{"id":1229,"date":"2015-10-06T08:01:30","date_gmt":"2015-10-06T08:01:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/?p=1229"},"modified":"2015-10-06T12:46:09","modified_gmt":"2015-10-06T12:46:09","slug":"36-ore-per-sognare-con-chanel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/2015\/10\/06\/36-ore-per-sognare-con-chanel\/","title":{"rendered":"36 ore per sognare&#8230; in esclusiva l&#8217;appartamento di Gabrielle Chanel"},"content":{"rendered":"<p>Tutto \u00e8 iniziato gioved\u00ec 17 settembre alle ore 07:30. L\u2019autista sotto casa mi ha accompagnato all\u2019aeroporto di Fiumicino, dove, Andrea Contadini, direttore della boutique di Roma mi attendeva per accogliermi con tutto lo stile Chanel, nella sala Lounge Alitalia della business <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1239\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image5-223x300.jpg\" alt=\"image\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image5-223x300.jpg 223w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image5.jpg 633w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a>class.<br \/>\nLa Maison Chanel mi ha organizzato un sogno di 36 ore nella Parigi di Gabrielle Chanel.<br \/>\nIl viaggio verso l\u2019aeroporto Charles De Gaulle di Parigi \u00e8 letteralmente volato: ad aspettarmi l\u2019autista francese non con il solito cartello, ma con un luminoso i-pad che attirava l<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1249\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image12-290x300.jpg\" alt=\"image\" width=\"290\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image12-290x300.jpg 290w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image12.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>a mia attenzione perch\u00e9 riportava nome, logo e colori della Maison.<br \/>\nBreve \u00e8 il tragitto fino all\u2019albergo \u2018Le Bristol\u2019, situato nell\u2019elegante rue de Faubourg Saint-Honor\u00e9. L\u2019albergo, aperto nell\u2019aprile del 1925, negli anni in cui Parigi era una citt\u00e0 caratterizzata da un\u2019esplosione di creativit\u00e0, il cui nome \u00e8 un omaggio a Frederick Hervey, quarto conte di Bristol, rappresenta il luogo dove trascorrere un soggiorno in un ambiente raffinato ed elegantemente discreto.<br \/>\nLa suite a me riservata, incarna <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1234\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image-225x300.jpg\" alt=\"image\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>perfettamente l\u2019unicit\u00e0 del lusso parigino. Uno splendido mazzo di ortensie rosa, il programma delle due giornate ed un omaggio dalla Maison Chanel, unitamente all\u2019invito a cena nei luoghi che hanno visto crescere Gabrielle Coco ed affermarsi in tutto il mondo, mi hanno colpito piacevolmente.<br \/>\nDopo un aperitivo presso il bar dell\u2019albergo, dove ciascun cocktail creato \u00e8 in perfetta osmosi con ogni particolare momento, si pranza presso il prestigioso ristorante, \u2018114 Faubourg\u2019, una brasserie di lusso su due piani con la cucina a vista: si respira una seducente esuberanza ispirata dal carismatico direttore Patrice Jeanne. La cucina dello Chef Jean-Charles Cauquil \u00e8 organizzata rispettando totalmente i prodotti ed il territorio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1242\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image7-276x300.jpg\" alt=\"image\" width=\"276\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image7-276x300.jpg 276w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image7.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a>: gustando le sue pietanze, si realizza qualcosa che \u00e8 prossimo al sogno.<br \/>\nIl pomeriggio viene trascorso con una visita guidata presso il Museo Picasso, situato all\u2019interno di un palazzo nobiliare nel quartiere Le Marais, che, nel 2014 riapre al pubblico rinnovato ed ingrandito. Dal 20 ottobre 2015, per celebrare il suo trentesimo anniversario, presenter\u00e0 nei suoi spazi una nuova esposizione: \u2018\u00a1Picasso! L\u2019exposition anniversaire\u2019.<br \/>\nD\u2019obbligo il ritorno nella suite per la preparazione alla prestigiosa cena nella salle \u00e0 manger dell\u2019appartamento di Mademoiselle Coco.