{"id":80,"date":"2018-03-07T10:15:28","date_gmt":"2018-03-07T09:15:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/orrico\/?p=80"},"modified":"2018-03-07T10:15:28","modified_gmt":"2018-03-07T09:15:28","slug":"la-banalita-del-male-non-e-una-forma-di-razzismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/orrico\/2018\/03\/07\/la-banalita-del-male-non-e-una-forma-di-razzismo\/","title":{"rendered":"La banalit\u00e0 del male non \u00e8 una forma di razzismo"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_88\" style=\"width: 690px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/orrico\/files\/2018\/03\/download.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-88\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-88\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/orrico\/files\/2018\/03\/download.jpeg\" alt=\"Fonte: La Nazione\" width=\"680\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/orrico\/files\/2018\/03\/download.jpeg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/orrico\/files\/2018\/03\/download-300x168.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-88\" class=\"wp-caption-text\">Fonte: La Nazione<\/p><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/orrico\/files\/2018\/03\/170140322-99670f4b-23bb-4d04-b4e2-7c361c88b75a.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Stiamo ancora vivendo in uno stato di diritto? Ecco la primissima domanda che accompagna il mio caff\u00e8, stamattina.<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a Firenze, luned\u00ec 5 mattina:\u00a0 l&#8217;omicidio a sangue freddo dell&#8217;ambulante senegalese\u00a0 Idy Dienec e l&#8217;evoluzione del caso di cronaca in un caso di razzismo,\u00a0 me lo fanno domandare.<\/p>\n<p>&#8220;Idy Dienec \u00e8 scelto\u00a0 in modalit\u00e0 random da un italico squilibrato ed aspirante suicida Roberto Pirrone,\u00a0 a cui poi \u00e8 balenata l&#8217;idea malsana di finire nelle patrie galere per farsi mantenere dallo stato&#8221;.<\/p>\n<p>Queste parole non le ho pronunciate io,\u00a0 ma sono la sintesi a cui gli inquirenti sono arrivati finora.<\/p>\n<p>Penso fra me\u00a0 che nessuna persona sana di mente gioirebbe per una morte cos\u00ec assurda: l&#8217;essere scelto come vittima sacrificale con lo scopo di soddisfare un conto sospeso con il mondo. Pazzesco. Idy Dienec\u00a0 pendolare da Pontedera arrivava ogni giorno a Firenze per tornare con qualche euro a casa, vendendo cianfrusaglie per strada, non faceva nulla di male.<\/p>\n<p>Il destino crudele ha voluto che, sulla propria strada\u00a0 abbia incrociato proprio lui, il Pirrone,\u00a0 uno che la luna l&#8217;aveva inesorabilmente storta e che cercava di uccidere qualcuno per raddrizzarla. Una follia tutta sua.<\/p>\n<p>Quello di Idy non \u00e8 stato un delitto a sfondo razzista, bens\u00ec un cruento assassinio dettato dal caso.<\/p>\n<p>Avrebbe potuto esserci qualunque persona al posto dell&#8217;ambulante; ieri\u00a0 mi \u00e8 tornato in mente il serial killer Donato Bilancia, l&#8217;assassino dei treni, lo psicopatico che uccideva le donne che riteneva immeritevoli di stare al mondo, seguendo unicamente\u00a0 il suo istinto malato; idem per il caso di Kabobo il ghanese\u00a0 che gir\u00f2 nel 2013\u00a0 per Milano con piccone in mano falciando teste e schiene a caso, alle cinque del mattino.<\/p>\n<p>Egli uccise tutte persone bianche: si parl\u00f2 quindi di omicidi a sfondo razziale? No, si parl\u00f2 di follia.<\/p>\n<p>Questi crimini efferati del caso esistono e sono partoriti in modo estemporaneo da menti lucide ma perverse, bisogna accettarlo senza tirare in ballo il razzismo.<\/p>\n<p>Qui il razzismo, la bestia nera del politically correct non c&#8217;entra nulla.<\/p>\n<p>Roberto Pirrone non \u00e8 vicino a nessun ambiente destrorso, non \u00e8 fan di Salvini (come ha gridato ai quattro venti, Pape Diaw)\u00a0 non ha bandiere con svastiche in casa, fermi tutti.