È accaduto sabato, intorno alle 19.30. A Roma, più precisamente in via Marsala (vicino a stazione Termini), un uomo ha estratto un coltello e ha iniziato a minacciare la polizia che cercava di fermarlo. I video girati dai passati, e in seguito pubblicati sui social, sono presto diventati virali. L’uomo, di nazionalità ghanese, sembra farsi beffa dei poliziotti che cercano inutilmente di disarmarlo mettendo a serio rischio la loro incolumità . Dopo qualche minuto si sente uno sparo e l’uomo rimane colpito a una gamba e fortunatamente tratto in arresto. Probabilmente solo grazie a quell’azione, sicuramente forte, ma inevitabile in quella precisa circostanza e con i mezzi attualmente in dotazione alle forze dell’ordine, che ha consentito di fermate quel pregiudicato armato e di evitare il peggio e cioè che qualche cittadino o agente di polizia venisse gravemente ferito dalla furia criminale di quel delinquente per giunta irregolare in Italia.

Secondo le ricostruzioni che stanno trapelando da qualche ora, Ahmed Brahim, 44enne pregiudicato ghanese, era entrato in un bar brandendo un coltello e minacciando i presenti. Sono stati i gestori del locale a chiamare le forze dell’ordine , azione che ha poi portato all’intervento degli agenti della Polizia di Stato in servizio a Termini. Anche un vigilantes presente in stazione ha poi affermato di aver segnalato la presenza dell’uomo.

Ahmed Brahim si era già reso responsabile di alcuni episodi che ne avevano connotato la pericolosità sociale: in passato aveva danneggiato alcune statue sacre presenti in alcune Chiese di Roma, manifestando poi ai poliziotti atteggiamenti di odio nei confronti della religione cristiana. Inoltre, nell’aprile 2020, era stato sorpreso più volte in piazza San Pietro e denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale nonché per offesa a una confessione religiosa. Infine, a giugno di quest’anno è stato nuovamente denunciato per danneggiamento e lesioni. Una collezione di reati che in un’altro paese non gli avrebbero sicuramente permesso di poter continuare a girare indisturbato. Ma che invece in Italia gli hanno permesso addirittura di arrivare a minacciare con un coltello decine di agenti delle forze dell’ordine e cittadini vicino ad una delle stazione ferroviarie più importanti del nostro paese. Brahim è irregolare sul territorio italiano, ma le procedure di espulsione a suo carico continuano ad essere rimandate a causa di problemi nel suo riconoscimento. Robe da matti!
L’uomo si trova ora ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Umberto I, dopo aver subito un’operazione per la ferita causata del proiettile. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

Voglio esprimere la mia più sincera solidarietà e la mia più sentita vicinanza nei confronti dei poliziotti intervenuti per fermare quest’uomo. Non ci devono essere ne se e ne ma in questa vicenda. Questi uomini in particolare colui che ha esploso il colpo hanno agito per il bene dei cittadini e per difendere la loro incolumità da questo folle criminale per lo più irregolare sul territorio nazionale. Hanno fatto il loro dovere, impedendo a quell’uomo di minacciare altre persone innocenti. Non possiamo dire cosa sarebbe successo se non fosse stato fermato, ma possiamo affermare con certezza che questi uomini, che tutti i giorni rischiano la loro vita, sono da ammirare per il loro coraggio e la loro devozione al lavoro e non criticare e criminalizzare.

So già che l’uomo che ha ferito questo pregiudicato diventerà probabilmente oggetto di una gogna mediatica da parte di una certa parte politica che pensa di ottenere consensi additando le forze dell’ordine in questi casi di razzismo e proteggendo a spada tratta questi criminali. È assurdo pensare che dal 2017 a oggi, nulla sia stato fatto per rispedire nella sua nazione questo soggetto che rappresenta un concreto pericolo per la sicurezza pubblica. Un uomo che ha commesso diversi crimini e che non ha nessun diritto di restare sul suolo italiano.

Gli agenti della Polfer, così come tutte le altre forze di polizia, si trovano ogni giorno a lottare per due spicci al mese, rischiando la loro vita per combattere il dilagante degrado delle nostre stazioni come in questo caso ed in mille altri simili e il dilagante degrado delle periferie di moltissime città del nostro paese. Che anche grazie a queste persone, a questi fantasmi perché privi di una identità seminano il panico tramite azioni violente e spaccio di sostanze stupefacenti e che giorno dopo giorno si stanno impossessando sempre di più delle nostre città. Non possiamo che avere massimo rispetto e stima per tutte le donne e gli uomini che indossano con orgoglio e passione uno dei pazzi più importanti e sani del nostro Stato : la Divisa.
Io sto indistintamente e sempre dalla parte delle forze dell’ordine che rischiano la loro vita per difendere la nostra e per difendere il valore della libertà. La politica una buona volta per tutte si dia una svegliata! Le forze dell’ordine vanno tutelate con delle leggi chiare e serie che vadano nella direzione di proteggere tutelando questi eroi mentre svolgono il loro lavoro. Non si può apprezzare le forze dell’ordine solo quando siamo noi in prima persona ad averne bisogno. Momenti come questi mostrano quanto sia importante sostenerli in ogni situazione e soprattutto in queste senza se e senza ma. www.IlGiornale.it

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