<br \/>\nNel tragitto molta era l\u2019emozione di conoscere, vedere e vivere, anche se per pochi momenti, gli stessi spazi in cui Gabrielle, si \u00e8 mossa, ha creato, ha trascorso gran parte della sua copiosa vita. Nel 1910, prima del successo a Deauville, acquist\u00f2 un negozio di cappelli, per poi, appena 8 anni dopo, comprare tutto il palazzo, totalmente ristrutturato e riorganizzato da Gabrielle Coco, che frequentava le avanguardie artistiche come Dal\u00ec, Picasso, dai quali assorbiva le tendenze artistiche. La sua modernit\u00e0, la ricerca della geometria semplice, l\u2019utilizzo per prima di un tessuto a maglia, il jers But ey, usato fino a quel momento per l\u2019underwear maschile e realizzato meccanicamente, la purezza delle linee, l\u2019invenzione nel 1926 della petit robe noir, emblema della Maison Chanel della met\u00e0 degli anni Venti, un corto abito dalle forme semplici e dalla linea dritta, estremamente elegante ed ideale per ogni occasione, la produzione di bijoux che divennero una sigla distintiva dello stile Chanel, la possibilit\u00e0 di vestire la testa, il corpo, i piedi e la pelle con i suoi profumi, nel 1921 si ha la nascita di \u2018Chanel N.5\u2019, definiscono quello che oggi \u00e8 chiamato \u2018total look\u2019. Tutto nel suo insieme permette di delineare la fisionomia di una Maison di Alta Moda, le cui caratteristiche si riconoscono anche nell\u2019Atelier al civico 31 di rue Cambon, a Parigi.<br \/>\nIl palazzo della Maison Chanel presenta al piano terra il pr\u00eat-\u00e0-porter: davanti la maestosa entrata, dove le ragazze dello staff ci attendono per il benvenuto, ha i<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1243\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image8-225x300.jpg\" alt=\"image\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image8-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image8-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image8.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>nizio l\u2019assoluta protagonista, una scala in Art-d\u00e9co, che ci porta al primo piano, uno spazio interamente dedicato alla haute couture, riservato alle clienti che hanno la fortuna di farsi confezionare degli abiti su misura, al secondo piano l\u2019appartamento privato di Gabrielle, al quale si accede sempre attraverso la scala che la stessa Coco ha fatto sostituire all\u2019originale dell\u2019Ottocento, per riflettere maggiormente lo stile della modernit\u00e0 che stava vivendo: evidenzia la sua forte componente rivoluzionaria ravvisabile in ogni sua creazione.<br \/>\nL\u2019appartamento di Coco Chanel, inalterato rispetto a come lo aveva arredato, rappresenta lo spazio privato, dove decise di stabilirsi dagli anni Cinquanta, pur dormendo al lussuoso albergo \u2018Ritz\u2019, di Place Vend\u00f4me: Chiudendo le porte si va a delineare un ambiente totalmente distaccato dall\u2019attivit\u00e0 lavorativa, il suo ambiente intimo, dove ritirarsi a leggere uno dei numerosissimi libri ancora presenti nella libreria, a riposare un po\u2019, a ricevere gli amici; Picasso, Dal\u00ec, Cocteau, Winston Churchill. Ci si accede tramite la scala, che grazie alla presenza di centinaia di specchi, offre una panoramica sul primo piano e sul piano terra: \u00e8 proprio sulla scala che la couturi\u00e8re aveva l\u2019abitudine di sedersi ad ammirare e guardare le reazioni degli spettatori, dei giornalisti alle sue sfilate, senza essere vista.<br \/>\nOgni oggetto, come anche la disposizione, \u00e8 stato scelto personalmente da Coco ed evidenzia il suo particolare gusto estetico.<br \/>\nIn ogni spazio dell\u2019appartamento privato si respira la sua presenza, anche perch\u00e9 in esso, Gabrielle era solita ritirarsi per le sue numerosissime creazioni ed ancora oggi il suo studio \u00e8 fonte di ispirazione per il team della Maison per le nuove collezioni.<br \/>\nAll\u2019interno del suo spazio privato sono sapientemente mixati stili, culture e periodi diversi: nel soggiorno ci sono delle decorazioni barocche, oggetti della cultura e religione asiatica, manufatti acquistati nei suoi numerosi viaggi in Europa e negli Stati Uniti o personalmente dagli antiquari parigini. Molti sono i simboli portatori di buone vibrazioni di cui Lei aveva bisogno per sentirsi a suo agio, come le spighe portatrici di \u2018prosperit\u00e0\u2019, il cervo di \u2018rinascita\u2019. Caratteristico il lampadario, costruito con una armonia particolare tra l\u2019ametista, il cristallo di rocca ed il quarzo fum\u00e9. Ogni elemento fa riferimento alle sue collezioni: sono presenti le camelie, le due \u2018C\u2019, il numero \u20185\u2019 del suo profumo e tanto altro ancora.<br \/>\nAlle pareti del salottino, il suo ufficio, sono presenti dei magnifici paramenti che ha tagliato, senza la paura di sacrificare degli oggetti cos\u00ec belli, per adattarli perfettamente alla grandezza delle pareti, mossa da una personalit\u00e0 anticonvenzionale ed un forte senso pratico.<br \/>\nIl divano trapuntato ha un motivo che si ravvisa in vestiti e cappotti degli anni Cinquanta.