{"id":1022,"date":"2020-05-01T15:45:19","date_gmt":"2020-05-01T13:45:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=1022"},"modified":"2020-05-01T15:45:19","modified_gmt":"2020-05-01T13:45:19","slug":"oggi-1-maggio-il-grande-assente-e-proprio-lui-il-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2020\/05\/01\/oggi-1-maggio-il-grande-assente-e-proprio-lui-il-lavoro\/","title":{"rendered":"Oggi 1 Maggio il grande assente \u00e8 proprio lui: il lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Tutto diventa pi\u00f9 difficile in questi tristi giorni di coronavirus con un futuro incerto per tanti lavoratori che non sanno pi\u00f9 se riusciranno a riprendere il loro lavoro o se li aspetta il dramma della disoccupazione con tutte le conseguenze sul piano familiare, sociale, personale  che ne deriva.<br \/>\nSono scese le tenebre ed addensandosi sulle nostre strade, piazze e citt\u00e0; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante, di un vuoto desolante e che di fatto hanno paralizzato ogni cosa. Una sensazione strana per molti versi assurda e distruttiva di respira nell\u2019aria, si avverte nei gesti,<br \/>\nnegli sguardi vuoti dei nostri connazionali da cui non traspare pi\u00f9 serenit\u00e0 ma profonda paura e preoccupazione. In altre parole siamo stati investiti da una tempesta sanitaria: inaspettata, furiosa e agghiacciante. Purtroppo per\u00f2 oltre all\u2019emergenza sanitaria che piano piano stiamo cercando di superare giorno dopo giorno diventa sempre pi\u00f9 preoccupante un\u2019altra emergenza: quella economia. Questo virus e la mala gestione di questo governo di inetti del Pd di Leu di Renzi e di quella armata branca leone dei 5 stelle stanno portando sempre pi\u00f9 incertezza e timore nel Paese. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 certezza, si naviga a vista e ormai le istituzioni che dovrebbero parlarle con chiarezza vanno avanti solo a slogan. Gli altri Paesi Dell\u2019eurozona hanno gi\u00e0 fatto arrivare molti soldi a fondo perduto a tutte quelle attivit\u00e0 piccole, medie e grandi in profonda crisi finanziaria mentre in Italia ancora non \u00e8 arrivato nulla a nessuno. Attivit\u00e0 economiche In crisi per via della chiusure obbligatorie che lo Stato ha imposto per contrastare il dilagare del coronavirus. Sottolineo che la politica di chiusura di certe attivit\u00e0 produttive da parte del governo \u00e8 stata pi\u00f9 che condivisibile e corretta ma a questa sarebbe dovuta seguire immediatamente una politica di sostegno economico a tutte queste imprese per evitare come sta accadendo che purtroppo moltissime di queste per via dei mancati incassi, di una burocrazia allucinante e per via di imposte arrivate a livelli vessatori non avranno pi\u00f9 la forza economica di poter riaprire e dovranno dichiarare il fallimento. Oggi in questa giornata di festa del lavoro  il grande assente \u00e8 proprio lui: il lavoro. Purtroppo il protagonista di questa giornata \u00e8 scomparso dai radar, vittima di questo virus che ne ha cambiato la fisionomia, la forma e la sostanza. Oggi purtroppo non possiamo dedicare questa giornata ad una festa ma questa deve essere dedicata ad una attenta riflessione. Riflessione su cosa fare per poter arginare questo disastro economico che distrugger\u00e0 il nostro tessuto economico nazionale. Nessuno ha motivo di festeggiare nuppure  chi ha ancora un posto fisso perch\u00e9 di sicuro ad oggi purtroppo non c\u2019\u00e8 Pi\u00f9 nulla. A prescindere dalla situazione dei singoli oggi 1 maggio \u00e8 una giornata che accomuna la maggior parte degli italiani nella preoccupazione del presente ma sopratutto del futuro. Non ricordiamo un momento cos\u00ec tragico che abbia colpito il mondo ed il nostro Paese da decenni a questa parte. Troppi comparti industriali sono finiti in terapia intensiva e stanno lottando tra la vita e la morte. Ed al posto che essere curati e seguiti per cercare di salvare loro la vita da un Staff di medici preparati e capaci,  li stanno cercando di curare un branco di illusionisti ( il Governo