{"id":56,"date":"2016-05-21T11:21:06","date_gmt":"2016-05-21T09:21:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/?p=56"},"modified":"2016-05-21T11:20:22","modified_gmt":"2016-05-21T09:20:22","slug":"lindice-della-miseria-dei-paesi-ottimo-piazzamento-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/2016\/05\/21\/lindice-della-miseria-dei-paesi-ottimo-piazzamento-per-litalia\/","title":{"rendered":"L&#8217;indice della miseria dei paesi: &#8220;ottimo&#8221; piazzamento per l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>Il\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.cato.org\/publications\/commentary\/economic-headwinds-big-players-regime-uncertainty-misery-index\" target=\"_blank\">Misery Index<\/a> \u00e8 un indicatore che viene elaborato e monitorato con grande attenzione per attestare lo stato di salute delle economie dei paesi di tutto il mondo (o quasi). La sua composizione nella versione elaborata da Robert Barro (che miglior\u00f2 quella di base di Okun) prende in considerazione 4 parametri: la somma del tasso di inflazione, tasso di disoccupazione, del tasso ufficiale di sconto a cui sottrarre il PIL reale pro capite. Al crescere del punteggio dell&#8217;indice di miseria corrisponde la crescita del livello di &#8220;miseria di un paese&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2016\/05\/hanke-globe-asia-feb2016-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-59 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2016\/05\/hanke-globe-asia-feb2016-2.jpg\" alt=\"205 Misery Index Scores - Europe\" width=\"320\" height=\"929\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2016\/05\/hanke-globe-asia-feb2016-2.jpg 320w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/files\/2016\/05\/hanke-globe-asia-feb2016-2-103x300.jpg 103w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><br \/>\nL&#8217;Italia fa la sua &#8220;bella figura&#8221; nella classifica: siamo undicesimi nel contesto europeo, dove il primo &#8211; l&#8217;Ucraina &#8211; \u00e8 il paese messo peggio. Quindi possiamo gioire del fatto di essere in condizioni migliori rispetto a Grecia, Spagna, Portogallo, Croazia e Russia (per citarne alcuni), ma siamo deficitari rispetto ad altri 22 Stati Europei. E se il trend rispetto all&#8217;anno precedente indica un piccolo miglioramento nel punteggio (da 16,4 del 2014 a 14,9 del 2015), va considerato che si tratta di un fenomeno abbastanza generalizzato.<\/p>\n<p>E quindi? La &#8220;soluzione&#8221; \u00e8 ancora una volta collegata al tema della disoccupazione, che viene indicata dagli studiosi come l&#8217;elemento di maggior impatto sullo score complessivo per il Belpaese. Jobs Act e altre riforme del lavoro stanno incidendo, ma evidentemente non ancora in modo importante. I numeri sembrano indicare una strada: c&#8217;\u00e8 ancora tanto da fare per far lavorare pi\u00f9 italiani (e non solo in condizioni di precariet\u00e0). Con buona pace del Governo e del Premier.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il\u00a0 Misery Index \u00e8 un indicatore che viene elaborato e monitorato con grande attenzione per attestare lo stato di salute delle economie dei paesi di tutto il mondo (o quasi). La sua composizione nella versione elaborata da Robert Barro (che miglior\u00f2 quella di base di Okun) prende in considerazione 4 parametri: la somma del tasso di inflazione, tasso di disoccupazione, del tasso ufficiale di sconto a cui sottrarre il PIL reale pro capite. Al crescere del punteggio dell&#8217;indice di miseria corrisponde la crescita del livello di &#8220;miseria di un paese&#8221;. L&#8217;Italia fa la sua &#8220;bella figura&#8221; nella classifica: siamo undicesimi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/2016\/05\/21\/lindice-della-miseria-dei-paesi-ottimo-piazzamento-per-litalia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1085,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[27527,43,247],"tags":[387513,42,168070,26,40156],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1085"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56\/revisions\/69"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/martone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}