<br \/>\nI paramenti ornano anche le pareti della sala da pranzo, dove non mancano specchi dalle caratteristiche forme.<br \/>\nParticolarit\u00e0 di Coco Chanel era la mancanza di disegni, bozzetti per r<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1238\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image4-300x225.jpg\" alt=\"image\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image4-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image4-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image4.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>ealizzare i suoi vestiti, che prendevano vita direttamente sul corpo delle modelle, con estrema precisione e creativit\u00e0.<br \/>\nL\u2019immancabile poltrona in tessuto bianco \u00e8 un pezzo unico, l\u2019icona della Maison, utilizzata anche per la campagna pubblicitaria del profumo \u2018N. 5\u2019, acquistata da Karl Lagerfeld nel corso di un\u2019asta a Monaco negli anni Ottanta.<br \/>\nLa cena nella splendida salle \u00e0 manger dell\u2019appartamento di Gabrielle, mi ha riportato indietro al periodo in cui anche lei cenava in quella stanza, mi ha riempito di emozione ed ho immaginato che da un momento all\u2019altro si potesse presentare a conversare: ogni oggetto ed ogni angolo di quello che un tempo \u00e8 stato il suo spazio privato \u00e8 ancora tanto pieno e carico di un\u2019attuale e costante presenza.<br \/>\nDopo un rigenerante riposo, la mattina del 18 settembre sono stata accompagnata nello st<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1240\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image6-300x278.jpg\" alt=\"image\" width=\"300\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image6-300x278.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image6.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>udio Harcourt, studio fotografico fondato a Parigi nel 1934 da Cosette Harcourt ed i fratelli Lacroix. Sempre molto attivo, \u00e8 famosissimo per i suoi ritratti in bianco e nero a personaggi del cinema e non solo. Nei ritratti in primo piano il soggetto \u00e8 ripreso dalla migliore angolatura ed illuminato da proiettori cinematografici che creano il tipico chiaroscuro su fondo grigio \/ nero. Come una diva cinematografica mi sono preparata al servizio fotografico. Le varie pose suggerite mi hanno divertita particolarmente nella ricerca dell\u2019immagine eterea ed il risultato \u00e8 stato l\u2019aver realizzato delle magnifiche foto, che conserver\u00f2 come il ricordo di una esperienza emozionante oltre che formativa e stimolante.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1244\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image9-300x300.jpg\" alt=\"image\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image9-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image9-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image9-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/noventa\/files\/2015\/10\/image9.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIl pranzo nel ristorante con vista della Torre Eiffel, \u2018Monsieur Bleu\u2019 ha rappresentato l\u2019ultimo appuntamento del mio viaggio parigino. Il locale, alla base del Palais de Tokyo, disegnato da Joseph Dirand, ispirato all\u2019Art D\u00e9co, offre un ambiente glamour dove gustare una raffinata cucina internazionale, nei vari momenti della giornata.<br \/>\nL\u2019esperienza \u00e8 stata magnifica, probabilmente irripetibile. Mi ha regalato dei momenti di estrema raffinatezza, gusto, pensati appositamente per me, una donna con uno stile senza costrizioni, ma chic, disinvolta, ma elegante e pratica, con un look naturalmente sofisticato\u2026 ed \u00e8 proprio questa la donna alla quale si \u00e8 ispirata la collezione Primavera \/ Estate 2016 che sar\u00e0 presentata oggi, 6 ottobre 2016, al Grand Palais di Parigi alle ore 10.30.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutto \u00e8 iniziato gioved\u00ec 17 settembre alle ore 07:30. L\u2019autista sotto casa mi ha accompagnato all\u2019aeroporto di Fiumicino, dove, Andrea Contadini, direttore della boutique di Roma mi attendeva per accogliermi con tutto lo stile Chanel, nella sala Lounge Alitalia della business class. La Maison Chanel mi ha organizzato un sogno di 36 ore nella Parigi di Gabrielle Chanel. Il viaggio verso l\u2019aeroporto Charles De Gaulle di Parigi \u00e8 letteralmente volato: ad aspettarmi l\u2019autista francese non con il solito cartello, ma con un luminoso i-pad che attirava la mia attenzione perch\u00e9 riportava nome, logo e colori della Maison. 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