<\/p>\n<p>Anzi, \u00e8 un nostalgico dell&#8217;U.R.S.S, uno sfegatato appassionato di cimeli storici e nostalgici dell&#8217;epoca di Lenin e Stalin, dell&#8217;armata rossa.<\/p>\n<p>Il caso sarebbe chiuso, il succo dell&#8217;antirazzismo e dell&#8217;antifascismo sufficientemente spremuti ed esauriti, invece no, non \u00e8 ancora finita.<\/p>\n<p>Accade che il portavoce degli immigrati senegalesi, tal <a href=\"http:\/\/www.firenzetoday.it\/cronaca\/senegalese-ucciso-pape-diaw-video.html\">Pape Diaw<\/a>, scenda in piazza ed infiammi ulteriormente gli animi esagitati e sconcertati dall&#8217;omicidio.<\/p>\n<p>Premetto che lo sarei stata anche io, nel loro caso: preoccupata e confusa per l&#8217;omicidio di un mio connazionale con quelle modalit\u00e0, ma a differenza di Pape Diaw non avrei minacciato una &#8220;guerra&#8221;senza frontiere\u00a0 contro i bianchi colpevoli (poracci) della follia di un singolo.<\/p>\n<p>Qualcosa evidentemente ha sconfinato oltre il limen razionale della manifestazione in ricordo di Idy visto che il centro citt\u00e0 di Firenze, culla del rinascimento, \u00e8 stata presa d&#8217;assalto ed \u00e8 stata inscenata una <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fBWczVTAB4k\">manifestazione<\/a> che nulla aveva di composto e dignitoso.<\/p>\n<p>Si sono registrati atti vandalici ovunque in centro citt\u00e0: fioriere rotte, spaccate a calci, divelte, buttate a terra; cartelli stradali sradicati, l&#8217;arredo urbano distrutto.<\/p>\n<p>Anche il povero Nardella, nel tentativo di condannare simili atti vandalici contro la citt\u00e0 ed esprimendo il suo cordoglio,\u00a0 a suon di &#8220;twitt&#8221;:<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">\u00abStamani \u00e8 successo un fatto molto grave. L\u2019omicidio su ponte Vespucci di Idy Dienec per mano di uno squilibrato, ora agli arresti, ha colpito tutta la citt<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0<\/span><span lang=\"it-IT\">. La Procura ha chiarito che non si tratta di un gesto a sfondo razzista. Comprendiamo il dolore dei familiari e della comunit<\/span><span lang=\"fr-FR\">\u00e0\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">senegalese, ma la protesta violenta di questa sera nel centro della citt\u00e0 \u00e8 assolutamente inaccettabile. E sia chiaro che i violenti, di qualsiasi provenienza, non meritano giustificazioni. Vanno affidati alle forze dell<\/span>\u2019<span lang=\"it-IT\">ordine e alla legge\u00bb ,\u00a0 per tutta risposta \u00e8 stato accolto con spinte, minacce e sputi dai manifestanti senegalesi supportati da chi il sangue lo vuole veder scorrere a iosa: gli antagonisti dei centri sociali.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Qualcosa non va.<\/p>\n<p>Nessuno ritiene le fioriere pi\u00f9 meritevoli di cura ed interesse di una vita umana( la frittata \u00e8 buona rivoltata solo se lo si sa fare) ma nessuno e dico nessuno, a prescindere dal colore delle propria pelle, ha il diritto di mettere a ferro e fuoco una citt\u00e0 come Firenze, per pura rappresaglia.<\/p>\n<p>Esiste un ordine pubblico, esiste la legge.<\/p>\n<p>L&#8217;assassino \u00e8 gi\u00e0 stato assicurato alla custodia dello stato, si perseguano penalmente gli artefici degli atti vandalici su Firenze e chi con parole di minaccia ed istigazione al crimine, li spinger\u00e0 ulteriormente.<\/p>\n<p>Nulla va perdonato.<\/p>\n<p>La legge \u00e8 uguale per tutti oppure arrendiamoci all&#8217;idea di\u00a0 non voler pi\u00f9 vivere in uno stato di diritto, preferendo la jungla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/PAOLA.ORRICO\">Paola Orrico<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Stiamo ancora vivendo in uno stato di diritto? 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