex sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, agli ex assessori Paolo Anghelone, Enzo Sidari, Antonella Freno, Michele Raso, Giuseppe Plutino e Dominique Suraci &#8211; entrambi gi\u00e0 in carcere per reati di mafia &#8211; Tilde Minasi, Rocco Lascala, Pasquale Zito, Amedeo Canale, Sebastiano Vecchio e Demetrio Porcino).<br \/>\nL\u2019omicidio nei giorni scorsi di Franco Fabio Quirino pu\u00f2 essere l\u2019inizio di un regolamento di conti pi\u00f9 complesso, visto che la zona di competenza \u00e8 nella terra di mezzo tra il territorio controllato dai Serraino, dai Rosmini e dalla cosca Zindato-Libri-Caridi-Borghetto (in questi giorni alla sbarra al processo Alta tensione), di cui pare Quirino fosse una testa di legno che forse sognava di diventare un boss. L\u2019omicidio si \u00e8 consumato nella notte in cui la Rai trasmetteva <em>Il giudice meschino<\/em>, fiction girata proprio a Reggio Calabria, su un magistrato che si sveglia dal torpore dopo la morte di un collega che indagava &#8211; ironia della sorte &#8211; sui rifiuti tossici.<\/p>\n<p>Per fortuna i magistrati reggini non dormono, anzi. A tenerli svegli ci sono le inchieste, i processi e la stagione delle bombe, che sembrava &#8211; anche questa &#8211; un lontano ricordo. Sull\u2019attentato al pasticceria-gelateria e bar Malavenda, (ahinoi un dej\u00e0 vu) pi\u00f9 che alla bomba alla salumeria in una traversa del Corso Garibaldi mi sono fatto un\u2019idea: forse Demetrio Malavenda paga la pubblicazione di un suo interrogatorio del 30 ottobre 2012 davanti al pm Musolino, quando chiarir\u00e0 la vicenda della ristrutturazione dei suoi bar (la gelateria a Piazza De Nava, una volta teatro di un omicidio ai tempi della guerra di mafia e il grande bar a Piazza Duomo, che oggi rischia di diventare un Burger King) da parte del presunto boss dei rioni Condera e Pietrastorta, Santo Crucitti, attualmente in carcere e alla sbarra per associazione mafiosa.<br \/>\nDopo la riapertura nel 2001 &#8211; racconta Malavenda a verbale &#8211;\u00a0 il locale va ristrutturato. Crucitti, considerato un elemento di spicco della \u2019ndrangheta in quota De Stefano, viene presentato ai gestori da un collaboratore che per 500mila euro ristruttura i due locali. Soldi che Malavenda far\u00e0 fatica a pagare (anche perch\u00e9 alcuni lavori non sarebbero stati fatti a regola d\u2019arte) con il rischio di perdere i due bar, visto che il presunto boss avrebbe ventilato l\u2019ipotesi di girare il credito ad altre persone.<\/p>\n<p>Non basta. Tra il 24 e il 25 febbraio 2008 il bar Malavenda di ponte della Libert\u00e0 venne distrutto da un attentato dinamitardo, una settimana esatta dopo la cattura di Pasquale Condello detto il Supremo. \u00abTra le macerie &#8211; ricorda il giornalista Claudio Cordova, fresco consulente della commissione Antimafia (auguri) &#8211; venne ritrovato un berretto di cui non \u00e8 mai stato identificato il proprietario. Un ritrovamento che la stessa famiglia Malavenda avrebbe inteso come una comunicazione: \u201cSiete stati puniti perch\u00e9 non vi siete tolti il cappello\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Ma soprattutto Malavenda ricorder\u00e0 fino alla guerra di mafia tra il 1985 e il 1991 che le famiglie ordinavano ma non pagavano, tanto da spingere la famiglia Malavenda a non rifornirsi pi\u00f9 di determinate marche, di cui la \u2019ndrangheta sarebbe stata ghiotta. \u00abPer il torrone ora qualche cosa ve la regalo per\u00f2 Don Perignon dovete andare da Giordano o al Cordon Bleu, che lui ce li ha sicuro, gli diceva mio padre\u00bb, racconta Malavenda al magistrato. \u00abUn\u2019assicurazione, perch\u00e9 tangente \u00e8 brutto\u00bb. E se l\u2019attentato al bar dei giorni scorsi fosse una piccola vendetta postuma? Lo chiariranno le indagini.