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Un villaggio da sogno. Il mare cristallino della Sardegna. Sei coppie. Due plotoni con l’ormone agitato: 12 tentatori e 12 tentatrici. Sono questi gli ingredienti della seconda edizione del docu-reality sulle corna, Temptation Island.

Un programma che porta la firma di Maria De Filippi. Una firma che è sempre più un marchio di fabbrica: infatti, bastano cinque minuti davanti alla tv, per vedere aleggiare lo spettro di Uomini e Donne.

Le fondamenta sono molto semplici: sei coppie decidono di testare il loro amore (anche se si tratta di una relazione iniziata da un mese). Vengono separate: uomini da una parte e donne dall’altra. Senza potersi sentire e vedere, devono saper resistere alla tentazione di convivere con dodici single. Che, ovviamente, hanno fisici scolpiti, atteggiamenti svenevoli e una voglia insaziabile di portare a casa il risultato: le corna.

Già, perché in Temptation Island si fa leva sul sentimento più insensato e distruttivo dell’essere umano: la gelosia. E ci si costruisce un programma in cui tutti possano riconoscersi. Una sorta di catarsi di gruppo degna dell’antica tragedia greca. Spogliata della sua universalità e dignità, ma vestita di abitini fluo, culotte e canottiere con cui mettere in mostra un prepotente pettorale.

E visto che si parla di gelosia, lo psicodramma è sempre dietro l’angolo. C’è chi perde la testa per un superlativo (“Sono delusa, ha detto che con lei è stato benissimo. Be-ni-ssi-mo, capito? Benissimo, l’ha detto almeno cinque volte“); c’è chi già pensa a chiudere la storia dopo uno sguardo (“Ma hai visto come si guardavano? Si vede che lei era presa, è anche il suo tipo fisicamente. Che delusione!“); c’è chi, invece, sente forte la mancanza della propria compagna e, con la melassa di Lilli e il Vagabondo, piange stringendo un cuscinetto a forma di cuore che emana il profumo dell’amata. Cose che neppure Marta Flavi potrebbe mai accettare.

Dalla tragedia al teatro dell’assurdo, però, il passo è breve. Brevissimo. La puntata di ieri sera si è chiusa con le immagini di uno dei fidanzati che, preso dalla follia d’amore, scavalca il recinto del villaggio e corre, neanche fosse un evaso con una condanna all’ergastolo sulle spalle, verso la villa dove è “rinchiusa” la sua dolce metà. Parapiglia, tentativi di placcaggio, voci fuori campo della redazione del programma: “Sta scappando, sta scappando, fermatelo!”.
Insomma, dal dramma interno a quello esterno. In un attimo.

temptation-island-2-conduttore Voce narrante di questa seduta spiritica sulle bassezze e le nevrosi umane, è ancora Filippo Bisciglia, ex Grande Fratello, tornato nel circo catodico grazie a Temptation Island. Massacrato lo scorso anno per il suo marcato accento romanesco, in questa nuova edizione sfoggia una dizione ed una rigidità d’espressione pari solo a quella del navigatore quando dice: “Tra-300-metri-svolta-a-destra”. Pausa. “Poi- tra- 100- metri- prendi-la-prima-a-sinistra”.

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