Il Ministro dell’interno Matteo Salvini come sempre ha ragione! Il censimento delle comunità Rom deve partire il prima possibile. Perchè come dimostra una vasta operazione dei carabinieri che è scattata all’alba di martedì 26 giugno 2018, nel campo nomadi di strada Aeroporto a Torino ci da una ulteriore conferma della pericolosità sociale di molti rom. Circa cento militari del comando provinciale con la collaborazione del Reggimento Piemonte e del Nucleo Elicotteri hanno perquisendo l’intera area del campo rom.
I militari hanno eseguito 14 misure cautelari tre delle quali in carcere, nove agli obblighi di firma, due divieti di dimora e 15 denunce a piede libero nei confronti di altrettanti rom disposte dall’autorità giudiziaria nell’ambito di una indagine su gravi reati in materia ambientale e una serie di delitti contro il patrimonio per fatti accertati dal luglio 2017 al marzo 2018.
L’attività investigativa è stata avviata e sviluppata dai carabinieri della stazione di Leini. Durante l’indagine sono già stati eseguiti sei arresti per ricettazione e recuperata refurtiva per il valore di circa duecentomila euro.

La prima irruzione sempre nello stesso campo rom dei Carabinieri avvenne a metà agosto e la seconda questo martedì. Un blitz che ha portato alla luce molte attività illecita come riciclaggio, spaccio di droga e detenzione illegale di armi, queste le accuse contestate ai rom fermati. Ma non solo perché nel campo rom di Strada dell’Aeroporto i militari dell’Arma hanno trovato anche ben 27 milioni di euro falsi con la scritta “fax simile”.

Una domanda sorge spontanea: ma a cosa potevano servire tutti quei soldi falsi ? La risposta rimarrà sicuramente un mistero. Inoltre tre persone sempre residenti nel campo sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamento di animali, detenzione di droga e possesso di armi. Le banconote sequestrate erano divise tra euro, franchi svizzeri e dollari. Gli arresti di questi giorni sono arrivati dopo che a metà agosto le forze dell’ordine avevano identificato circa 60 persone, perquisito una ventina di alloggi e circa una ventina di automobili. In quell’occasione erano anche scattate le manette per Nikola Stojanovic, 45 anni, accusato di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, venne trovato con hashish e due bilancini per misurare le dosi da spacciare.

Per concludere i carabinieri hanno anche sequestrato 9 veicoli senza assicurazione, scoperto un bar abusivo aperto all’interno del campo e trovato piante di marijuana. E c’è ancora qualcuno che nega che i campi rom rappresentino un ricettacolo di illegalità dove le regole e sopratutto le leggi non esistono.E questo in un paese civile non è più accettabile. Sono rimasti sempre gli stessi falsi opportunisti di sinistra che cercano ancora di provare a spiegarci che le comunità rom rappresentano per il nostro paese una risorsa e non un costante debito e sopratutto un serio pericolo per la pubblica sicurezza. Per cui lanciamo un messaggio chiaro alla sinistra, ai cato-comunisti, ai radical chic, ai paladini dell’accoglienza, a tutte le associazioni rosse e alle cooperative amiche degli amici: fatevene una ragione la maggioranza degli italiani è d’accordo con la proposta del Ministro Salvini di censire le comunità rom presenti in Italia e di imporgli di rispettare delle regole ben precise perché come dimostra questa indagine non è di certo composta nella totalità da brave persone come la sinistra sino ad oggi ha provato a farci credere. www.IlGiornale.it

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