Le Forze dell’Ordine sono state umiliate profondamente dal precedente governo a trazione PD.
Non ci saremmo di certo aspettati il contrario anche perché sappiamo bene che per l’ideologia contorta della sinistra il comparto sicurezza e di conseguenza chiunque indossi una divisa non è di certo visto come un amico al quale porgere una mano in segno di amicizia ne tanto meno di rispetto ma anzi tutto il contrario.
Per l’appunto il comparto sicurezza in questi ultimi anni è stato bistrattato e continuamente umiliato da mille promesse alle quali non si sono mai concretizzati i fatti.

Agenti e Militari ancora in strada a 50 anni di corsa dietro a ladri, assassini e malavitosi: è la triste realtà delle Forze dell’Ordine in Italia, 45 mila unità in meno di quelle che sarebbero necessarie secondo i sindacati di Polizia.
I sindacati continuano a denunciare ed hanno sacrosanta ragione che le Forze dell’Ordine sono sotto organico di circa 45 mila unità. Oltre a questo aggiungiamo un’altra questione spinosa il turnover bloccato al 55% che prevede che ogni due agenti che vanno in pensione ne viene assunto uno solo e comporta che l’età media degli agenti in servizio superi i 47 anni di età.

Le criticità dell’organico comporta un disagio per gli agenti che, per sopperire alle esigenze d’ufficio, sono costretti a fare doppi turni, a dover rinunciare al riposo settimanale, alle ferie oltre che costrette a lavorare con quotidiane carenze di mezzi e strutture. Autovetture vecchie o inadeguate, strutture fatiscenti, dotazioni come caschi e giubbetti anti proiettile scaduti o inidonei. Ad esempio per gli agenti donne non ci sono neppure le misure idonee.
Non solo, secondo sempre i sindacati anche le stesse pistole in dotazione sono datate, e nessun poliziotto ne carabiniere è mai stato addestrato a sparare contro un bersaglio in movimento.
Polizia e carabinieri sono quotidianamente umiliati da quello stesso stato che difendono tutti i giorni con grande spirito di abnegazione e tutto questo deve finire.

La sicurezza è la prima preoccupazione dei cittadini soprattutto di questi tempi ma purtroppo non è né efficiente né funzionale .
E’ un problema che va affrontato con la massima urgenza e sono sicuro che questo governo
Lega- Movimento 5 stelle saprà ridare valore e dignità a questo strategico comparto e che questa sarà una priorità imprescindibile.
Le strutture della polizia sono fatiscenti, i fondi annuali per le divise, sono stati tagliati di circa 90 milioni di euro, una mannaia, non un taglio lineare.

Mancano circa 45 mila uomini questi sono i dati reali e capite bene che questo non può sicuramente agevolare la lotta al crimine e a garantire sicurezza ai cittadini . Non si è provveduto a fare una riforma concreta della pubblica sicurezza, ma si è scelto di fare solo propaganda, gettare solo fumo negli occhi agli italiani come è solita fare la sinistra , tante parole e nessun fatto. Il governo a trazione sinistra l’unica cosa che è riuscito a fare è stato accorpare all’Arma dei Carabinieri la forza più piccola, quella della Forestale che conta poco più di mille uomini, spacciandola per una grande rivoluzione invece è una grande fregatura.
Contro la rottamazione dell’apparato di sicurezza, il governo Renzi e Gentiloni hanno detto che le risorse per il rinnovo contrattuale sono 900 milioni di euro per tutto il pubblico impiego. Servirebbero dai 7 ai 9 miliardi per finanziare il rinnovo del contratto che è invece bloccato, nonostante sia passo un anno e mezzo dalla sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato illeggittimo il blocco del rinnovo, ma il governo di sinistra pensava di risolvere la questione con 30 euro. Roba da matti.
La sicurezza non si realizza con le chiacchiere, l’assenza di agenti sul territorio comporta una minore prevenzione del crimine e di conseguenza fa aumentare i reati.

Adesso è arrivato il momento di portare quel rispetto che merita il comparto della sicurezza in Italia e questo Governo Lega- 5 Stelle deve al più presto mettere mano per sistemare concretamente tutte le criticità che la sinistra in tutti questi anni è riuscita a far collezionare a questo strategico comparto che negli altri stati rappresenta il fiore all’occhiello ma che in Italia è considerato quasi come un problema e non una grande risorsa. www.IlGiornale.it
Andrea Pasini Trezzano Sul Naviglio

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