{"id":528,"date":"2018-04-11T07:35:29","date_gmt":"2018-04-11T05:35:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/nannipieri\/?p=528"},"modified":"2018-04-11T07:35:29","modified_gmt":"2018-04-11T05:35:29","slug":"arte-e-tv-un-problema-serio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/nannipieri\/2018\/04\/11\/arte-e-tv-un-problema-serio\/","title":{"rendered":"Arte e TV, un problema serio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/nannipieri\/files\/2018\/04\/IMG_6344.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-530\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/nannipieri\/files\/2018\/04\/IMG_6344-211x300.jpg\" alt=\"IMG_6344\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/nannipieri\/files\/2018\/04\/IMG_6344-211x300.jpg 211w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/nannipieri\/files\/2018\/04\/IMG_6344.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a>L&#8217;arte moderna e contemporanea in televisione entra solo con le televendite. I programmi culturali sull&#8217;arte non ci sono. Se vuoi vedere opere e stili del nostro tempo, guardi le televendite. Il binocolo \u00e8 quello ristretto del mercato. Ci sei come artista, se vendi. Nessun moralismo, ma un dato di fatto: la televisione appalta l&#8217;arte alle televendite; le televendite non hanno scopi educativi, ma commerciali, dunque mostrano ci\u00f2 che sanno di poter vendere. Se ne deduce che la conoscenza del telespettatore, in merito all&#8217;arte del nostro tempo, \u00e8 distorta dalla diretta vendita di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere smerciato. Mi si dir\u00e0 che anche per i libri \u00e8 cos\u00ec. In libreria trovi, non tutti i libri, ma ci\u00f2 che regge il mercato. Vero, per\u00f2 esistono le biblioteche, che sono l&#8217;alter-ego della libreria. Mentre negli scaffali dei supermercati, nelle librerie, nelle edicole, trovi i libri che vendono assai, in biblioteca trovi gratuitamente i volumi a prescindere dalla loro vendibilit\u00e0. Anzi i libri pi\u00f9 ostici al mercato, alla diffusione di massa, il saggio specialistico, l&#8217;analisi pi\u00f9 attenta, il trattato filosofico pi\u00f9 pregnante, la raccolta poetica pi\u00f9 incisiva, che sicuramente non troverai nelle librerie delle stazioni o degli aeroporti, li puoi trovare e leggere liberamente in biblioteca. Invece l&#8217;arte? Dov&#8217;\u00e8 il corrispettivo della biblioteca? Dov&#8217;\u00e8 il bilanciatore delle distorsioni fisiologiche e naturali del mercato? Dov&#8217;\u00e8 il luogo in cui ti puoi acculturare per il semplice fatto di acculturarti? I musei d&#8217;arte contemporanea sono anch&#8217;essi mossi da tendenze di mercato. E allora? E allora penseresti alla televisione (giacch\u00e9 internet e i social, su questo, sono inattendibili) e invece accendi i canali e trovi televendite, ininterrotte televendite, prezzi speciali, affari, sconti, opere d&#8217;arte da prendere in comode rate. L&#8217;arte non ha un mezzo di massa, di pubblica utilit\u00e0, con cui i cittadini si istruiscono alla sua necessit\u00e0 e alla sua storia. E questo, nel paese della bellezza, educativamente \u00e8 un problema serio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;arte moderna e contemporanea in televisione entra solo con le televendite. I programmi culturali sull&#8217;arte non ci sono. Se vuoi vedere opere e stili del nostro tempo, guardi le televendite. Il binocolo \u00e8 quello ristretto del mercato. Ci sei come artista, se vendi. Nessun moralismo, ma un dato di fatto: la televisione appalta l&#8217;arte alle televendite; le televendite non hanno scopi educativi, ma commerciali, dunque mostrano ci\u00f2 che sanno di poter vendere. Se ne deduce che la conoscenza del telespettatore, in merito all&#8217;arte del nostro tempo, \u00e8 distorta dalla diretta vendita di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere smerciato. 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