{"id":1202,"date":"2021-05-19T07:37:20","date_gmt":"2021-05-19T05:37:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/?p=1202"},"modified":"2021-05-19T07:37:20","modified_gmt":"2021-05-19T05:37:20","slug":"litalia-che-non-vorremmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pasini\/2021\/05\/19\/litalia-che-non-vorremmo\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia che non vorremmo"},"content":{"rendered":"<p>Fiorello, durante una delle serate sanremesi, ha fatto uno sketch comico basato sulla dittatura del politicamente corretto, esordendo con l\u2019ormai abusata frase \u201cper colpa del politicamente corretto non si pu\u00f2 dire nulla\u201d. Sono tanti, troppi i casi che riempiono i giornali e i social. Dopo aver passato settimane ad analizzare parola per parola il discorso pronunciato dai comici Pio e Amedeo su Canale 5, adesso tocca persino al principe di Biancaneve. Il bacio che salva la vita alla principessa, avvelenata dalla strega cattiva, non sarebbe infatti consensuale. <\/p>\n<p>William Shakespeare direbbe \u00abmolto rumore per nulla\u00bb. Il moralismo sta mortificando la libert\u00e0 d\u2019espressione. Il regista Carlo Verdone lo ha definito \u00abuna patologia\u00bb, mentre Giorgia Meloni ha definito la civilt\u00e0 del politicamente corretto \u00abi nuovi talebani\u00bb. <\/p>\n<p>Il politicamente corretto sacrifica il libero pensiero per uniformarlo all\u2019eccessiva sensibilit\u00e0 verso il venere, la razza e l\u2019orientamento sessuale. Sono infatti questi i pi\u00f9 grandi nemici da \u201csconfiggere\u201d. Qualsiasi riferimento a caratteristiche o discendenze razziali, etniche, linguistiche, anche se non espresso in un contesto negativo, viene cos\u00ec considerato una forma di razzismo perch\u00e9, secondo l\u2019accusa, si rendono esterni, visibili o apparenti, taluni aspetti dell\u2019identit\u00e0 di un soggetto, col risultato di creare o rafforzare stereotipi discriminatori. Il risultato \u00e8 che siamo diventati tutti razzisti e che per una parola sbagliata si pu\u00f2 essere \u201ccancellati\u201d da una societ\u00e0 che si erge a giudice. Ancora pi\u00f9 ironico, quelli che puntano il dito e declamano la sentenza finiscono per essere a loro volta giudicati per qualche pensiero passato, pubblicato senza pensarci troppo sui social. Quando piace ad una certa parte politica usare l\u2019arma del politicamente corretto finch\u00e9 non sono loro a trovarsi sul banco degli imputati. <\/p>\n<p>Il politicamente corretto \u00e8 stato definito, in maniera a dir poco azzeccata, un sistema \u201celiocentrico\u201d. Tutto ruota attorno al sole dei diritti umani visti non come una nozione in continua evoluzione, ma in una dimensione simil-teologica. I diritti umani sono un assoluto: non solo non possono essere ridotti e possono solo espandersi, ma sono anche usati come metro per giudicare il passato. Come possiamo oggi giudicare un film per bambini uscito nel 1938? Il politicamente corretto spesso finisce in un cortocircuito di stupidit\u00e0. <\/p>\n<p>La giornalista Nesrine Malik nel libro We need new storiesscrive: \u00abLo scopo di questo mito \u00e8 di minare ogni sforzo di cambiamento, presentandolo come un sabotaggio, un attacco a una societ\u00e0 che \u00e8 fondamentalmente sana e non ha bisogno di essere riformata\u00bb. Vi immaginate un mondo in cui la societ\u00e0 resta immobile, la creativit\u00e0 viene azzerata, tutto in nome di un ideale ridicolo? Il politicamente corretto vuole farci sentire tutti vittime. Schiavi della nostra storia, del nostro passato, come se questo non ci abbia aiutato ad arrivare a dove siamo oggi. <\/p>\n<p>Durante le proteste per Black Lives Matter \u00e8 stata persino avanzata la proposta di cambiare le regole degli scacchi, perch\u00e9 dare la prima mossa alla pedina bianca sarebbe razzista. Dove siamo arrivati! Cosa \u00e8 successo al mondo? Siamo davvero cos\u00ec ossessionati dal nostro ego, da trasformare qualsiasi accadimento in un affronto personale? Come ha scritto il giornalista Pierluigi Battista nell\u2019articolo \u201cE ora quale sar\u00e0 la prossima censura?\u201d, \u00abprima dell\u2019epidemia di stupidit\u00e0, se ci avessero detto che per vincere gli Oscar occorresse obbedire a grottesche norme sovietiche decretando cos\u00ec il trionfo dell\u2019oscurantismo del politicamente corretto, avremmo detto: ma no, figurati, mica siamo cos\u00ec scemi\u00bb. I registri si affannano per offrire qualche concessione \u00aba un meccanismo arrogantemente stupido\u00bb. <\/p>\n<p>Ecco di che cosa si tratta, arrogante stupidit\u00e0. Assolviamo i principi e torniamo a parlare di argomenti seri. Facciamo ripartire il Paese, investiamo sui giovani, aiutiamo chi ne ha pi\u00f9 bisogno ed impariamo a rispettare le istituzioni. Biancaneve, sono certo, se la caver\u00e0 anche da sola. <a href=\"http:\/\/www.IlGiornale.it\">www.IlGiornale.it <\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fiorello, durante una delle serate sanremesi, ha fatto uno sketch comico basato sulla dittatura del politicamente corretto, esordendo con l\u2019ormai abusata frase \u201cper colpa del politicamente corretto non si pu\u00f2 dire nulla\u201d. Sono tanti, troppi i casi che riempiono i giornali e i social. Dopo aver passato settimane ad analizzare parola per parola il discorso pronunciato dai comici Pio e Amedeo su Canale 5, adesso tocca persino al principe di Biancaneve. Il bacio che salva la vita alla principessa, avvelenata dalla strega cattiva, non sarebbe infatti consensuale. William Shakespeare direbbe \u00abmolto rumore per nulla\u00bb. 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