in carica). Milioni di imprese e un esercito di dipendenti stanno vivendo con il fiato sospeso perch\u00e9 non sanno se la settimana prossima o tra uno mese o due la loro vita cambier\u00e0 radicalmente in peggio  si intende. E tutto questo per via della salute finanziaria delle azienda dove lavorano. Aziende che con molta probabilit\u00e0 non riusciranno da sole ad attutire l\u2019urto devastante di questi due mesi di chiusura e saranno costrette a tirare gi\u00f9 le serrande lasciando  a casa i loro dipendenti. Tutto si \u00e8 fermato nel mese di Marzo e purtroppo nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. Ora tutti attendiamo con ansia la tanto sospirata riapertura di tutte le attivit\u00e0 commerciali. Ma il punto sul quale riflettere \u00e8: come faranno bar, ristoranti, discoteche, locali e tanti altri esercizi commerciali che pur riaprendo non potranno di certo con tutte le limitazioni imposte dai decreti, la paura della gente e tanti altri fattori negativi poter fatturate tanto quanto basta per sopravvive e pagare tutti gli adempimenti Fiscali come le tasse, i  ipendenti e tutte le altre spese varie? Ve lo dico io: purtroppo non c\u2019\u00e8 la faranno se lo Stato non li autera concertante e non a chiacchiere ! E saranno costretti a rinunciare ad andare avanti. Ed accanto a tutte queste attivit\u00e0 commerciali che ho citato c\u2019\u00e8 un mondo di altre piccole medie imprese nei settori pi\u00f9 svariati che sono ad alto rischio chiusura. Dal governo ci dicono che la salute deve venire sempre prima di tutto. E questo sicuramente \u00e8 vero, ma \u00e8 altrettanto vero che non pu\u00f2 esserci salute fisica ne mentale  senza la sicurezza di poter mangiare, oppure senza sapere come poter pagare le bollette, l\u2019affitto di casa o della propria impresa chiusa da mesi o di poter sodisfare una piccola richiesta di un figlio. E sopratutto senza avere pi\u00f9 nessuna certezza del presente e ancora peggio del futuro. Non pu\u00f2 esistere la festa dei lavoratori  quando lo stipendio fisso \u00e8 diventato prerogativa di pochi e quando gli ammortizzatori sociali vengono considerati quasi un privilegio.  Molte persone a causa di questo terribile e sconosciuto virus hanno perso la vita e molte, anzi moltissime, hanno perso il lavoro o sono prossimi a perderlo, a causa dell\u2019isolamento sociale.<br \/>\nEssi ricordiamo sopratutto a chi sta governando il nostro Paese e mi riferisco al Partito democratico, ai fenomeni dei 5 Stelle ai comunisti di Leu e al signor Renzi, non hanno perso il diritto al lavoro, che \u00e8 il diritto fondamentale che lo Stato Italiano pone a fondamento della propria Costituzione ma hanno perso il lavoro e voi non state facendo nulla per cercare di fermare questo disastro sociale.<br \/>\nCome garantire allora il diritto al lavoro di quanti si sono fermati ed anche di quanti non hanno mai avuto un lavoro o lo hanno svolto al di fuori delle norme previste dal Diritto del Lavoro, dei cosiddetti lavoratori in nero?<br \/>\nE\u2019 questa la domanda  che questo Primo Maggio del 2020 dobbiamo porre a chi sta amministrando il nostro Paese.<br \/>\nNon si pu\u00f2 negare che una nuova dimensione della povert\u00e0 si \u00e8 aperta davanti ai nostri occhi, dovuta ad un\u2019epedemia devastante, che nessuno aveva pensato potesse, nel secolo attuale, dominare la vita umana, ma non ci si pu\u00f2 ne ci si deve arrendere a tutto questo senza lottare per migliorare le cose. Bisogna avere iL<br \/>\nCoraggio di giocarsi tutte la carte a<br \/>\nPropria disposizione . Bisogna mettere in campo tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere utile per salvare piu posti di lavoro e piu aziende possibili.<br \/>\nSi infoltisce, d\u2019un tratto, l\u2019universo dei poveri e poveri non sono solo quelli che \u201cnon hanno\u201d, ma anche quelli che \u201channo\u201d e che temono di perdere ci\u00f2 che hanno a causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di garantire l\u2019attivit\u00e0 lavorativa.<br \/>\nPer molti anzi per troppi oggi sar\u00e0 un giorno di grande tristezza e non di festa.