{"id":544,"date":"2018-02-08T09:53:12","date_gmt":"2018-02-08T08:53:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/?p=544"},"modified":"2018-02-08T09:53:12","modified_gmt":"2018-02-08T08:53:12","slug":"20-del-pd-sconfitta-o-waterloo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/2018\/02\/08\/20-del-pd-sconfitta-o-waterloo\/","title":{"rendered":"-20% del PD: sconfitta o Waterloo?"},"content":{"rendered":"<p>I sondaggi consegnano gli umori del paese (per quanto possano essere precisi) a poche settimane dal voto con una frequenza sempre maggiore prima della &#8220;pausa&#8221; pre-elettorale (che viene purtroppo aggirata da molti media e scarsamente punita dalle autorit\u00e0 competenti&#8230; ma questo \u00e8 un discorso che faremo in altra sede). I numeri e le percentuali oscillano, i commentatori si concentrano su differenze di decimi di punto, ma all&#8217;orizzonte ancora si fatica a capire chi potr\u00e0 essere il vincitore delle prossime elezioni politiche. \u00c8 facile prevedere che la sera del 4 marzo,\u00a0 rigorosamente (?) dopo le 23 (anche qui le autorit\u00e0 di controllo latitano da qualche anno), ci sar\u00e0 una sfilata di vincitori davanti alle telecamere:<\/p>\n<ul>\n<li>Silvio Berlusconi e FI: dato per finito e archiviato, sar\u00e0 questa volta il grande burattinaio di un&#8217;eventuale nuovo Governo di CD o di un tentativo di larghe intese (senza di lui si fa davvero fatica ad immaginare una grande coalizione che releghi FI all&#8217;opposizione)<\/li>\n<li>Matteo Salvini e LN: preso in mano un partito anch&#8217;esso dato per finito e travolto da scandali finanziari dell&#8217;era Bossi, con costanza, veemenza e fiuto per le tematiche che parlano alla pancia di una grande fetta di elettorato, si sieder\u00e0 al tavolo delle trattative (qualsiasi esse siano) con una forza elettorale presumibilmente a doppia cifra e comunque superiore a qualsiasi risultato elettorale mai registrato in precedenza dalla Lega (elezioni politiche e non solo)<\/li>\n<li>Giorgia Meloni e i fratelli d&#8217;Italia: che ha costruito un piccolo partito che punta a superare le soglie di sbarramento e dovrebbe farcela, con una conseguenza pratica molto importante: avere voce in capitolo su un&#8217;eventuale formazione del Governo di Cd<\/li>\n<li>Luigi di Maio e i M5S: osteggiati dalla &#8220;politica tradizionale&#8221; con qualsiasi punteggio percentuale possa concludere la tornata elettorale sar\u00e0 (pare certo) la prima forza politica in Italia. Potrebbe superare di slancio il 30% dei voti (e chi scrive stima che sia un risultato possibile e sempre pi\u00f9 probabile considerando i trend degli ultimi mesi). Ha da tempo annunciato le mosse che caratterizzeranno il dopo voto e, con tutti gli occhi puntati, sar\u00e0 il leader che potr\u00e0 sfruttare con maggior profitto l&#8217;eventuale incapacit\u00e0 di formare un Governo e il rinvio a nuove elezioni per capitalizzare ulteriormente il voto (e per questo sar\u00e0 osteggiato da tutti gli altri partiti)<\/li>\n<li>Pietro Grasso e LeU: messo alla guida di un partito nuovo di zecca (ma antico di provenienza) grazie alla carica istituzionale ricoperta nell&#8217;ultima legislatura, se otterr\u00e0 un risultato superiore al 5% (pare probabile, ma non ancora certo) rivendicher\u00e0 il successo nel rappresentare una sinistra che non si sente pi\u00f9 rappresentata dal PD. La forza attuale \u00e8 simbolicamente data anche dalla dinamica post-scissione, ma potrebbe diventare la voce critica in Parlamento e sui media assieme ai M5S contro un&#8217;eventuale grande coalizione CD+PD<\/li>\n<li>Matteo Renzi e il PD: per come si stanno mettendo le cose, rivendicare una vittoria per il PD potrebbe voler dire essere riusciti a restare sopra alla soglia del 20% e quindi confermare un calo del 20% rispetto alla percentuale superiore al 40% ottenuta nel 2014 (4 anni fa). L&#8217;eventuale sfondamento al ribasso della soglia del 20% (possibile e sempre pi\u00f9 probabile anche se ancora rimediabile nell&#8217;inversione del trend di lungo periodo in queste ultime settimane) avrebbe delle conseguenze molto importanti: un Parlamento dove si siederebbero onorevoli e senatori &#8220;targati&#8221; Renzi, ma un probabile passo indietro del segretario a furor di popolo (anche se non si intravvedono ancora successori pronti a sostituirlo&#8230; almeno visibili), ma soprattutto una oggettiva debolezza in qualsiasi trattiva di grande coalizione. Il ricorso ad una nuova tornata elettorale potrebbe essere letale soprattutto se contraddistinto da una riproposizione di quanto gi\u00e0 visto.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2018\/02\/trend-voto2018.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-547\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2018\/02\/trend-voto2018-300x208.jpg\" alt=\"trend-voto2018\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2018\/02\/trend-voto2018-300x208.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2018\/02\/trend-voto2018.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le ultime settimane di campagna elettorale saranno comunque decisive, sia perch\u00e8 la quota di elettori che decidono all&#8217;ultimo momento il proprio voto \u00e8 da sempre elevata (si stima che 1 elettore su 7 di quelli che esprimeranno un voto valido sia ancora indeciso), sia perch\u00e8 l&#8217;astensione viene data in aumento rispetto alle ultime elezioni politiche. E questo rappresenta un fattore molto importante nella determinazione delle percentuali raccolte: la capacit\u00e0 di mobilitare gli elettori non \u00e8 solo una formula ripetuta alla noia dagli spin doctor, ma una vera e propria arma atomica. <strong><em>Convincere un elettore di un altro partito rispetto al proprio a non andare a votare significa raddoppiare il valore, ovvero il peso del proprio voto<\/em><\/strong>. Non \u00e8 bello da dire, ma \u00e8 cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>ps: la tabella delle rilevazioni delle intenzioni di voto \u00e8 stata presa da <a href=\"http:\/\/www.istitutoixe.it\/2018\/02\/intenzioni-di-voto-e-simulazione-dei-collegi-4-febbraio-2018\/\" target=\"_blank\">Ix\u00e8,<\/a> a titolo di esempio di rappresentazione dei trend dell&#8217;ultimo periodo (con ultimo aggiornamento al 4\/2\/2018)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I sondaggi consegnano gli umori del paese (per quanto possano essere precisi) a poche settimane dal voto con una frequenza sempre maggiore prima della &#8220;pausa&#8221; pre-elettorale (che viene purtroppo aggirata da molti media e scarsamente punita dalle autorit\u00e0 competenti&#8230; ma questo \u00e8 un discorso che faremo in altra sede). 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