{"id":1066,"date":"2020-08-22T14:44:29","date_gmt":"2020-08-22T12:44:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=1066"},"modified":"2020-08-22T14:44:29","modified_gmt":"2020-08-22T12:44:29","slug":"lode-allatalanta-lo-strapaese-che-salvera-litalia-contro-il-calcio-globale-del-lipsia-e-della-red-bull","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2020\/08\/22\/lode-allatalanta-lo-strapaese-che-salvera-litalia-contro-il-calcio-globale-del-lipsia-e-della-red-bull\/","title":{"rendered":"Lode all\u2019Atalanta, lo StraPaese che salver\u00e0 l\u2019Italia contro il calcio globale del Lipsia e della Red Bull"},"content":{"rendered":"<p>Arrigo Sacchi ha coniato una definizione perfetta per parlare del pallone: &#8220;Il calcio \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante delle cose meno importanti&#8221;. In quest&#8217;ottica si inserisce l&#8217;entusiasmante, la seconda dopo quella 2018-19, stagione appena conclusa da parte dell&#8217;Atalanta. In vista della finale di Champions League che si svolger\u00e0 domani sera, alle ore 21:00 a Lisbona, tra PSG e Bayern Monaco \u00e8 giusto tributare il nostro plauso alla compagine pilotata da Gian Piero Gasperini. In un articolo sulla Rivista Contrasti Annibale Gagliani scrive: &#8220;Le caratteristiche fisiche e tattiche della &#8216;polenta meccanica&#8217; che emula l\u2019idea di calcio totale dell\u2019Arancia Meccanica di Michels con il gladio da provinciale  dentificano il mito della Dea Atalanta, cacciatrice valorosa e perpetua che sconfisse con un semplice arco i centauri Ileo e Reco, colpevoli di aver tentato di stuprarla, secondo i racconti di Ovidio ne Le metamorfosi. A Bergamo si vede un&#8217;originale filosofia di calcio etichettabile in senso lato come &#8216;europea&#8217;: l\u2019unica di tale spessore in Italia, osservando l&#8217;ultimo lustro&#8221;. S\u00ec perch\u00e9 il calcio della Dea \u00e8 eresia in un&#8217;epoca fatta di calcolatrici e cyborg. Noi umili accaniti sostenitori della palla che rotola sul rettangolo verde, vogliamo sognare, ancora una volta, sentendo le gesta degli uomini di Antonio Percassi. L&#8217;imprenditore di Clusone  a anche giocato a calcio proprio in neroazzurro collezionando, dal 1970 al 1977, 110 presenze con la maglia bergamasca  irige l&#8217;holding Odissea Srl (gestisce tra le varie i marchi di cosmetica KIKO e Bullfrog, senza dimenticare che si occupa dello sviluppo anche di brand come LEGO, Nike e Gucci) risultando il 36esimo uomo italiano pi\u00f9 ricco con un patrimonio che supera, abbondantemente, il miliardo di euro.<\/p>\n<p>La pelota rimbalza ancora e lo fa grazie a Bergamo. Alcuni numeri. Partiamo dalla batteria degli esterni di Gasperini che stanno facendo venire, da quattro anni a questa parte, il mal di testa a tutti gli avversari. Timothy Castagne, acquistato per 6,5 milioni di euro nel 2017 dal Genk, Robin Gosens, acquistato per 900 mila euro sempre nel 2017 dal Heracles, e Hans Hateboer, acquistato per 1,04 milioni di euro dal Groningen, sono il sogno di ogni tecnico. Hanno fisico, corsa e dinamismo. In Serie A quest&#8217;anno hanno totalizzato, in tre, 10 segnature e 16 assistenze. A conti fatti a Percassi sono costati 8,5 milioni di euro. Oggi per assicurarsi il terzetto bisogna mettere sul piatto, circa, 100 milioni euro (la valutazione \u00e8 tra i 25 ed i 35 milioni a giocatore). Un moltiplicatore di talento e danaro. Una macchina oliata perfettamente. Che in questi anni ha conosciuto una sola crepa, la triste vicenda della depressione di Josip Ilicic