{"id":163,"date":"2016-06-16T09:33:50","date_gmt":"2016-06-16T07:33:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/?p=163"},"modified":"2016-06-16T09:33:50","modified_gmt":"2016-06-16T07:33:50","slug":"il-viaggio-dei-millennials","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/2016\/06\/16\/il-viaggio-dei-millennials\/","title":{"rendered":"Il viaggio dei Millennials"},"content":{"rendered":"<p>Li trovi sempre pi\u00f9 spesso in agenzia di viaggi per acquistare pacchetti, voli e sistemazioni esclusive per le proprie vacanze. Chi? Proprio quelli che non ti aspetteresti mai di trovare: i Millennials (18-35 enni). Lo rivela un&#8217;analisi di TNS svolta su 14.000 persone per conto dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.asta.org\/\" target=\"_blank\">Asta<\/a>, ovvero l&#8217;American Society of Travel Agents, che ha osservato come nell&#8217;ultimo anno negli Stati Uniti il <strong>22% delle famiglie americane guidate dai Millennials<\/strong> che guadagnano pi\u00f9 di 50 mila Dollari ha prenotato un viaggio presso un&#8217;agenzia, con un incremento del 14% rispetto a 3 anni fa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2016\/06\/plane-50893_1280.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-167 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2016\/06\/plane-50893_1280-300x200.jpg\" alt=\"plane-50893_1280\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2016\/06\/plane-50893_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2016\/06\/plane-50893_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2016\/06\/plane-50893_1280.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Si tratta di un segnale &#8220;debole&#8221; dato che coinvolge una piccola fetta di consumatori (peraltro statunitensi), ma \u00e8 un dato che fa riflettere soprattutto perch\u00e8 i Millennials o Generazione Y, sono i pi\u00f9 grandi utilizzatori dei canali digitali, sia per la consultazione che per l&#8217;acquisto di servizi e prodotti di ogni tipo. E quindi?<\/p>\n<p>Quindi quando si tratta di risparmiare e di trovare un&#8217;offerta, in presenza di scarsit\u00e0 di risorse economiche, possiamo stare sicuri che il Millennial di turno operer\u00e0 sul proprio smartphone fino a scovare quella pi\u00f9 conveniente, ma quando il reddito cresce e la disponibilit\u00e0 economica c&#8217;\u00e8, si vuole un servizio all&#8217;altezza del proprio denaro e delle proprie necessit\u00e0. La personalizzazione del viaggio, sia in termini di servizi che di soluzioni pensate per un cliente tecnologico e giovane, la sicurezza della puntualit\u00e0 di voli, il confort delle stanze e un sistema oliato di transfer e spostamenti all&#8217;interno delle mete di destinazione sono i principali elementi che si contrappongono al classico viaggio low-cost che \u00e8 stato sperimentato ripetutamente, ma che non sempre viene rimpianto.<br \/>\nIl segnale come detto \u00e8 &#8220;debole&#8221;, ma significativo. Ed anche in Italia, quando il reddito (o il patrimonio) c&#8217;\u00e8, permette al settore delle agenzie di viaggio di guardare con ottimismo anche ad un segmento di clienti che era stato raccontato come irraggiungibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Li trovi sempre pi\u00f9 spesso in agenzia di viaggi per acquistare pacchetti, voli e sistemazioni esclusive per le proprie vacanze. Chi? Proprio quelli che non ti aspetteresti mai di trovare: i Millennials (18-35 enni). Lo rivela un&#8217;analisi di TNS svolta su 14.000 persone per conto dell&#8217;Asta, ovvero l&#8217;American Society of Travel Agents, che ha osservato come nell&#8217;ultimo anno negli Stati Uniti il 22% delle famiglie americane guidate dai Millennials che guadagnano pi\u00f9 di 50 mila Dollari ha prenotato un viaggio presso un&#8217;agenzia, con un incremento del 14% rispetto a 3 anni fa. 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