{"id":1099,"date":"2021-01-10T15:17:30","date_gmt":"2021-01-10T14:17:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=1099"},"modified":"2021-01-10T15:17:30","modified_gmt":"2021-01-10T14:17:30","slug":"il-paese-in-europa-che-lascia-scappare-in-massa-le-giovani-menti-si-chiama-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2021\/01\/10\/il-paese-in-europa-che-lascia-scappare-in-massa-le-giovani-menti-si-chiama-italia\/","title":{"rendered":"Il Paese in Europa  che lascia scappare in massa le giovani menti si chiama: Italia"},"content":{"rendered":"<p>Mentre la politica si divide, litiga, si offende e non \u00e8 capace di fare nulla di concreto per risollevare il Paese da questa tragica situazione pandemica ed economica,<br \/>\ni giovani capaci scappano e vanno a studiare e lavorare all\u2019estero. \u00c8 una condizione amara e reale. Questa \u00e8 la triste realt\u00e0 dei fatti! Il nostro Paese \u00e8 purtroppo da decenni gestito da una classe politica di basso livello che non ha saputo, ne voluto, creare le condizioni per invertire questa tragica realt\u00e0.<br \/>\nIn questo Paese ci sono giovani che nel corso degli anni hanno investito tanto della loro vita costruendosi un bagaglio di conoscenze e di competenze ragguardevoli: lauree, corsi di perfezionamento, dottorati di ricerca, master, pubblicazioni e che si sono poi ritrovati con un pugno di mosche in mano.<\/p>\n<p>Sta di fatto che in Italia la persona preparata, competente, con un background culturale di tutto rispetto resta alla porta nella vana speranza che qualcuno si accorga di lui e la star grande maggioranza delle volte purtroppo nessuno si accorge del valore di queste persone. Dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 gente, invece, che con pochi titoli quando va bene ricopre prestigiosi incarichi senza averne le ben che minime competenze solo perch\u00e9 sponsorizzate da qualche potente o perch\u00e9 amica degli amici. Negli altri Paesi dell\u2019Europa non \u00e8 cos\u00ec,<br \/>\nnon funziona cos\u00ec. Negli altri Paesi europei viene premiato il merito, l\u2019efficacia, la competenza dimostrata con gli studi fatti sul campo. Non dobbiamo affatto meravigliarci se cresce sempre di pi\u00f9 la fuga dei  cervelli dal nostro Paese. Se i giovani vanno a studiare all\u2019estero e se si affermino professionalmente in quei Paesi europei dove gli viene garantito dallo Stato in primis ma anche dalle aziende provate un supporto economico, tecnico e anche morale.  E dove vogliono a tutti i costi restare, non desiderando neppure pi\u00f9 ritornare nel loro Paese.<\/p>\n<p>L\u2019Italia invita poco a costruirsi un futuro, ad affermarsi nel campo professionale perch\u00e9 quello che offre \u00e8 sempre  pi\u00f9 poco allettante. Questo \u00e8 uno dei motivi che determina il fatto che non siamo affatto considerati  a livello europeo, dove i giovani veramente capaci e volenterosi ricevono offerte soddisfacenti da Enti pubblici e privati,  istituiti di Ricerca e Universit\u00e0 che gli propongono contratti di lavoro veramente vantaggiosi.<\/p>\n<p>L\u2019Italia non investe in cultura e formazione pur avendo una storia economica, sociale e culturale da fare invidia agli altri Stati del Vecchio Continente.<\/p>\n<p>\u00c8 veramente una constatazione amara, che non lascia speranze. Tra i vari problemi che affliggono l&#8217;Italia questo che colpisce i giovani capaci e particolarmente critico. Siamo ormai di fronte a generazioni private di una prospettiva di vita. Il lavoro, o assente o quelle poche  volte che si materializza \u00e8 precario, non consente di farsi una famiglia; avere dei figli \u00e8 da incoscienti, per acquistare una casa non c&#8217;\u00e8 altra via che avere dei genitori che siano riusciti a mettere qualche soldino da parte altrimenti non \u00e8 assolutamente fattibile neppure pensabile acquistarne una.<\/p>\n<p>Si tira a campare, consci che a una vita non certo entusiasmante seguir\u00e0 una vecchiaia di stenti, visto che a settant&#8217;anni ci si trover\u00e0 con una pensione di poche centinaia di euro al mese. S\u00ec, \u00e8 proprio cos\u00ec che che ne dicano gli attuali politicanti che cercano ancora invano di promettere e promettere un futuro migliore ma che poi nei fatti non sono in grado di fare nulla per cercare di migliorare la tragica situazione economia e valoriale  che stiamo vivendo ormai da molti anni nel nostro Paese. I motivi di questa situazione sono molteplici e non si esauriscono solo nella crisi del sistema economico occidentale.