<\/p>\n<p>Intanto nei giorni scorsi si \u00e8 chiusa la requisitoria del pm Giuseppe Lombardo (<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/02\/10\/i-boss-invisibili-e-la-pax-mafiosa\/\">di cui ho gi\u00e0 parlato)<\/a> al processo Meta (il miglior resoconto lo trovate <a href=\"http:\/\/ildispaccio.it\/primo-piano\/40677-processo-meta-chiesti-quasi-400-anni-per-il-gotha-della-ndrangheta-reggina\">qui<\/a>), da cui mi preme tirar fuori alcuni passaggi chiari per capire la metamorfosi della \u2019ndrangheta che avevamo in parte intuito su <em>Madu\u2019ndrina<\/em>: \u00abNon esiste la \u2019ndrangheta orizzontale, non \u00e8 mai esistita\u00bb. Come nel libro di Orwell <em>La Fattoria degli animali<\/em> alcuni \u2019ndranghetisti sono pi\u00f9 uguali degli altri. Chi? Naturalmente i capi delle cosche De Stefano, Tegano, Libri e Condello, il direttorio voluto da Peppe De Stefano per gestire il giro delle tangenti che \u00abtutti devono pagare\u00bb (illuminante l\u2019intercettazione da noi pubblicata sul libro che racconta lo sfogo di un imprenditore che si lamenta col suo estorsore perch\u00e9 oltre alla tangente il rampollo di una cosca pretendeva anche capi firmati, pi\u00f9 o meno come Malavenda&#8230;).<\/p>\n<p>La \u2019ndrangheta non \u00e8 unitaria? S\u00ec e no. Quella di Crimine (e di Oppedisano capo supremo) \u00ab\u00e8 una verit\u00e0 processuale di assoluto rilievo &#8211; dice Lombardo &#8211; ma una cosa \u00e8 il \u201cCrimine\u201d (la dote, <em>ndr<\/em>) del locale temporaneo che si crea a Polsi, una cosa \u00e8 il locale a cui viene dato il \u201cCrimine\u201d, un\u2019altra cosa \u00e8 il soggetto a capo del locale con il Crimine\u00bb, sapendo che c\u2019\u00e8 un&#8217;unica certezza: \u00abIl Crimine a Reggio Calabria \u00e8 Archi, cos\u00ec come sulla ionica \u00e8 San Luca e sulla tirrenica Rosarno\u00bb. Da questa triade non ci si muove. \u00abLa \u2019ndrangheta \u00e8 unitaria, ma tutti hanno la consapevolezza di non essere parificabili\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 le risultanze del processo gemello a Milano &#8211; Infinito, ma non solo &#8211; rischiano di fare a pugni con l\u2019esito del processo Meta. Perch\u00e9 \u00e8 difficile far convivere l\u2019idea &#8211; e lo ribadisco &#8211; che per esempio Paolo Martino, ex killer destefaniano considerato il tesoriere della \u2019ndrangheta a Milano (processo Redux-Caposaldo) prendesse ordini da Pasquale Zappia, il presunto capo dei capi della \u2018ndrangheta in Lombardia, eletto nel famigerato summit tenuto a Paderno Dugnano (Milano) nel 2009 nel centro \u00abFalcone-Borsellino\u00bb e condannato a 12 anni di carcere. Ecco perch\u00e9 \u00e8 cruciale capire cosa succede a Reggio Calabria. Alla Cassazione l\u2019ardua sentenza?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Che cosa sta succedendo a Reggio Calabria? Difficile dare una risposta a ogni punto interrogativo che si \u00e8 acceso in citt\u00e0. 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L\u2019emergenza ambientale \u00e8 conclamata, le responsabilit\u00e0 anche in questo caso sono molteplici, su tutte la pervasivit\u00e0 della \u2019ndrangheta nella societ\u00e0 municipalizzata che gestisce la raccolta, come dimostra l\u2019andamento del processo sull\u2019infiltrazione da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/2014\/03\/11\/il-bombarolo-meschino\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1028,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1028"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80\/revisions\/97"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/manti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}