Spaghetti, pizza e mandolino: Il Volo banale di Bruno Vespa

Rivoglio il plastico. Qualsiasi. La casetta di Cogne, l’appartamento di Meredith o la villetta di Garlasco. Vanno bene tutti. Perché, nel loro spudorato e aberrante folclore televisivo, hanno un senso. Che non sono riuscita a trovare in quello che ho visto ieri sera su Raiuno: una puntata di Porta a Porta vestita a “Speciale” dedicata a Il Volo. Il look sportivo e il mood giovane di Bruno Vespa erano già un oscuro presagio. Poi c’erano Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, i tenori vincitori del Festival di Sanremo 2015. Quelli del “Grazie Italia” gridato a squarciagola dopo il trionfo […]

  

“Je suis Ilan” resuscita il valore della televisione pubblica

La strage alla sinagoga di Copenaghen. Le vittime dell’attentato nel supermercato alla periferia di Parigi. L’attacco antisemita al museo ebraico di Bruxelles. La sparatoria davanti alla scuola ebraica di Tolosa. L’assassinio di Ilan Halimi. Dal suo nascere fino al suo infrangersi. È l’ondata di antisemitismo che ha investito l’Europa degli ultimi anni. Una macchina di odio che è sempre la stessa. Rodata. Perfetta nella sua atrocità. Nove anni fa, il 20 gennaio 2006, a Parigi, un ragazzo ebreo di nome Ilan Halimi è stato rapito. Solo perché ebreo. Torturato per 24 giorni. Solo perché ebreo. E ucciso. Solo perché ebreo. […]

  

Il blog di Carola Parisi © 2023
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