<\/p>\n<p>La nostra societ\u00e0 \u00e8 spaccata in due tronconi, chi ha pi\u00f9 di quaranta anni vive con le garanzie degli anni ottanta, chi ne ha meno nella giungla ottocentesca del ventunesimo secolo. \u00c8 necessario che queste due realt\u00e0 della nostra societ\u00e0 comincino a comunicare e che parte del patrimonio di diritti delle vecchie generazioni defluisca verso le nuove. La nostra societ\u00e0 ha bisogno di concorrenza,  solo una societ\u00e0 basata sul merito pu\u00f2 oggi accrescere l&#8217;equit\u00e0 che per questa via si coniuga con l&#8217;efficienza. Rimettere in moto il Paese deve essere un dogma anche per chi pensa di avere le spalle coperte; le ingiustizie quando sono forti e prolungate portano a reazioni violente con cui tutti dovranno convivere e fare i conti purtroppo . La scarsa attenzione al merito, soprattutto al Sud, \u00e8 un&#8217;enorme zavorra che una Stato responsabile e serio dovrebbe sempre con maggiore forza combattere  iniziando  sopratutto nel pubblico  a sponsorizzare e far prevalere chi \u00e8 pi\u00f9 capace ed eliminiate chi conduce una vita da parassita incapace nel sistema.<br \/>\nSiamo uno dei paesi europei con la minore percentuale di laureati e, nonostante ci\u00f2, chi ha un titolo di studio \u00e8 costretto a scappare all&#8217;estero se vuole cercare con successo un lavoro e realizzare il proprio futuro. L&#8217;Italia \u00e8 il paese delle rendite di posizione, non per niente abbiamo una classe dirigente anziana; salire nelle gerarchie \u00e8 molto difficile ma, una volta raggiunto il vertice, si diviene inamovibili. Quando il tempo si incarica di rimuovere al potente lo scranno \u00e8 gi\u00e0 caldo per figli ,figliocci o amici degli amici. L&#8217;avversione al merito \u00e8 diffusa in tutti i settori sia pubblici che privati anche se nel secondo caso in maniera molto minore.<\/p>\n<p>Il settore pubblico \u00e8 il regno della staticit\u00e0,  qui i diritti sono acquisiti, il ruolo \u00e8 un dogma e qualunque elemento possa turbare lo status quo deve essere evitato. Ed \u00e8 anche per questo che purtroppo molte realt\u00e0 pubbliche sono totalmente inefficienti. Per la politica invece sopratutto ai pi\u00f9 alti livelli, \u00e8 esplicitamente richiesta la fedelt\u00e0 a prescindere, non avere idee pu\u00f2 rivelarsi uno dei maggiori pregi, anzi \u00e8 il maggior pregio per questa classe politica di inetti.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 scardinare un tale sistema se chi dovrebbe occuparsene ha come suo maggior pregio il non avere un pensiero autonomo? Se la classe politica non \u00e8 pi\u00f9 in grado di risolvere problemi e governare? L\u2019unico modo possibile per resettare tutto e ripartire sarebbe  spazzare via definitivamente in modo pacifico tutto la vecchia e l\u2019attuale classe politica e pi\u00f9 nello specifico chi non apporta al Paese nessun valore aggiunto , chi non ha studiato e chi non ha mai conosciuto il sacrificio del lavoro per premiare invece chi \u00e8 preparato, chi ha studiato, chi ha lavorato ed ha conosciuto cosa significhi fare dei sacrifici. Il Paese per risorgere ha bisogno che a guidare la politica e il governo  ci siano dei professionisti seri di vari mondo che insieme con un progetto comune possano mettere mano a questa gran caos istituzionale e gestionale. Forse  sar\u00e0 proprio in quel preciso momento che i giovani capaci non dovranno pi\u00f9 scappare dal loro Paese per trovare la propria strada altrove. Forse sar\u00e0 proprio in quel giorno che i giovani protrano rimanere nel loro Paese a lavorare, a vivere e a contribuire attivamente nel renderlo sempre migliore.<a href=\"http:\/\/www.IlGiornale.it\"> www.IlGiornale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mentre la politica si divide, litiga, si offende e non \u00e8 capace di fare nulla di concreto per risollevare il Paese da questa tragica situazione pandemica ed economica, i giovani capaci scappano e vanno a studiare e lavorare all\u2019estero. \u00c8 una condizione amara e reale. Questa \u00e8 la triste realt\u00e0 dei fatti! Il nostro Paese \u00e8 purtroppo da decenni gestito da una classe politica di basso livello che non ha saputo, ne voluto, creare le condizioni per invertire questa tragica realt\u00e0. 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