post lockdown. Parliamo dello sloveno e della sua bont\u00e0 sul rettangolo verde sublimata, appena prima della chiusura totale lo scorso marzo, sul campo del Mestalla contro il Valencia durante gli ottavi di finale di Champions League. L&#8217;esterno, capace di ricoprire pi\u00f9 ruoli all&#8217;interno dello scacchiere tattico atalantino, ha messo in ginocchio con quattro reti la difesa spagnola. Un giocatore a tutto tondo spesso immarcabile ed ingiocabile per gli avversari. Tanto estroso quanto fragile. Le magie del pallone, comunque, non finisco qui.<\/p>\n<p>L&#8217;Atalanta \u00e8 il calcio casereccio, ma iper-professionale  non va assolutamente sminuito il lavoro della dirigenza lombarda  he si staglia contro il teorema della squadra globale che risponde al nome della Red Bull. Gabriele Gambini, in un articolo di qualche giorno fa su La Verit\u00e0, parlando dell&#8217;eliminazione per mano del PSG del Lipsia scrive: &#8220;Laddove la squadra di Bergamo, nella sua strepitosa corsa al massimo titolo europeo, rappresenta la costruzione di un sogno popolare e territoriale nato dal basso, l&#8217;Rb Lipsia somiglia a una distopia calata dall&#8217;alto&#8221;. Proseguendo nella lettura: &#8220;C&#8217;\u00e8 il modello Red Bull, che punta a creare un polo sportivo mondiale affrancato da colori e tradizioni d&#8217;appartenenza delle singole squadre \u00e8 la metafora del Leviatano europeista: l&#8217;individuo singolo postula la sua autosufficienza morale dalla propria comunit\u00e0 di appartenenza e diventa cittadino del mondo&#8221;. Il calcio \u00e8 tradizione ed estremo campanilismo, lo strapaese di Leo Longanesi che ritorna ad ogni fischio iniziale come l&#8217;onda alla fine del riflusso. E l&#8217;Atalanta, come lo Spezia nel piccolo, dimostrano che la programmazione, il lavoro giornaliero  maniacale e senza sosta,<br \/>\nla grinta e l\u2019umilt\u00e0 pu\u00f2 portare a qualsiasi risultato. L&#8217;essenza ultima, nonostante pare ce ne siamo dimenticati, dell&#8217;italianit\u00e0.<\/p>\n<p>Il progetto Dea, dopo due terzi posti in campionato ed una semifinale di Champions League sfiorata, migliorer\u00e0 oppure incontrer\u00e0 un declino? Non possiamo saperlo, ma i sogni perch\u00e9 devono essere interrotti? Il calciomercato sar\u00e0 inclemente e non si potr\u00e0 sbagliare. Eppure alla fine ci troviamo a parlare di pallone perch\u00e9 \u00e8 splendida metafora di vita di quello che fu, di quello che \u00e8 e di quello che sar\u00e0. E come disse Jos\u00e9 Mourinho: &#8220;Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio&#8221;. Noblesse oblige dello sport per antonomasia. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2020\/08\/14\/politici-ingordi-piattaforma-rousseau-terzo-mandato-ed-inciuci-vari-del-m5s-non-ci-distraggano-dai-pieno-poteri-di-conte-dagli-errori-del-governo-durante-lepidemia-e-dalle-violazioni-sulla\/\">www.IlGiornale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Arrigo Sacchi ha coniato una definizione perfetta per parlare del pallone: &#8220;Il calcio \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante delle cose meno importanti&#8221;. In quest&#8217;ottica si inserisce l&#8217;entusiasmante, la seconda dopo quella 2018-19, stagione appena conclusa da parte dell&#8217;Atalanta. In vista della finale di Champions League che si svolger\u00e0 domani sera, alle ore 21:00 a Lisbona, tra PSG e Bayern Monaco \u00e8 giusto tributare il nostro plauso alla compagine pilotata da Gian Piero Gasperini. 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