<br \/>\nNon vi \u00e8 dubbio che la parola lavoro ha acquistato per tutti lo stesso valore, sia per i poveri, sia per i ricchi.<br \/>\nForse si tratta di una nuova forma di equit\u00e0 sociale. Ma si tratta soprattutto dello svelamento di una grande verit\u00e0 storica, ossia che quando si parla di lavoro inevitabilmente si diventa uguali, che non possono esservi sfruttatori e sfruttati , in quanto vi sono solo risorse umane che collaborano per costruire un progetto di vita.<br \/>\nMolti pensatori lo hanno espresso nel corso dei secoli, molte lotte operaie lo hanno sancito vigorosamente .<br \/>\nOccorre domandarsi anche quante fossero le persone senza lavoro prima della pandemia in Italia.<br \/>\nTante, forse troppe, a cui si univano quelle persone che lavoravano in nero, anch\u2019essi lavoratori anche se senza contratto.<br \/>\nE\u2019 triste prendere atto che saranno in pochi oggi a festeggiare.<br \/>\nLavorare \u00e8 stata sempre una conquista , mai un diritto.<br \/>\nPer cui Presidente Giuseppe Conte, alla luce dei danni creati dalla pandemia, facciamo leva sul diritto al lavoro per unificare un territorio, ossia l\u2019Italia, che \u00e8 stato sempre diviso in un Nord ricco e in un Sud povero e creiamo le fondamenta per una vera futura Festa del Lavoro, per un nuovo 1 Maggio. Io Andrea Pasini sono un giovane imprenditore di un piccolo comune alle porte di Milano che si chiama Trezzano Sul Naviglio e a lei Presidente Conte e a tutto il suo esecutivo voglio dire che milioni di italiani sono seriamente preoccupati da questa tragica situazione che sta colpendo il nostro Paese.<br \/>\nProprio per questa sempre maggiore preoccupazione mi permetto di chiedervi di non fare pi\u00f9 beceri proclami e chiacchiere, non promettete durante i vostri discorsi alla nazione che arriveranno miliardi di euro a fondo perduto  per sostenere le picciole e medie imprese, le partite iva e i piccoli commercianti in difficolt\u00e0 economiche che poi sapete gi\u00e0 che non arriveranno mai concretamente nelle tasche di questa povera gente gi\u00e0 sofferente e non continuate pi\u00f9  con questo becero teatrino dello scarica barile tra voi e le regioni per cercare di camuffare i continui errori che quotidianit\u00e0 fate. Siate pi\u00f9 seri e concreti. Dite la verit\u00e0 agli italiani. Se siamo sull\u2019orlo del fallimento,  se non ci sono soldi a fondo perduto  da dare per salvare le piccole medie imprese e le partite iva , se l\u2019Europa alla<br \/>\nfine non ci sosterr\u00e0 economicamente ecc ecce ditecelo chiaramente. Continuando a prendere tempo e a posticipare le decisioni fate solo del male a voi stessi ma sopratutto al popolo italiano. Siate onesti intellettualmente e smettetela di prendere per i fondelli il popolo perch\u00e9 alla fine state prendendo in giro voi stessi. \u00c8 sempre meglio nella vita dire la verit\u00e0 anche se fa male , anche se sar\u00e0 un boccone amaro da digerire ma quantomeno ci dar\u00e0 magari la forza di farci coraggio per poter ripartire anche se abbiamo toccato il fondo. Ci siamo stancasti di vivere sulle vostre promesse che alla fine si trasformando sempre in balle. Ci siamo sinceramente stancati e siamo molto arrabbiati di farci prendere in giro da chi dovrebbe invece  difenderci e tutelarci.<a href=\"http:\/\/ www.IlGiornale.it\" title=\"Oggi 1 Maggio il grande assente \u00e8 proprio lui: il lavoro\"> www.IlGiornale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutto diventa pi\u00f9 difficile in questi tristi giorni di coronavirus con un futuro incerto per tanti lavoratori che non sanno pi\u00f9 se riusciranno a riprendere il loro lavoro o se li aspetta il dramma della disoccupazione con tutte le conseguenze sul piano familiare, sociale, personale che ne deriva. Sono scese le tenebre ed addensandosi sulle nostre strade, piazze e citt\u00e0; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante, di un vuoto desolante e che di fatto hanno paralizzato ogni cosa. 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